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martedì 14 gennaio 2020

Regali di Natale artigianali

Quest'anno ho detto di no ai bilanci di chiusura e ai propositi per l'anno nuovo... Sono troppo indaffarata con la sessione di esami e l'organizzazione del mio ultimo semestre di corsi per perdere tempo in questo modo! Per tale ragione nel mio primo post del 2020 non dispenserò saggezza non richiesta e sarò molto più pratica: vi mostrerò tre bellissimi regali che ho ricevuto per Natale, opera di tre artigiane italiane fantastiche! Era da molto tempo che non raccontavo le altre realtà creative e ne sentivo la mancanza. Iniziamo...
Da diversi anni (esattamente da Natale 2015) il mio compagno si rivolge alla fantastica Anna di Tulimami per regalarmi oggetti unici e personalizzati. Per non interrompere la tradizione anche quest'anno ho ricevuto una spilla natalizia dolcissima... inutile sottolineare che uno dei soprannomi con cui chiamo Francesco è proprio "orso"! Questa meraviglia è tagliata e dipinta a mano: amo molto i soggetti a cui Anna dà vita e non li ritengo semplici oggetti, ma compagni d'avventura!
Quest'anno però ha voluto stupirmi con la creazione di un'altra donna meravigliosa: Laura Anna di Vivereapiedinudi! Forse sapete che sono una bevitrice incallita di te e tisane (che cosa avevate capito?!) quale regalo migliore di una collana teiera? Anche in questo caso è modellata a mano, decorata con carte giapponesi e rifinita con tantissima cura... una collana importante che richiama l'oriente (e che ho indossato subito).
Oltre ai regali che mi ha fatto Francesco merita una menzione speciale il grandissimo dono della mia amica Denise: lei si è rivolta alla splendida Sara di Aspettaevedrai. Ha scelto un ciondolo realizzato con una porzione di piatto che illustra una casetta... per me che sono alla ricerca del mio nido è un augurio grandissimo. Quanto sono fortunata?
Visto che ho citato anche la mia amica Denise vi ricordo che anche lei è un'artigiana bravissima, forse la conoscete con il nome La Masca mentre se non la conoscete vi consiglio di spiare nel suo Shop Etsy! Tra l'altro proprio lei ha avviato un'iniziativa green che sta crescendo sempre di più e di cui vi parlerò presto... intanto vi suggerisco di rifarvi gli occhi con le sue opere.

Sapete che da sempre sostengo questo genere di regali, ma non solo per la bellezza e l'unicità di una creazione artigianale. Ogni confezione è preparata con cura e all'interno si possono trovare piccole sorprese, come libellule di carta o brillantini: anche aprire il pacchetto diventa un momento magico. Inoltre ogni oggetto racconta tante storie: quella di chi lo ha scelto, la tua e quella di chi lo ha realizzato a mano.
Anche noi abbiamo scelto come regali le produzioni di una ragazza che vive in Sardegna e realizza delle piccole meraviglie piene di poesia, se siete curiosi potete vedere qui alcuni dei suoi lavori... inoltre quando ho ricevuto la busta con tutti i regalini già confezionati erano accompagnati da un bigliettino con scritto a penna un messaggio per me, è stato bellissimo!
Non è venuta voglia anche a voi di fare un regalo artigianale?

martedì 19 febbraio 2019

Parigi: tra libri, street art, gatti, DIY e cibo gluten free

Questo è il primo anno in cui mi arrabbio veramente con la ricorrenza di San Valentino: per causa sua i prezzi dei voli aerei da e per Parigi sono aumentati moltissimo quindi ho dovuto dare un taglio alla vacanza e sono dovuta rientrare prima del previsto. Comunque sono stati 5 giorni fantastici, come ogni volta che visito questa città. Tra l’altro erano passati quasi due anni dall'ultima visita, il periodo più lungo da quando mia sorella abita lì. Non dovrà ripetersi!
Il titolo del post riassume molto schematicamente gli elementi caratteristici di questa breve trasferta parigina, non mi dilungherò con troppe parole però metterò qualche collage di foto per completare il quadro.

