martedì 5 gennaio 2021

Calze della befana DIY

Ricomincio l'anno sul blog nello stesso modo in cui lo avevo concluso, ovvero riprendendo i progetti che avevo pubblicato su Paper Project durante i miei anni di lavoro con loro e che con la chiusura del magazine sono andati persi. La mia intenzione è recuperare almeno una parte del mio repertorio e condividerlo qui! Le fotografie più vecchie non hanno una qualità ottimale, ma sono una persona nostalgica e ci tengo comunque a recuperare più ispirazioni possibili

Se non avete ancora pensato alla calza per la befana vi do subito due idee: la prima prevede il riciclo creativo di alcuni strofinacci delle feste e la seconda spiega come aggiungere i gommini antiscivolo a un paio di calze. Questa seconda idea non deve per forza essere accompagnata dai dolci, ma lascio decidere a voi (e alla vostra bilancia).


2013: riciclo degli strofinacci per l'epifania

L'idea per questo progetto di riciclo creativo mi era venuta in mente osservando gli strofinacci stampati con i calendari: ci sono persone che li amano molto e li collezionano, ma per altri non hanno un significato particolare o addirittura c'è chi non li apprezza per niente. Questo è un ottimo modo per utilizzarne il tessuto e dargli una nuova vita! In questa occasione alle calze io avevo aggiunto anche delle sagome ritagliate nella buccia di mandarino (l'anno era sempre quello, se vi ricordate i progetti di Natale), ma si possono abbellire con un nastro o con altre decorazioni incollate o cucite.

Quando avevo pubblicato il tutorial avevo messo anche il modello da scaricare, ma sono sicura che sarà facile trovarne uno a forma di calza e sostituire la stoffa con gli strofinacci.


2016: calze antiscivolo personalizzate

Per questo progetto avevo utilizzato la gommina prodotta da Marbet e che viene venduta nelle mercerie proprio per realizzare le calze antiscivolo. Si tratta di lattice liquido che può essere applicato direttamente dalla confezione e che non necessita nessuna particolare abilità: nella foto potete vedere a sinistra una di quelle che io avevo decorato per Francesco e a destra quelle che aveva decorato lui per me.

Queste calze sono adatte anche a una persona che vuole iniziare la dieta come proposito per l'anno nuovo (ne ho sentiti già tantissimi), così non potranno accusarvi di istigazione alla glicemia.

Adesso tocca a voi, buon lavoro

martedì 15 dicembre 2020

Tutti i miei progetti DIY per Natale

Quest'anno si è conclusa una collaborazione che per me è stata molto importante perché il magazine Paper Project ha cessato le sue pubblicazioni. Questo lavoro è stato molto significativo sia perché ha costituito il mio ritorno al blogging dopo alcuni anni di pausa sia perché si è protratto per molti anni, infatti ho condiviso i miei contenuti sulle loro pagine fin dai primi mesi del 2013. Non voglio dimenticare né gli incontri con la redazione davanti a un aperitivo né gli eventi a cui venivamo invitati dai brand. Per mantenere vivo il ricordo di questi momenti e per non far sparire definitivamente neanche i miei lavori ho chiesto di poterli riportare in questo piccolo spazio personale e così periodicamente li raggrupperò in alcuni post tematici. Quale occasione migliore del Natale per rievocare qualcuno di questi progetti? Allora sfogliamo insieme il mio archivio...


Natale 2013: sagome con le scorze degli agrumi

Ormai ne troverete a decine su Pinterest, ma sono stata tra i primi a dilettarmi con le decorazioni ricavate dalla buccia degli agrumi! Al posto di usare gli stampi per biscotti io utilizzavo le forbicine per le unghie e sagomavo a mano libera le mie figure.


Natale 2014: decorazioni di cartone con effetto rilievo

Per questi addobbi avevo ritagliato le sagome da alcune scatole di cartone e poi le avevo decorate con del colore a rilievo. L'effetto ricordava molto l'aspetto dei biscotti di Natale decorati con la glassa di zucchero, io li avevo usati per addobbare la vetrina di un negozio. Vi metto anche il link dell'albero di Natale in cartone che avevo realizzato con la stessa tecnica!


2014: segnaposto in fil di ferro last minute

Gli ultimi giorni di dicembre 2014 avevo pubblicato anche le istruzioni per realizzare dei segnaposto utilizzando solo del fil di ferro. In questo caso bastano le immagini per capire come si realizzano... io avevo usato come forma di partenza un bicchiere a calice.


