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martedì 14 dicembre 2021

Gift Making 2021 con Dremel

Dalla pubblicazione del mio ultimo progetto realizzato con l'aiuto di Dremel 3000 è trascorso un anno e purtroppo a causa della pandemia non si sono più tenute neanche le dimostrazioni di Bosch, quindi potrete immaginare il mio entusiasmo quando sono stata convocata per il calendario dell'avvento 2021! Sono qui per parlarvene in maniera più approfondita rispetto a quanto abbia già svelato sui social in questi giorni...


La campagna Gift Making 2021 riguarda le persone che raccontano le storie dietro i loro regali fatti a mano: non più quindi uno sterile tutorial uguale ad altri milioni presenti sul web, ma un'ispirazione per motivare chi ci osserva a pensare a un regalo fatto a mano e al suo scopo emotivo. Spostare l'attenzione dalla realizzazione del progetto verso il "Perché" facciamo il progetto, un modo per esprimere la nostra gratitudine.

Perché ho scelto delle cornici portafoto?
Quest'anno ho pensato a un regalo per la casa nuova! Amo le fotografie e vorrei riempire ogni stanza con i miei ricordi più cari. È stato un anno pieno di cambiamenti, quello appena trascorso: la casa, il lavoro e la laurea. Non ripeterò quanto sia stato significativo, ma quando ho realizzato queste cornici mi è venuto spontaneo scegliere una mia fotografia con la corona d'alloro.
Quest'anno io e Francesco non ci scambieremo grandi regali, la casa comporta già abbastanza spese, quindi mi è sembrato giusto pensare alla casa stessa come se fosse il destinatario del regalo.

Per il primo progetto sono partita da una vecchia cornice rovinata: l'ho smontata, pulita e colorata con due mani di chalk paint. Dopo aver tracciato un disegno a zig zag ho iniziato a incidere con la fresa del Dremel 3000.



Ovviamente non mi sono accontentata e ho voluto realizzarne altre due interamente con le mie mani: ho tagliato delle stecche di legno, le ho levigate e le ho smussate a 45° con l'aiuto di Dremel, dopodiché le ho incollate tra loro. Ho tagliato il plexiglas e ho messo delle linguette in ottone per bloccare il retro.




Questo tipo di regali non si trovano in un qualsiasi negozio: devono essere pensati e realizzati con amore, passione e abilità. Noi li abbiamo realizzati con l'aiuto dei nostri utensili Dremel. Se vi interessa scoprire gli altri progetti di questa campagna potete trovarli su Instagram con gli hashtag #ShareMyDremel e #HandmadeThankYou.

martedì 21 settembre 2021

Portachiavi per la cantina con i tappi di sughero

Anche questa volta ripropongo un progetto nato per Paper Project, pubblicato nell'autunno del 2016 su quelle pagine ormai scomparse. Il periodo è quello della vendemmia e questo semplicissimo lavoro di riciclo creativo mi è tornato subito in mente. Riporto anche il testo integrale scritto 5 anni fa...

Portachiavi per la cantina con i tappi di sughero
Sul web si trovano molte versioni di portachiavi realizzati riciclando i tappi di sughero, ma ovviamente penso che la mia variante sia più bella delle altre! La prima ragione è che solitamente il risultato finale è un po’ pacchiano e la seconda è che tendenzialmente gli altri hanno un aspetto alquanto fragile (infatti di solito l’anello viene avvitato all'interno del tappo e non mi comunica molta sicurezza), quindi ho deciso di partire da questa miglioria per realizzare il mio tutorial.

Per prima cosa bisogna scegliere dei tappi di sughero belli: poiché non mi piacciono le versioni in cui i turaccioli vengono dipinti, ne ho selezionato due che avevano una decorazione già interessante (uno con un grappolo di uva e l’altro con delle scritte dedicate alle vigne) per lasciarli naturali. Questa scelta inoltre rende il progetto adatto a chiunque perché per l’esecuzione non sono necessarie particolari doti artistiche.

