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martedì 13 febbraio 2018

Da un disegno a un ricamo con DMC

Ebbene sì, anche quest'anno ho deciso di partecipare a uno degli incontri organizzati da DMC alla Triennale di Milano! Ormai si può dire che una volta all'anno approfitto di questa opportunità per regalarmi due ore di vero relax, in una cornice bellissima e dilettandomi con un passatempo ingiustamente considerato antiquato. Se siete curiosi di leggere i miei resoconti più vecchi, in questo post potete trovare la mia esperienza del 2016 e qui racconto l'incontro del 2017. Adesso invece voglio parlarvi del mio ultimo lavoro, che ha inaugurato il 2018: un cactus kawaii!
L'ispirazione mi è arrivata osservando uno degli schemi proposti nei nuovi "magic paper kit" che racchiude una bella selezione di disegni dal gusto jungalow.
Mi hanno riportato subito alla mente i coniugi cactus che avevo disegnato qualche tempo fa di ritorno da Parigi... ve li ricordate? Li ho attaccati su una parete perché sono una compagnia piacevole!
Così ho deciso di adattare questo "personaggio" per ricamarlo su una maglietta. Ho riportato il mio disegno su un foglio di carta "Custom By Me" e dopo averlo incollato sul tessuto ho iniziato a ricamare. Questa volta grazie alla tutor Chiara Di Nardo, meglio conosciuta come PIKI, ho imparato qualcosa di nuovo: il punto nodini e il punto margherita! Insieme al punto erba mi hanno permesso di realizzare il mio buffo cactus.
A questo punto è bastato mettere la maglietta sotto l'acqua corrente per far sciogliere il foglio. Così è rimasto solo il mio disegno. Questa volta però è realizzato con punti di ricamo su una maglietta. Trasformare un disegno in ricamo? Si può!

martedì 12 settembre 2017

Maglietta “school style” DIY

Ve lo avevo promesso prima di partire per le vacanze: i progetti dedicati ai prodotti del mondo Marbet non sono ancora finiti! Settembre è arrivato e il primo pensiero che associo a questo mese è l’inizio della scuola… quindi ecco la mia maglietta personalizzata in perfetto “school style”.
Quante volte, trovandomi in un negozio di abbigliamento, mi sono domandata con quale criterio fossero state scelte le lettere e i numeri che decorano alcune felpe e magliette? Un’infinità. Ho sempre cercato di acquistare qualcosa che avesse per me un significato, ma nessuno realizza i vestiti pensando appositamente a me. Così l’ho fatto io con questo progetto, per il quale mi sono procurata una maglietta a righe e delle toppe ricamate con la mia iniziale e con i numeri che compongono il mio anno di nascita.
Il procedimento è quello che ho già illustrato per altri progetti: le toppe ricamate termoadesive possono essere applicate sui vestiti senza utilizzare ago e filo, ma servendosi di un ferro da stiro (che io – lo ammetto – utilizzo ormai solo a questo scopo).
Per proteggere il tessuto e non rischiare di bruciarlo, basterà usare un panno, un pezzo di carta forno oppure una retina per la stiratura dei capi sintetici.
Ho posizionato sul davanti la mia iniziale e sulla schiena le cifre del mio anno di nascita. L'aspetto più bello di una personalizzazione come questa è che si può tenere conto della propria fisicità e adattarla nel migliore dei modi. Non vi ho fatto venire voglia di copiare la mia maglietta?
Adesso, da perfetta scolaretta in divisa, mi metterò a studiare… ebbene sì, anche una persona nata nel 1982 può avere voglia di ricominciare con libri e quaderni! Sarà l’aria frizzante di settembre…

P.S. Vi ricordo che potete trovare i prodotti Marbet (come le toppe ricamate che ho utilizzato per questa maglietta) nelle migliori mercerie e in particolare nei Marbet Point (sia fisici sia online, per tutte le necessità). Buon divertimento!