2015: casette di carta come calendario dell'avvento o decorazione luminosa

Questo progetto è uno di quelli che mi ha fatto più penare: quando avevo finalmente preparato tutto il materiale per la pubblicazione affiancando il testo alle foto step by step, su una nota rivista era uscito un progetto molto simile. Così mi ero rivolta a una delle mie blogger guru e lei mi aveva tranquillizzata dicendomi che le casette di carta si sono viste il molte forme e che non dovevo preoccuparmi per la somiglianza, ma non mi ero accontentata così avevo aggiornato il mio progetto adattandolo a calendario dell'avvento (linkando il file del 2014 con i numeri disegnati da me per realizzare gli adesivi con i numeri) o a segnaposto (scrivendo sul retro i nomi). A volte la paura di un plagio spinge ad aggiungere il tocco in più che fa la differenza!


Nel 2013 avevo anche suggerito un addobbo alternativo all'abete decorando dei rami secchi dopo averli colorati con la vernice spray argento, ma questa idea a distanza di 7 anni può non apparire più così originale perché ormai si vedono in molti blog e riviste. Comunque ci tengo a mostrare quelli che avevo allestito quell'anno nella casa dei miei genitori anche se le foto appaiono ingenue viste adesso (perché non avevo tolto almeno la lettera appoggiata sul mobile di legno?) 

I progetti Natalizi si concludono qui, perché gli anni successivi mi ero dedicata esclusivamente ai progetti per capodanno o per l'epifania... ma per questi bisognerà aspettare dei nuovi collage!

Buone feste, ci rivediamo qui nel 2021 per un po' di sano DIY ;)

venerdì 20 novembre 2020

#BuildtoGive, l'iniziativa natalizia solidale firmata LEGO

Se c'è un gioco che i miei genitori sono sempre stati felici di regalarmi sono le costruzioni LEGO.

Ricordo che alla richiesta di altri giocattoli mia madre rispondeva di no definendoli delle schifezze, invece i mattoncini non sono mai mancati nella nostra casa. Ho iniziato fin da piccola con quelli "per i grandi": ricordo che all'inizio giocavo con i classici mattoncini da 8 e da 4 e avevo elementi come finestre e parti del tetto che montavo su una base verde, circondando poi la casa con alberelli e fiorellini decisamente sproporzionati. Crescendo ho avuto i miei primi set con le parti più piccole tra cui un carretto dei gelati, un'astronave, la nave dei pompieri che galleggiava veramente, un'altra astronave, una macchinina con un personaggio donna con i capelli a caschetto, un'ulteriore astronave, un cavaliere con i pennacchi e con le armi, una macchina LEGO technic, un personaggio femminile non mi ricordo in quale contesto questa volta con la coda di cavallo, i pirati con il forziere, il fighissimo Max Timebuster con la sua auto sportiva... Potrei parlarne per ore, ma il web richiede brevità quindi cercherò di trattenermi. Però mi piace ricordare che conservavo ogni set in un piccolo sacchetto di plastica trasparente per non mischiare i pezzi e che quando mi servivano dei componenti per le mie personali creazioni lasciavo nel sacchettino un foglietto con indicati i "prestiti" per poterli rimettere nel posto corretto una volta finito il gioco. Una cosa maniacale, se ci ripenso! Ero una bambina buffa. Comunque grazie alle costruzioni LEGO sono diventata bravissima a montare i mobili Ikea, di questo sono fermamente convinta. E la passione per le costruzioni non si è mai esaurita.