Ho infilato nella lunghezza un filo di ferro di diametro 1 mm, ma va bene anche più spesso; per creare una guida che mi aiutasse a procedere dritta, avevo precedentemente forato il tappo utilizzando una punta di trapano. Una volta che il filo è posizionato all'interno del tappo, se si desidera possono essere aggiunte delle perline (di vetro, come nel mio caso, oppure di legno). Le estremità del fil di ferro devono essere chiuse utilizzando delle pinze (le più adatte sono quelle per la bigiotteria). Aggiungendo da un lato l’anello con la catena, il portachiavi è già pronto.
È autunno, nei banchetti dei fruttivendoli è arrivata l’uva accompagnata dagli amici moscerini, pensiamo alla vendemmia e al vino nuovo… questo portachiavi sarà perfetto per raccogliere le chiavi della cantina dove custodiremo il prezioso nettare alcolico.
Poiché è necessario usare materiali e attrezzi appuntiti, vi consiglio di realizzare questo progetto prima di aver bevuto.

martedì 10 agosto 2021

Occhialini steampunk fai da te

Ci sono amori che non finiscono… come direbbe Venditti: “fanno dei giri immensi e poi ritornano”! Questo è il caso della mia passione per i GRV (Giochi di Ruolo dal Vivo) o LARP (Live Action Role-Playing), sbocciata la prima volta quando un gruppetto di amici sardi con i quali avevo iniziato a giocare a Dungeons & Dragons mi regalò una spada realizzata in materassina e nastro americano. Fu molto divertente intraprendere il viaggio in aereo per tornare a Milano impugnandola con indifferenza, per fortuna quando ero una ragazzina le regole aeroportuali non erano troppo rigide. Ed eccomi qui adesso, a 39 anni compiuti, mentre mi riavvicino a questo mondo di fantasia.
Sono passati alcuni anni da quando avevo smesso di giocare con la mia associazione "storica" e quella che prima era una semplice ambientazione fantasy adesso è evoluta in qualcosa di più ricco e complesso che prevede anche un nuovo stile di abbigliamento. Nella fazione che ho scelto per il mio personaggio di fantasia non è inusuale osservare un abbigliamento più moderno in quanto è localizzata in una città più tecnologica abitata da studiosi e commercianti.

Nutrendo un grande amore per l’abbigliamento Steampunk e ritenendolo compatibile con questa ambientazione ho voluto a tutti i costi indossare degli occhialini in questo stile. Quelli in vendita online non erano però esattamente in linea con il resto del mio abbigliamento, così ho deciso di realizzarli con le mie mani.

Goggles steampunk DIY
Come base ho acquistato degli occhialini dalle lenti caleidoscopiche in vendita da Flying Tiger Copenhagen, la catena di negozi danese che aveva una sede vicina alla mia università e che per questo ha causato numerosi traumi al mio portafogli. In realtà i loro articoli hanno dei prezzi molto competitivi, ma è proprio per questo che si finisce per acquistare più di quanto sia veramente necessario. Io vi ho avvisati.
Ho smontato le lenti, le ho girate al contrario e le ho colorate con gli acrilici bordeaux, in tinta con altri elementi del mio costume. Le ho rimontate sul supporto e ho applicato alcune decorazioni che ricordano le rotelle dentate degli ingranaggi. Ho aggiunto anche della polverina argentata e ho protetto tutto con una colata di resina trasparente.
Ho colorato la montatura con del colore acrilico argento e ho sporcato tutto con dell’acrilico nero molto diluito. Infine ho applicato delle borchie alla fascia elastica che permette di indossarli.
Il risultato non è precisissimo sia perché gli occhiali sono caduti mentre la resina era ancora fresca sia perché ho avuto pochissimo tempo per realizzarli, ma sono comunque soddisfatta del risultato. Anzi, vorrei poter andare sempre in giro vestita così.