LIBRI
Ogni volta che faccio un viaggio torno con la valigia carica di libri e riviste e anche in questa occasione ho confermato la regola. Mi hanno accompagnata a casa un libro di fai da te pubblicato da “Marie Claire Idées” (spesso acquisto la loro rivista mensile) e un piccolo libro illustrato per le nipotine. Finalmente mi sono decisa anche ad acquistare un paio di libri usati dall'aria vissuta e con le pagine ingiallite: uno l’ho già collocato nella libreria ed è una copia numerata stampata nel 1966 che sicuramente non ha nessun valore commerciale (altrimenti non la avrei pagata 3 euro) però nella prima pagina compare una dedica manoscritta che aggiunge un grande fascino; il secondo libro l’ho smembrato e ho disegnato sulle sue pagine. Desideravo farlo da anni! Amo i libri.

STREET ART
È facile imbattersi in street art di grande qualità quando si passeggia per le vie di Parigi. Qui ho raccolto quattro esempi.
Questa volta però non ci siamo accontentati del caso e siamo voluti andare a vedere dal vivo un’opera di Banksy: il celebre Napoleone velato. Per scelta non siamo andati a visitare la mostra NON AUTORIZZATA che si è tenuta a Milano in questo periodo e ci è sembrato più coerente cercare la traccia dei suoi messaggi nei contesti scelti dall'artista.

GATTI (ma anche un cane)
I gatti sono una mia fissazione, è noto. Su Instagram condivido diverse foto e ho coniato l'hashtag #imicidegliamici per soddisfare la mia natura di “gattara non praticante”. Al cimitero di Montmartre (ché di visite al Père-Lachaise ne abbiamo già fatte abbastanza) siamo stati accolti da una sfilza di gatti neri dal muso tondo e gli occhi piccoli, così simili tra di loro da farci credere di essere capitati in un déjà vu di Matrix! Uscivano dalle tombe con elegante disinvoltura. Adorabili.
Un cane invece ci ha fatto innamorare all'interno di un fiorista di Montrouge: impossibile visitare il negozio quando ti si posava delicatamente sui piedi per ricevere le coccole! Per una volta ho ceduto anche io.

DIY
Oltre ai libri di fai da te e alle riviste, un’iniziativa commerciale mi ha conquistata: gli smoothie innocent venivano venduti accompagnati da un mini cappellino realizzato a mano e con il loro acquisto si contribuiva a una iniziativa benefica. Ne abbiamo subito acquistato uno!
Inoltre ho visitato un negozio bellissimo chiamato La Petite Épicerie, al 74 di Rue de la Verrerie, dove venivano venduti materiali, kit e adorabili nonché inutilissimi squishy molto kawaii. Ma sono stata brava e ho acquistato solo un tricotin di legno molto carino.

CIBO GLUNEN FREE (ma sarebbe più corretto dire sans gluten)
Anche a Parigi crescono le offerte per i celiaci e finalmente mi sono potuta togliere qualche sfizio! Per esempio io non avevo mai assaggiato né una gaufre né un croque-monsieur… questa volta ho assaggiato la combinazione di entrambe le cose! A tutti i celiaci consiglio una tappa da Yummy And Guiltfree, noi siamo andati nel punto vendita nel Marais (di fronte al BHV) e ci siamo trovati molto bene.
Oltre a questo ovviamente abbiamo fatto una cura a base di macarons e per far gustare a Francesco il livello più alto di queste piccole meraviglie l’ho portato da Pierre Hermé. Se siete abituati a quelli pieni di zucchero che vendono nella maggior parte delle pasticcerie, non avete ancora assaggiato un vero macaron!