Adesso passiamo alle cose serie: Build to Give è una campagna del Gruppo LEGO che viene proposta per il quarto anno consecutivo, anche se in Italia è ancora poco conosciuta. L'idea è quella di coinvolgere chiunque abbia dei mattoncini LEGO nel diffondere l'iniziativa semplicemente giocando.
Per partecipare è sufficiente realizzare un addobbo natalizio con i mattoncini LEGO® e condividere la fotografia con l'hashtag #BuildtoGive entro la fine di dicembre. Per ogni creazione condivisa sui social media utilizzando questo hashtag il gruppo, attraverso una rete globale di partner di beneficenza, donerà un set LEGO a un bambino bisognoso. L'idea è quella di raggiungere un milione di bambini negli ospedali, nelle case dei bambini o nelle comunità di tutto il mondo, anche in Italia.
Sul sito della campagna Build to Give si possono trovare diversi spunti e scaricare le istruzioni sia per addobbi classici sia per scenette natalizie ispirate all'universo di Star Wars (che dire del Sith TIE Fighter™ Festive celebrations?), altrimenti si può scatenare la fantasia.
Io ho voluto utilizzare i pezzi con cui giovavo da piccola (sulla basetta verde si può notare qualche segno di penna) e ho assemblato un semplice diorama natalizio con abeti e pacchetti regalo.
Negli ultimi tre anni sono stati donati oltre 1,5 milioni di set LEGO ai bambini bisognosi attraverso questa iniziativa. Oltre a questa campagna, LEGO Group dedica ai bambini diverse attività pensate con i partner e la Fondazione LEGO, programmi che offrono ai bambini l'opportunità di sviluppare abilità come la risoluzione dei problemi, la collaborazione e la comunicazione attraverso il gioco. Entro il 2022, il LEGO Group mira a raggiungere 8 milioni di bambini in tutto il mondo ogni anno affinché possano imparare giocando.
I set LEGO saranno donati in 26 paesi in cui la campagna è attiva, nonché in paesi in cui il Gruppo LEGO ha grandi uffici o fabbriche. Se volete sapere qualcosa di più e vedere la breve animazione che racconta l'iniziativa, vi lascio questo link.

P.S. Quando eravamo piccoli non c'era internet e i cataloghi erano cartacei...  nella casa dei miei genitori tra le mie costruzioni io ho ritrovato quelli pieghevoli sulle cui pagine fantasticavo a lungo!
Conservo quasi ogni gioco della mia infanzia, prima o poi vi mostrerò qualcosa.

martedì 20 ottobre 2020

Incisioni su vetro per Halloween

Questo progetto è semplicemente la prova di una tecnica con la quale volevo cimentarmi da un po': l'incisione su vetro. Come sapete uso spesso il Dremel 3000 per i miei lavori di fai da te, ma non avevo ancora provato questa funzione. Ho acquistato due punte diamantate che ho trovato in offerta da Leroy Merlin e ho fatto le mie prime prove (utilizzandole insieme a quella che era già in dotazione). Le punte diamantate sono adatte ai materiali di media durezza come il vetro e la loro struttura ruvida opacizza la superficie su cui lavoriamo, quindi permette di realizzare incisioni e decorazioni.

LA BOCCETTA CON LA SCRITTA
Come prima prova ho voluto riprodurre una scritta su una piccola bottiglietta di vetro che aveva contenuto olio essenziale di lavanda. Visto il momento dell'anno e la forma della boccetta ho optato per la parola poison. Ho scritto direttamente sulla superficie con un pennarello uni posca e poi ho ripassato la scritta con una punta diamantata. Dopo aver fatto l'incisione ho passato sulla superficie un panno umido con il quale ho eliminato la polvere e le tracce del pennarello.

Si è rivelato molto semplice scrivere sul vetro, non ho avuto difficoltà a mantenere il controllo dello strumento. A parte qualche incertezza sulla prima lettera sono piuttosto contenta del risultato, non dimentichiamo che è stata la mia prima esperienza! Adesso la riempirò con colori e brillantini, per un veleno giocoso...

LA BOTTIGLIA CON JACK-O'-LANTERN
Per il secondo lavoro ho scelto una bottiglietta di vetro verde e ho pensato di trasformarla in una piccola lanterna di Halloween. In questi giorni avevo fatto qualche disegno di zucche intagliate e ho riprodotto uno di questi sulla bottiglia utilizzando il pennarello uni posca bianco. Ho iniziato a incidere con una punta più grossa e arrotondata, con la quale ho dato più spessore al tratto.

Ho poi rifinito il disegno con una punta più fine, andando a pulire il disegno. Anche in questo caso sono soddisfatta del risultato perché avevo pensato che sarebbe servita più pratica, invece fin da subito si possono ottenere risultati interessanti.

Ho messo all'interno alcune lucine a batteria e così ho ottenuto una semplice decorazione per la casa.

Avendo poco tempo a disposizione ho montato la punta direttamente sul corpo principale del Dremel senza utilizzare l'albero flessibile, ma per chi desidera un'impugnatura più comoda vi ricordo che esiste anche questa opzione.

martedì 8 settembre 2020

To-Do list da scaricare

Anche quest'anno è arrivato settembre, con la sua sessione d'esami e mille progetti nuovi. Dopo le vacanze estive siamo sempre più propensi alla realizzazione di liste e a ricominciare le nostre attività con dei buoni propositi, quindi ho pensato di regalare a tutti uno schema da stampare e riempire con liste personalizzate. Molto semplice per poter essere scarabocchiata e personalizzata a piacimento, come in questo esempio...