martedì 18 maggio 2021

Bomboniere per la Laurea fai da te

Il 28 aprile 2021 sono stata proclamata Dottoressa.
Ho 38 anni e ho realizzato un sogno: mi sono laureata. Quando all'età di 35 anni ho tentato il test di ammissione per la facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione mi sono posta come obiettivo quello di conseguire la Laurea triennale entro il compimento dei 40 anni, quindi aver raggiunto l'obiettivo in meno tempo e senza andare fuoricorso per me ha costituito una doppia soddisfazione. In questi 3 anni e mezzo ho continuato a lavorare in ufficio e a portare avanti le attività di illustratrice e creativa, quindi oggi mi faccio i complimenti da sola. La Laurea ha reso possibile anche questo miracolo!
Potevo forse esimermi dal comporre con le mie mani le bomboniere per festeggiare il momento?
Ho messo insieme tanti elementi diversi per arrivare al risultato che avevo immaginato: spago, perline di legno, fermacampioni a forma di fiore (quelli classici color ottone erano una delle mie passioni fin dai tempi dell'asilo, quando raffiguravo il Galaxy Express e venivo corretta dalle maestre perché secondo loro i treni non volano... mi è sembrato significativo utilizzarli per celebrare questo nuovo step della mia formazione), delle tag in cartoncino naturale sui quali ho composto le scritte utilizzando timbri e inchiostro. Il timbrino a forma di fiore richiama il fermaglio rosso.
Non rimane che aspettare le riaperture post pandemia per poter festeggiare... intanto mi preparo confezionando bomboniere!

martedì 5 gennaio 2021

Calze della befana DIY

Ricomincio l'anno sul blog nello stesso modo in cui lo avevo concluso, ovvero riprendendo i progetti che avevo pubblicato su Paper Project durante i miei anni di lavoro con loro e che con la chiusura del magazine sono andati persi. La mia intenzione è recuperare almeno una parte del mio repertorio e condividerlo qui! Le fotografie più vecchie non hanno una qualità ottimale, ma sono una persona nostalgica e ci tengo comunque a recuperare più ispirazioni possibili

Se non avete ancora pensato alla calza per la befana vi do subito due idee: la prima prevede il riciclo creativo di alcuni strofinacci delle feste e la seconda spiega come aggiungere i gommini antiscivolo a un paio di calze. Questa seconda idea non deve per forza essere accompagnata dai dolci, ma lascio decidere a voi (e alla vostra bilancia).


2013: riciclo degli strofinacci per l'epifania

L'idea per questo progetto di riciclo creativo mi era venuta in mente osservando gli strofinacci stampati con i calendari: ci sono persone che li amano molto e li collezionano, ma per altri non hanno un significato particolare o addirittura c'è chi non li apprezza per niente. Questo è un ottimo modo per utilizzarne il tessuto e dargli una nuova vita! In questa occasione alle calze io avevo aggiunto anche delle sagome ritagliate nella buccia di mandarino (l'anno era sempre quello, se vi ricordate i progetti di Natale), ma si possono abbellire con un nastro o con altre decorazioni incollate o cucite.

Quando avevo pubblicato il tutorial avevo messo anche il modello da scaricare, ma sono sicura che sarà facile trovarne uno a forma di calza e sostituire la stoffa con gli strofinacci.


2016: calze antiscivolo personalizzate

Per questo progetto avevo utilizzato la gommina prodotta da Marbet e che viene venduta nelle mercerie proprio per realizzare le calze antiscivolo. Si tratta di lattice liquido che può essere applicato direttamente dalla confezione e che non necessita nessuna particolare abilità: nella foto potete vedere a sinistra una di quelle che io avevo decorato per Francesco e a destra quelle che aveva decorato lui per me.

Queste calze sono adatte anche a una persona che vuole iniziare la dieta come proposito per l'anno nuovo (ne ho sentiti già tantissimi), così non potranno accusarvi di istigazione alla glicemia.

Adesso tocca a voi, buon lavoro

martedì 15 dicembre 2020

Tutti i miei progetti DIY per Natale

Quest'anno si è conclusa una collaborazione che per me è stata molto importante perché il magazine Paper Project ha cessato le sue pubblicazioni. Questo lavoro è stato molto significativo sia perché ha costituito il mio ritorno al blogging dopo alcuni anni di pausa sia perché si è protratto per molti anni, infatti ho condiviso i miei contenuti sulle loro pagine fin dai primi mesi del 2013. Non voglio dimenticare né gli incontri con la redazione davanti a un aperitivo né gli eventi a cui venivamo invitati dai brand. Per mantenere vivo il ricordo di questi momenti e per non far sparire definitivamente neanche i miei lavori ho chiesto di poterli riportare in questo piccolo spazio personale e così periodicamente li raggrupperò in alcuni post tematici. Quale occasione migliore del Natale per rievocare qualcuno di questi progetti? Allora sfogliamo insieme il mio archivio...