Un ultimo appunto non in lista: finalmente ho visitato il Musée national Picasso. Temevo di trovare poche opere e invece mi sono ricreduta. Osservare da vicino graffi e disegni sulle tele non ha prezzo. Oltre a molte delle sue opere si può ammirare anche la sua collezione personale, che comprende capolavori indiscussi (tra cui Modigliani).

Adesso conto i giorni che mancano al nuovo viaggio…

martedì 29 maggio 2018

Un laboratorio insieme alla mia mamma

Il fai da te è uno dei miei grandi amori, quindi come tutto ciò che si ama nasce spontaneo il desiderio di condividerlo con gli amici e con la propria famiglia. Purtroppo di solito non riesco così facilmente a coinvolgere le persone che mi circondano in questa mia passione!
Questa volta ce l'ho fatta :D

le nostre postazioni affiancate

ISCRIVERSI A UN WORKSHOP
Milano e la sua provincia offrono tantissime possibilità per gli appassionati di DIY, sia dedicate ai più esperti sia pensate per chi non ha alcuna dimestichezza con questo mondo. Per i principianti, i corsi gratuiti sono un approccio più soft che sicuramente vi consiglio.
La società Leroy Merlin organizza spesso corsi e dimostrazioni nei loro punti vendita e ho scelto uno di questi per coinvolgere la mia mamma: la lavagnetta nella sua cucina si era ormai rovinata, perché non realizzarne una nuova con le nostre mani? La mia proposta l'ha incuriosita e sono riuscita a farla iscrivere insieme a me!

LAVAGNA COUNTRY FAI DA TE
Il progetto proposto in negozio ci è piaciuto molto. Seguendo i passaggi della dispensa fornita e le istruzioni dell'esperta del reparto vernici, in un paio d'ore abbiamo realizzato la nostra lavagna personale!
La vernice effetto lavagna ha conquistato, fin dalla prima volta che l'ho adoperata, un posto di rilievo nel mio podio dei materiali più stimolanti. In questa occasione l'abbiamo utilizzata insieme ai colori della gamma Fleur paint, anch'essi di facile utilizzo poiché non devono essere diluiti.

Nella foto che apre il post potete vedere la mia lavagna (a sinistra) e quella realizzata dalla mia mamma che era alla sua prima esperienza. Impossibile non essere soddisfatti della nostra mattinata insieme! Due galline sono meglio di una ;)

martedì 24 ottobre 2017

#ioleggoperché

#ioleggoperché è il nome di una bellissimo progetto che coinvolge molte librerie in tutta Italia e si pone come obiettivo di sviluppare le biblioteche scolastiche.
Sabato 21 ottobre ho partecipato attivamente a questa iniziativa insieme alla scrittrice Valentina Fioruzzi e con l'Associazione Scuola Pisacane Locatelli organizzando un laboratorio nella Libreria Centofiori di Milano. Abbiamo accompagnato i bambini alla scoperta dei racconti, discutendo insieme a loro di come nascono le storie e come nascono i disegni che le accompagnano... poi li abbiamo coinvolti in un gioco che li ha portati a dare vita al loro racconto e rappresentarne i protagonisti sulla carta facendo uso dei più svariati materiali.
Queste sono alcune immagini che mostrano il loro incredibile lavoro, dalla storia collettiva alla creazione dei personaggi:
Con l'occasione abbiamo raccontato ai bambini quale processo ha dato vita al libro scritto da Valentina e illustrato da me, rendendoli partecipi di questo lungo e splendido cammino. Qualcuno ci ha anche confidato che da grande vorrebbe fare la stessa cosa, non potremmo essere più fiere di così. Prese dall'entusiasmo abbiamo anche provato a scattarci un selfie mostrando il nostro lavoro "Spremuta di pancia", ma non siamo millennials e non ci è venuto molto bene... in ogni caso siamo felici di "averci messo anche la faccia"!
E io, perché leggo? Perché nella mia mente ogni pagina sprigiona forme e colori. Non potrei mai farne a meno, ve lo assicuro. Invece voi?
La raccolta si concluderà il 29 ottobre 2017, quindi se volete contribuire siete ancora in tempo. Buona lettura a tutti!