La cosa più incoraggiante è depennare i compiti già eseguiti, come quando nel piano di studi vediamo un esame in meno e la meta ci appare più vicina. I quadratini sulla sinistra possono essere riempiti con un numero per indicare l'urgenza del compito da portare a termine: molte volte mi accorgo di aver dimenticato qualche voce importante e la inserisco per ultima, almeno così si può tenere in ordine le voci.

Siete pronti per iniziare? Scaricate QUI il pdf e stampatelo senza pietà! Se volete potete colorarla per rendere la lista meno ostile, ricordate che è vostra amica.

Un'idea in più: stampare sui fogli di carta adesiva e incollare le liste nelle pagine dedicate alle note all'interno della propria agenda, per averla sempre sotto gli occhi.

martedì 4 agosto 2020

Spazzolini di bambù pirografati

Io e Francesco cerchiamo sempre di ridurre il nostro impatto sull'ambiente e in quest'ottica vorremmo evitare gli spazzolini di plastica. Gli spazzolini in bambù inquinano molto meno, ma hanno un difetto: non sono immediatamente distinguibili. Così ci si ritrova a estrarre dal bicchiere sempre lo spazzolino sbagliato, perché se è vero che per una coppia la percentuale di successo è del 50% è altrettanto vero che la legge di Murphy non smette mai di ricordarci la sua esistenza.

Per distinguerli facilmente serve una decorazione resistente all'acqua e che sia innocua: io ho optato per la pirografia! Ho decorato la testa del mio spazzolino con dei puntini ravvicinati che imitano dei piccoli fiorellini, dovevo fare qualcosa di veloce perché avevo urgenza di usarlo e mi è sembrata la soluzione migliore. Per i prossimi spazzolini cercherò di portarmi avanti e fare una decorazione più elaborata...

Il mio spazzolino in questo modo è velocemente riconoscibile anche dalla testa, mentre di solito i simboli per identificarli vengono messi solo sull'impugnatura. Questo aspetto fa la differenza quando si è di fretta!
Ho proseguito la decorazione con qualche puntino sparso sul resto dello spazzolino...
Un altro piccolo passo nel mondo green è finalmente compiuto.

martedì 7 luglio 2020

Usi diversi per un vasetto di vetro

Come per il progetto di Pasqua, ancora oggi per i miei progetti cerco di farmi ispirare dagli oggetti di uso quotidiano. Complice il fatto che continuo a lavorare da casa e che le lezioni e gli esami in università continuano con modalità a distanza, le idee non nascono più guardando un negozio o studiando una situazione bensì osservando in modo diverso le cose più banali che mi circondano.

L'oggetto delle mie più recenti riflessioni è uno dei più semplici e banali ovvero un vasetto di vetro con il coperchio di metallo. Un oggetto neutro, una pagina bianca. Ne utilizzo a decine in cucina, per riporre i legumi, le spezie, il riso e il sale, ma ho voluto trovare nuove collocazioni.

Senza discostarmi troppo dal suo scopo originario di "contenitore", ne ho riempito alcuni con i bottoni: ho l'abitudine di ordinarli per tonalità di colore, quindi sul tappo ho applicato con la colla a caldo un bottone d'esempio in modo da non dover obbligatoriamente leggere l'etichetta per capire il contenuto del vasetto. Ho usato la colla a caldo trasparente perché se in futuro avrò bisogno proprio di quel bottone quasi sicuramente potrò staccarlo senza averlo rovinato.

Per il secondo utilizzo sono uscita dalla comfort zone e ho pensato a qualcosa di completamente diverso: una bomboniera! Dopo averlo riempito di confetti ho messo sul coperchio del tulle bianco e l'ho fissato con un giro di spago. L'idea in più mi è venuta osservando alcuni cucchiaini da caffè: perché non aggiungere un cucchiaino vintage, magari in argento, come piccolo regalo? Quando vado a Parigi rimango sempre incantata dai vasetti di Crème de Salidou che spesso sono accompagnati proprio da un cucchiaino.
Gli usi per un vasetto di vetro sono veramente moltissimi, questa volta ne ho messo solo due però ho ancora diversi progetti nel cassetto... non so voi, ma io sto già pensando a Natale!