Natale 2013: sagome con le scorze degli agrumi

Ormai ne troverete a decine su Pinterest, ma sono stata tra i primi a dilettarmi con le decorazioni ricavate dalla buccia degli agrumi! Al posto di usare gli stampi per biscotti io utilizzavo le forbicine per le unghie e sagomavo a mano libera le mie figure.


Natale 2014: decorazioni di cartone con effetto rilievo

Per questi addobbi avevo ritagliato le sagome da alcune scatole di cartone e poi le avevo decorate con del colore a rilievo. L'effetto ricordava molto l'aspetto dei biscotti di Natale decorati con la glassa di zucchero, io li avevo usati per addobbare la vetrina di un negozio. Vi metto anche il link dell'albero di Natale in cartone che avevo realizzato con la stessa tecnica!


2014: segnaposto in fil di ferro last minute

Gli ultimi giorni di dicembre 2014 avevo pubblicato anche le istruzioni per realizzare dei segnaposto utilizzando solo del fil di ferro. In questo caso bastano le immagini per capire come si realizzano... io avevo usato come forma di partenza un bicchiere a calice.


2015: casette di carta come calendario dell'avvento o decorazione luminosa

Questo progetto è uno di quelli che mi ha fatto più penare: quando avevo finalmente preparato tutto il materiale per la pubblicazione affiancando il testo alle foto step by step, su una nota rivista era uscito un progetto molto simile. Così mi ero rivolta a una delle mie blogger guru e lei mi aveva tranquillizzata dicendomi che le casette di carta si sono viste il molte forme e che non dovevo preoccuparmi per la somiglianza, ma non mi ero accontentata così avevo aggiornato il mio progetto adattandolo a calendario dell'avvento (linkando il file del 2014 con i numeri disegnati da me per realizzare gli adesivi con i numeri) o a segnaposto (scrivendo sul retro i nomi). A volte la paura di un plagio spinge ad aggiungere il tocco in più che fa la differenza!


Nel 2013 avevo anche suggerito un addobbo alternativo all'abete decorando dei rami secchi dopo averli colorati con la vernice spray argento, ma questa idea a distanza di 7 anni può non apparire più così originale perché ormai si vedono in molti blog e riviste. Comunque ci tengo a mostrare quelli che avevo allestito quell'anno nella casa dei miei genitori anche se le foto appaiono ingenue viste adesso (perché non avevo tolto almeno la lettera appoggiata sul mobile di legno?) 

I progetti Natalizi si concludono qui, perché gli anni successivi mi ero dedicata esclusivamente ai progetti per capodanno o per l'epifania... ma per questi bisognerà aspettare dei nuovi collage!

Buone feste, ci rivediamo qui nel 2021 per un po' di sano DIY ;)

martedì 7 aprile 2020

DIY di Pasqua riciclando i packaging

Siamo di nuovo giunti a una delle feste più importanti per tutti, credenti e non: la Pasqua! Questa ricorrenza ha una bellissima simbologia di rinascita che durante questa primavera di clausura dettata dal lockdown spero possa rasserenare gli animi. Sempre per rispettare le restrizioni tipiche di questo periodo ho deciso di limitare l'uso di materiali particolari e realizzare un tutorial molto semplice scegliendo materiali di recupero.