martedì 26 settembre 2017

Il nuovo MUJI store di Milano

Martedì scorso ho partecipato all'inaugurazione del nuovo MUJI Store di Via Torino a Milano, che si è spostato a un passo dal Duomo e ha ampliato i suoi spazi. Ricordo che fu il primo negozio di questo “marchio” in cui misi piede, più di dieci anni fa, nel pieno del mio amore incontenibile per il paese del sol levante. Amore mai esaurito. Adesso che lo stesso negozio si è spostato al civico 22, rinnovandosi e occupando tre piani (una superficie totale di 526.29 metri quadrati per un’offerta di 2500 prodotti), tornerà ad essere uno dei miei riferimenti per lo shopping.
L’allestimento presenta un design nuovo, caratterizzato da un’architettura moderna e d’impatto già intuibile dalla vetrina, ma mantiene i caratteristici materiali neutri come il legno, il ferro e i mattoni che si ritrovano anche nel negozio situato in Corso Buenos Aires. Come in quest’ultimo store, anche in Via Torino è adesso possibile trovare un desk per le personalizzazioni dei prodotti e delle confezioni, ma di questo parlerò più avanti in modo più approfondito.
Ho assistito a un’autentica cerimonia giapponese, la rottura di un barile di sake (per approfondire l’argomento vi suggerisco questo link) e poi abbiamo brindato insieme. Per chi ama le tradizioni orientali, vi anticipo che per Natale saranno acquistabili anche degli autentici portafortuna giapponesi, io non vedo l’ora di regalare un Daruma. Dal 2018 sarà poi disponibile la linea food, con una interessante offerta di snack e tè.


Arriviamo però al punto di cui mi interessa parlare: il nuovo spazio dedicato alle personalizzazioni! Chi ha visitato il negozio di Corso Buenos Aires si sarà già divertito con i timbri che vengono messi a disposizione, ma la postazione allestita in Via Torino è ancora più bella: decine di timbri per decorare i taccuini appena acquistati, ma anche i diversi sacchetti disponibili per il confezionamento di un regalo (che potranno anche essere chiusi con una cucitura realizzata al momento), gift card esclusive e una divina macchina da scrivere Olivetti Valentine a disposizione dei clienti per scrivere biglietti e dediche. Un negozio da vivere e condividere. Credo che i turisti del centro ne andranno matti e io con loro.




martedì 30 maggio 2017

Ultimo Tour di Parigi, tra shopping e taccuini

Nel mese di marzo sono andata a fare visita alla mia sorellona che abita a Parigi da oltre 10 anni. Amo molto sia mia sorella sia la città, quindi ho trascorso una settimana meravigliosa. Vi avevo promesso che ne avrei parlato sul blog, ma quando sono rientrata a Milano mi sono ritrovata a dover gestire tanti eventi e collaborazioni che non potevano essere rimandati, quindi ho posticipato di un paio di mesi il mio piccolo resoconto.
Anche questa volta mi ha accompagnato il taccuino da viaggio acquistato molto tempo fa in un passage, quindi oltre alle foto di alcuni negozi che mi hanno colpita particolarmente vi mostrerò il lato più personale del viaggio attraverso i miei scarabocchi. Infine svelerò gli acquisti che ho fatto in quei giorni (e che hanno trasformato il peso specifico del mio piccolo trolley).

Merci - 111 Boulevard Beaumarchais
Mia sorella mi aveva parlato moltissimo di questo posto, finalmente sono riuscita a visitarlo. Inizio a dire che lo consiglio a tutti: irrinunciabile per gli appassionati di arredo, ma di grande interesse anche per chi ama l’abbigliamento, la cartoleria e la tecnologia.
Lo spazio è già da solo un ottimo motivo per una visita, infatti si tratta di una ex fabbrica (e per una persona nata e cresciuta a Milano in Via Savona è come sentirsi a casa). Gli allestimenti sono tematici e mutano di continuo, io ho potuto ammirare quello spettacolare dedicato alla primavera intitolato “Look at the Flowers” che ha trasformato per alcune settimane il negozio in un giardino surreale, dove al centro spiccavano le ricostruzioni di grandi alberi in fiore. Purtroppo non avevo con me la macchina fotografica e gli scatti del mio cellulare non rendono giustizia alla magia del posto. Visitatelo!

Le Village Saint-Paul - Rue Saint-Paul
Se vi concedete una visita del Marais, il mio quartiere preferito di Parigi, fate un salto in questo complesso di cortili pieno di botteghe e atelier. Ammetto che negli ultimi anni ha perso un po’ del suo lustro e vedere molte vetrine chiuse intristisce, però secondo me merita ancora. Ha un fascino d’altri tempi e passare da un cortile all’altro è veramente rilassante.
Rue Saint-Antoine e dintorni: dopo potrete buttarvi di nuovo nello shopping più frenetico nelle vie adiacenti, tra abbigliamento, oreficerie e pasticcerie (io sono tornata a casa con una torta di grano saraceno con pepite di cioccolato, biscotti al grano saraceno e cannella e del croccante bretone, fonti di burro e felicità!)

BHV - 52 Rue de Rivoli
Il Bazar de l'Hôtel de Ville è un grande magazzino simile al nostro La Rinascente, ma è ancora più maestoso e ricco di meraviglie. Vi dico solo che l’intero seminterrato è dedicato al bricolage e il reparto di lampadine è talmente grande che vi ho trascorso mezz’ora! Non manca un piano dedicato alla cartoleria e al DIY con enormi scaffali pieni di Washi Tape (ce n’erano anche marchiati Ladurée), carte di tutti i tipi, perline, Décopatch e altri oggetti estremamente desiderabili. Non è economico, ma se è per lavoro la spesa è giustificata… no?

Lungo il Canal Saint Martin si susseguono una serie di negozi imperdibili! Vi suggerisco i due che preferisco:
Antoine et Lili - 95 Quai de Valmy
Complementi d’arredo che spaziano da Frida allo stile “jungalow” passando per le ceramiche di ispirazione giapponese fino ad arrivare ai fenicotteri rosa. Anche questo è un negozio che non può non piacere, a parte la solita pecca dei prezzi parigini.
ARTAZART - 83 Quai de Valmy
Una libreria dell’immagine che mi fa perdere la testa ogni volta! In vendita si trovano libri dedicati ad ogni tipo di arte visiva, dalle meraviglie per l’infanzia ai volumi dedicati al packaging. Almeno mezz’ora dedicatela a questo posto.

Negozi giapponesi - tra rue Sainte-Anne e rue de Richelieu
Merita di essere attraversato almeno una volta questo quartiere ricco di negozi, supermercati e ristoranti giapponesi. Situato nel pieno centro di Parigi, consente un piccolo “viaggio nel viaggio”. La volta scorsa avevo esplorato il quartiere cinese, potevo lasciarmi scappare questo? Io e mia sorella abbiamo pranzato in un piccolo ristorante e poi siamo tornate a casa con gli ingredienti per una deliziosa zuppa di miso, che lei cucina in maniera impeccabile. Io avrei acquistato tutto, in particolare il cuscino a forma di volpe che ho visto in vetrina da Le facteur n'est pas passé (26 Rue de Richelieu), ma tra kimono e daruma, borse e libri, vi assicuro che ho fatto fatica a trattenermi. Mi hanno fermato solo le dimensioni del mio trolley… come souvenir per gli amici ho acquistato qualche piccolo articolo alimentare misterioso dal packaging imbarazzante.