Occorrente
- Contenitori della ricotta (io acquisto quella senza lattosio che viene venduta in piccoli cestini di plastica)
- Cartoncino bianco di recupero (in questo caso una confezione di merendine)
- Carta colorata (io ho utilizzato dei ritagli di carta a tinta unita, ma tra le pagine delle riviste si possono trovare colori e texture adatte allo scopo)
- Colla stick, colla a caldo (o altra colla) e forbici
Procedura
Ritagliare dal cartoncino bianco una strisciolina per fare il manico del cestino e un paio di lunghe orecchie da coniglio (proporzionate all'imballaggio scelto). Le orecchie possono essere simmetriche oppure no se si vuole conferire al coniglietto un aspetto più buffo. Per arrotondare la striscia da utilizzare come manico l'ho fatta scorrere lungo il bordo del tavolo, ma si possono usare anche le forbici. Ho fissato le due estremità della striscia di cartone all'interno del cestino utilizzando la colla a caldo. Ho applicato sulle orecchie due ritagli di carta colorata a contrasto e le ho attaccate all'interno del contenitore con due punti di colla. A questo punto si può simulare un naso o un musetto con un altro ritaglio di carta colorata triangolare o a forma di cuore.
Utilizzo
Normalmente i cestini si usano per andare a caccia di uova, ma in questo momento il nostro raggio di azione è limitato... perché non usarli come centrotavola o segnaposto? Anche se si è in casa da soli una piccola coccola ci farà bene!
Il prossimo anno farò l'upgrade di questo progetto, applicando un manico più resistente... avevo già pensato a tutto, ma bisogna accontentarsi di quello che si ha ;) Fatevi forza, io spero di avervi fatto trovare un sorriso! Buona Pasqua a tutti.

martedì 10 marzo 2020

Fiori in vaso... pirografati!

Ci sono diverse ragioni che mi hanno fatto pensare a questo progetto:
1) siamo chiusi in casa e i fiori non sono un bene di prima necessità
2) i fiori recisi appassiscono, i cucchiai di legno no (ma non mettetegli l'acqua nel vaso)
3) un mestolo decorato in questo modo può ancora essere utilizzato con la sua funzione primaria
Se avete un pirografo e qualche cucchiaio di legno inutilizzato, mettetevi al lavoro! Con la quarantena la mancanza di tempo non sarà un problema. Oppure sì? Io in effetti sono già in ritardo con tutte le attività della mia to-do list, ma mi sono impegnata per incastrare anche questo. Spero che possa tenere compagnia a chiunque si stia annoiando o che possa distrarre chi vuole staccare un po' la mente...
Disegnare i fiori:
Io ho optato per dei fiori stilizzati e non avendo molta dimestichezza con il pirografo ho fatto diversi esperimenti, ma ognuno può optare per uno stile specifico. Ho tracciato i disegni sul legno con la punta di una penna scarica per avere una guida su cui lavorare e poi ho iniziato a ripassarlo con punti e piccoli tratti. Potete disegnare solo i contorni oppure cercare di fare delle sfumature.
Centrotavola o bouquet:
Una volta finita la decorazione, ho disposto i cucchiai in una blocca di metallo e li ho posizionati al centro del tavolo. Non sono colorati, a qualcuno potrebbero piacere di più dei mestoli dipinti, ma con una decorazione di questo tipo sono ancora adatti all'uso in cucina (non volevo creare qualcosa di esclusivamente decorativo). Possono anche essere confezionati come un bouquet per offrirli come un regalo, anche se per un po' non avremo contatti con le persone che amiamo è un'idea da considerare per quando potremo riabbracciarci e forse sarà uno stimolo per continuare a cucinare. Adesso sembrate tutti chef stellati, ma voglio vedervi tra qualche mese :D Un abbraccio a tutti!

martedì 10 dicembre 2019

Ultimo appuntamento con Dremel per un DIY di Natale

Quando ho iniziato la collaborazione con Dremel vi avevo promesso quattro appuntamenti, quindi: dopo il "pannello per le chiavi di casa" di maggio, i "quadretti collana e spilla" di luglio, il DIY autunnale composto da "collana, alamari e bottoni" pubblicato a settembre, ecco un addobbo natalizio realizzato con l'aiuto di Dremel 3000.
Con le rondelle di legno ricavate dai rami (che avevo utilizzato anche per realizzare i bottoni) ho ricoperto una vecchia pallina ormai rovinata... chi non ne ha?
Con lo strumento per levigare sono riuscita a rendere bello anche il legno danneggiato dalla pioggia che è caduta impietosa durante l'autunno, la differenza tra il "prima" e il "dopo" è incredibile!
Le ho incollate con la colla vinilica su una pallina coperta di filo e dopo aver fatto asciugare per una notte ho passato nuovamente l'utensile per levigare sulla superficie. La pallina così rivestita può diventare sia un addobbo per l'albero sia un soprammobile.
Grazie Dremel Italia per questa collaborazione, è stato veramente piacevole lavorare con voi.
Con quest post colgo l'occasione per augurare a tutti buon Natale... Ci rivediamo nel 2020!