Fleuriste
Un discorso a parte meritano i fioristi parigini, una delizia alla quale non rinunciano in nessuna zona della città! In effetti hanno ragione: i fiori mettono di buon umore, i loro allestimenti curati sono una ricchezza per il quartiere e rendono piacevole qualsiasi passeggiata. Qualche foto sparsa…

Il mio Shopping
Cosa ho comprato come souvenir? Un piccolo portalampada in filo metallico da Merci che però non ho potuto mettere in valigia… comunque quando lo avrò assemblato ve lo mostrerò! Diversi libri per l’infanzia, perché a Parigi si trovano librerie e bancarelle in ogni angolo della città. Perché da noi si è persa questa sana abitudine? Infine le copie di marzo di Flow Magazine e di Marie Claire idées, le riviste più belle in commercio per chi come me ama DIY, illustrazione e soprattutto cerca ispirazioni tra belle immagini e impaginazioni perfette. La carta pesa e il mio bagaglio a mano ha mutato il suo peso specifico. Di questi trovate la foto sul mio profilo Instagram.

I miei appunti di viaggio…
Sul taccuino acquistato anni fa durante uno dei miei tanti giri nei passage, le piccole gallerie che attraversano i palazzi di Parigi, anche questa volta ho raccolto immagini ed emozioni. Ho iniziato scarabocchiano il mio viso che vedevo riflesso sullo schermo del mio smartphone spento (poiché senza connessione) utilizzando dei pennarellini Pigma scarichi. Poi nei giorni successivi mi sono fatta ispirare da quello che vedevo nelle vetrine, in questo modo un cactus lampada e un cactus cuscino esposti uno accanto all’altro si sono trasformati nei coniugi cactus e altri personaggi hanno scoperto una nuova esistenza sulle mie pagine. Infine una mezza giornata trascorsa insieme alla famiglia del capo di mia sorella, con l’astuccio a forma di coniglio della piccola Carolina che meritava un’illustrazione tutta sua.

Buon Viaggio!

martedì 2 maggio 2017

Bomboniere DIY: come abbinare i materiali

In passato ho realizzato due tableau de marriage molto diversi tra loro e ho allestito dei photo booth, queste attività mi hanno dato molta soddisfazione quindi ho sempre desiderato approfondire il tema "matrimonio".  Da poco ho ricevuto in omaggio dall'azienda Atelier Creative alcuni materiali per la realizzazione di bomboniere fai da te e così mi sono cimentata per la prima volta con questo oggetto. Nel pacco ho trovato tre tipi di sacchetto porta confetti, tre tipologie di fiori per arricchirli e tre bobine di nastro in raso.
Alcuni abbinamenti sembravano più ovvi e quasi scontati, così ho voluto mischiare le carte e vedere cosa poteva risultare da accostamenti meno prevedibili...

- Bomboniera country colorata
I primi sacchettini mi hanno fatto venire subito in mente una festa vivace e campagnola, così ho pensato di utilizzare un mix di confetti colorati oppure delle caramelle. Nel primo caso ho abbinato un fiore nei toni del rosa pesca ad alcuni nastri di raso, nel secondo esperimento invece ho aggiunto solo il più classico fiore bianco per rendere più semplice l'insieme.
Per aggiungere i nomi, da scrivere rigorosamente utilizzando inchiostri nelle tonalità dei fiori stampati sul tessuto, ho tagliato un'etichetta con una fustella.

- Bomboniera country chic
Questo è il sacchetto che mi è piaciuto maggiormente, infatti alla tela grezza è stato applicato un tulle ricamato con fiori bianchi e piccole spirali, decisamente country chic! Ho provato sia l'abbinamento con i fiori in tela verde e naturale, sia quello con il fiore rosa pesca, nel primo caso aggiungendo l'etichetta di carta insieme a un piccolo campanello argentato e nel secondo utilizzando un fiore intagliato con la fustella nella carta da pacchi. Qui i nomi potranno essere scritti a mano oppure utilizzando dei timbri.

- Bomboniera shabby chic
L'ultimo sacchetto era quello più elegante, con il tessuto esterno bianco a costine lucide e l'interno in tela dalla trama finissima, quindi ho deciso di "smorzarlo" un po'. Ho pensato di conferirgli un'aria shabby chic mettendo al posto dell'etichetta un ciondolo a forma di cuore colorato di bianco, legato allo spago insieme ad alcuni campanellini, oppure utilizzando della rafia naturale per fissare un fiore in tela e l'etichetta tagliata nella carta da pacchi. I nomi dovranno essere rigorosamente scritti a mano in bella grafia.

Questi pochi elementi potrebbero essere mixati ancora per ottenere altri effetti diversi, non ci sono limiti! basta veramente poco per caratterizzare un oggetto apparentemente banale come il sacchetto porta confetti.
Potete trovare questi e altri articoli nell'e-commerce di Atelier Creative consultando la sezione Fai da te. Lasciatevi ispirare!

martedì 14 marzo 2017

Tre negozi in Via Solari

Non ho mai nascosto la mia passione per la zona di Milano racchiusa tra le tre vie Tortona, Savona e Solari. Sono nata e cresciuta al civico 90 di Via Savona, tra i grandi alberi di magnolia e le ciminiere in mattoni rossi delle vecchie fabbriche. Per me era normale trovare a due passi da casa una sottostazione elettrica e poco più in là la casa cantoniera adiacente a San Cristoforo sul Naviglio Grande. Sì, sono convinta di aver vissuto in uno dei quartieri più veri di questa splendida città.
Negli anni ho visto queste strade trasformarsi, gli spazi essere reinterpretati con un’attenzione particolare alla moda e al design, alcuni negozi chiudere e alcune industrie essere soppiantate da supermercati, eppure non ho mai perso il piacere di visitare questo posto che ancora riconosco come la mia casa.

Durante una recente passeggiata ho osservato con maggiore attenzione tre negozi veramente belli e curati e ho deciso di parlarne sul blog: sono racchiusi tra Piazza del Rosario e la fermata del metrò di Sant’Agostino, un tragitto veramente breve (appena due fermate di tram).

Piazza del Rosario, 1 (cioè più o meno metà della Via Solari, come promesso)
Ho sempre apprezzato le loro vetrine, dove gli accessori e i capi di abbigliamento si posano sui complementi d’arredo più romantici. Sabato ho finalmente deciso di entrare e ho scoperto che al piano inferiore c’è una selezione di elementi per la casa da far perdere la testa!
Via Andrea Solari, 4 (le vetrine all’angolo con Via Montevideo mostrano elementi di interior decor)
Anche in questo caso l’esposizione è superlativa. Se entrate in questo negozio guardatevi intorno: vi sembrerà di trovarvi nel bel mezzo di un account di Instagram! 
Viale Coni Zugna, 53 (esattamente alla fine di Via Solari, a un passo dalla fermata M2 S. Agostino)
Gli ambienti che si osservano all’interno di questo showroom sembrano abitati, solo soffermandosi un po’ si potrebbero immaginare delle storie! Per questa ragione mi piace così tanto. Se poi si aggiunge che nello spazio antecedente c’è un piccolo giardino con vialetto, la magia si completa.
A proposito del terzo negozio, vi segnalo una recente novità: in collaborazione con Clivati (la sede storica di questa pasticceria si trova in Viale Coni Zugna n°54 e quando frequentavo la Scuola del Fumetto in questo posto ho bevuto alcuni dei cappuccini più buoni di Milano) hanno aperto Valter Pisati Interior Design Cafè.
Ho dato una sbirciata dall’esterno e l’ambiente è delizioso… prima o poi troverò il tempo per una piccola pausa!
Fatemi sapere se il mio itinerario vi piace.