martedì 29 ottobre 2019

Tornano le dimostrazioni Gluey Bosch da Leroy Merlin

Anche questo autunno Bosch ha organizzato tante dimostrazioni nei punti vendita Leroy Merlin per svelarvi tutti i segreti di Gluey, la penna incollatrice! Vi ricordate di lei? Si tratta di un piccolo dispositivo alimentato a batterie ricaricabili, che rimpiazza alla grande la vecchia pistola per la colla a caldo. La sua maneggevolezza la rende inoltre uno strumento perfetto per le decorazioni natalizie, quindi oltre alle più classiche creazioni di home décor ci saranno addobbi e idee per i pacchetti regalo. Se volete assistere alle mie dimostrazioni, mi troverete a Corsico il 16 novembre e ad Assago il 24 novembre.
Ma Gluey è anche una bellissima idea regalo, questo è il pensiero di Bosch per il Natale 2019: regalare la creatività! Ci sono molti utensili che possono diventare un pensiero perfetto da mettere sotto l'albero, a seconda delle passioni del destinatario. Permettergli di svolgere in autonomia un lavoro utilizzando la strumentazione migliore in commercio significa regalare qualcosa di più di un semplice oggetto.
In questo anno, come ho utilizzato Gluey? Posso dire che è stata la mia alleata nella realizzazione di tanti lavoretti, ma soprattutto in occasione di un pomeriggio speciale tra amiche per realizzare il fiocco nascita di Filippo! Quando la mia amica Marianna ha manifestato il desiderio di realizzare con le sue mani l'addobbo per celebrare la nascita del suo bambino, io e Sara (un'altra amica con una manualità strepitosa, infatti realizza dei capi di sartoria da sballo) abbiamo deciso di aiutarla. Il mio contributo è stato portare la penna incollatrice e l'entusiasmo necessario per mostrare anche a una ragazza poco avvezza alla creatività che tutto fosse possibile. In poche ore, senza bisogno di cucire, un gufetto in mongolfiera è stato pronto per diffondere l'arrivo di un bambino.
Quante volte vi siete dovuti accovacciare per terra perché la presa della corrente non era vicina al tavolo su cui stavate lavorando? Questa scocciatura è finita! Se verrete a trovarmi vi mostrerò tutto il potenziale di Gluey... vi aspetto ;)

martedì 20 agosto 2019

Riutilizzare i barattoli di vetro

Si parla spesso di riciclo creativo, ma a volte vengono prodotti oggetti inutili oppure vengono applicate tecniche poco ecologiche (per esempio bruciando la plastica), quindi credo che si perda un po' l'ideale ambientalista che dovrebbe esserci alla base. In questo progetto l'unico materiale di consumo inquinante è quello che ho utilizzato per l'etichetta: l'impatto non è completamente zero, ma la mia idea è di ottenere dei contenitori da riutilizzare e riempire con prodotti sfusi quindi penso che lo spreco verrà ammortizzato. Fatemi sapere la vostra opinione!
Ho sempre amato riutilizzare i barattoli di vetro per riporre pietanze sfuse e materiali per i miei lavori di fai da te, ma questa volta ho pensato di spingermi un po' più in là: sono arrivata a mettere i vasi di vetro anche in bagno! In estate soffro di eritemi e devo lavarmi spesso con l'amido di riso, quindi ho preparato un contenitore adatto a riporlo sul lato della vasca da bagno. L'etichetta è stata plastificata proprio per resistere all'umidità.

Il materiale principale è un grande vaso di vetro che aveva contenuto qualche alimento, in questo caso uno yogurt. Per prima cosa occorre lavarlo e farlo asciugare molto bene.
Per staccare le etichette non ho voluto sprecare troppa acqua e ho trovato un sistema più efficace: la gomma per cancellare. Essendo una disegnatrice ho una grande scorta di gomme e quelle meno belle le conservo per questo scopo. Basta passare la gomma sui residui di carta e colla e questi si toglieranno con facilità.
A questo punto ho realizzato un'etichetta che potesse sopportare l'umidità del bagno senza rovinarsi subito. Mi sono procurata della carta adesiva e della plastica adesiva trasparente, poi ho utilizzato i miei amati timbri e una fustella per stondare gli angoli (ovviamente anche una scritta a penna e un ritaglio a mano saranno adatti allo scopo, il gusto è personale).
Ho scritto il nome del prodotto (nel mio caso il già citato "amido di riso") e ho decorato l'etichetta. Per proteggerla ho applicato la plastica adesiva trasparente.
Questo materiale può essere acquistato nei colorifici anche in quantità molto esigue, quindi senza spreco e a un prezzo molto contenuto. Inoltre è bello entrare in un colorificio e osservare quello che acquistano le altre persone!
Dopo aver fatto aderire bene la plastica senza formare bolle, ho rifinito gli angoli e l'etichetta era così pronta per essere applicata al barattolo.
Partendo da questo progetto piuttosto basilare proverò a realizzare altri contenitori, vi terrò aggiornati! Dobbiamo muoverci verso un futuro senza plastica e spero che sia uno stimolo per tutti a trovare soluzioni alternative. Per esempio anche in alcune catene di supermercati biologici accettano di riempire direttamente i tuoi barattoli o sacchetti e non è obbligatorio utilizzare quelli in plastica che sono messi a disposizione della clientela.
Il barattolo fa la sua bella figura nell'angolo della mia vasca da bagno. Il prossimo passo sarà eliminare le spugne sintetiche, quando quella in foto sarà del tutto rotta cercherò di acquistare una "luffa" che è quella con l'impatto minore in assoluto. Voi la utilizzate?



martedì 16 luglio 2019

Collana e spilla con opere d'arte

Quante volte viene pronunciata la frase: "Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato"? Non metto in dubbio la sua veridicità, anche perché il suo autore era una persona più saggia di me, però io in questa occasione ho deciso di trattare il mio corpo come una galleria d'arte... Esibendo alcune opere come gioielli!
Non ho applicato un unico criterio per la scelta delle opere: per la spilla ho scelto la pittura metafisica semplicemente perché la trovo adatta a un ornamento, mentre la collana è un omaggio al libro su Kirchner che ho letto per preparare l'esame di Estetica appena sostenuto. Entrambi i ritagli di carta provengono da una rivista d'arte che mia sorella aveva deciso di buttare e a cui ho voluto dare nuova vita.
La tecnica di base che ho utilizzato è quella del decoupage: ho applicato le immagini su una base in mdf tagliata poco più grande del ritaglio di carta e poi ho incollato la cornice tagliata e levigata con il multiutensile Dremel 3000 (la levigatura è stata fondamentale per far combaciare le parti, bisogna procedere poco per volta e perfezionare sempre di più). Per l’opera di Kirchner ho scelto un bordo in legno più elaborato e l’ho colorato con l’acrilico oro, volevo che l’effetto fosse di pura e vistosa ostentazione.
Per il ciondolo ho applicato sul retro due attaccaglie da quadro (ne basterebbe anche una, ma volevo far passare un cordone molto grosso quindi ho utilizzato questo trucco) e per la spilla ho incollato una base di metallo e l’ho coperta con della stoffa adesiva.
Se vi piacciono gli accessori vistosi e l’arte, provate a copiare la mia idea! Io sicuramente realizzerò altri ciondoli con le mie opere preferite da sfoggiare durante l’estate. Buone vacanze a tutti!
P.S. L’esame di estetica è andato molto bene, anche se non ho indossato la collana per non sembrare ruffiana agli occhi del docente :D
Ci rivediamo a settembre con un nuovo progetto DIY in compagnia di Dremel!