martedì 20 giugno 2017

Maglia con gatto glitter

Come promesso, ecco la seconda idea nata dalla collaborazione con Marbet.
Questa volta il prodotto che vi illustro è la maglina saldastrappi nella versione glitter. Questo prodotto viene distribuito nelle mercerie in due versioni diverse: con la superficie termoadesiva sulla parte superiore della pezza, utile per riparare dall'interno un capo di abbigliamento in modo più discreto, oppure con la faccia termoadesiva sul fondo del tessuto, adatta alla realizzazione di una toppa. Ho utilizzato quest'ultima per il mio progetto di oggi.
Il mio obiettivo è stato quello di trasformare una canottiera basic dall'aria molto sportiva rendendola adatta anche a una serata informale e il glitter è stato utile per questo scopo. Il colore nero mi ha fatto subito pensare a due cose: un gattone e un abito elegante. Così ho unito le mie ispirazioni e ho disegnato il muso di un gatto stilizzato al quale ho deciso di aggiungere un papillon.
Ho posizionato la pezza in verticale poiché su quel lato la maglina è elastica e quindi si adatta ad eventuali tensioni della maglietta, quindi ho riportato il disegno con un pastello sul retro, il lato termoadesivo.
A questo punto ho ritagliato il contorno esterno utilizzando delle forbici da tessuto e ho intagliato gli occhi e il naso con un cutter. La toppa è pronta.
Come per le applicazioni che vi ho mostrato due settimane fa, bisogna posizionare il lato termoadesivo verso il basso. Proteggendo con un panno o una retina per la stiratura dei capi delicati, bisogna pressare con il ferro da stiro sul tessuto al quale vogliamo attaccarla. Ho completato il lavoro con un ulteriore passaggio sul rovescio della maglia.

Qualcuno mi avrà già vista girovagare con questa canottiera perché mi piace particolarmente! Tra l'altro "gatto glitter" ha un'assonanza che mi piace molto, penso che utilizzerò questa idea ancora per altri indumenti... non è una ragione valida?
Potete reperire la maglina elastica saldastrappi, nera e in altri colori, in molte mercerie oppure si può andare sul sicuro recandosi nei “Marbet Point”. Vi aspetto di nuovo sul mio blog tra due settimane per il prossimo progetto realizzato con i materiali Marbet!

mercoledì 3 agosto 2016

Refashion maglietta, un nuovo capo per la mia estate

Lo avevo annunciato dopo aver dato una sistemata ai miei cassetti, ispirata dalla “rosavestita”  Marie Kondo, ma non avevo ancora avuto il tempo per dedicarmi a questa attività: è giunto il momento del refashion! Letteralmente significa rimodernare un vestito, trasformarlo con le proprie mani in qualcosa che si adatti alle nostre necessità attuali. Con il passare degli anni anche le esigenze cambiano e non è detto che un indumento risponda costantemente alle ragioni che ci hanno indotto ad acquistarlo.

Qualche settimana fa ho afferrato una maglietta dal mucchio dei vestiti esclusi dal cassetto in seguito all’intransigente selezione imposta dal metodo KonMari (che non ho rispettato completamente a causa del mio problema con l’accumulo compulsivo e sono felice della mia decisione). La maglia in questione era stata acquistata molti anni fa in occasione di una vacanza con la mia sorellona, ci trovavamo a Cagliari e questo mi ha dato l’idea per la metamorfosi: trasformarla in un capo estivo.
Per prima cosa ho tagliato le maniche usando un altro top come modello: sono stata piuttosto grezza e sbrigativa e ho tagliato con le forbici senza nessuna esitazione, ma per un lavoro più accurato potete fare un segno con i gessetti da sartoria o più brutalmente utilizzando un pennarello. La maglina permette di lasciare il taglio al vivo senza dover rifinire il bordo. Da una delle maniche ho tagliato alcuni anelli di stoffa e li ho sovrapposti per comporre un fiore, al centro del quale ho posto un bottone. Ho cucito a mano i diversi segmenti e li ho fissati insieme al bottone sulla sommità di una spalla: ho scelto la sinistra perché sulla destra porto sempre la borsa.
Il fiore così ottenuto si presta anche ad essere trasformato in spilla e credo che presto farò degli esperimenti anche in questa direzione.
Comunque il mio gioco con il refashion non è finito, da poco un’agenzia mi ha inviato un prodotto che desideravo testare da molto tempo quindi pubblicherò qui i miei risultati… ma questo avverrà al mio ritorno dalle vacanze.
Buona estate e buon divertimento con i vostri vestiti!

martedì 5 aprile 2016

Toppe fai da te a forma di orso

La tecnica del collage è una delle mie preferite, infatti ritorna sia nelle tavole a fumetti della mia prima pubblicazione, Maree, sia in alcuni dei progetti che spiego sul mio ebook.
Trovandomi nuovamente a sperimentare con alcuni prodotti Marbet (avevate visto il mio precedente tutorial per realizzare le calze antiscivolo su Paper Project?) ho deciso di applicare questa tecnica di illustrazione al tessile e dare vita a una decorazione che può arricchire una maglia basic oppure rattoppare un vestito (ma per essere al passo con i tempi dovremmo parlare di re-fashion). In che modo? Utilizzando delle toppe termoadesive per realizzare alcune decorazioni a forma di orso!

Per questo progetto ho utilizzato due toppe ovali termoadesive, una pezza termoadesiva, 4 bottoni, del filo da cucito (per attaccare i bottoni) e del filo da ricamo. Come capo d’abbigliamento da trasformare ho scelto una maglietta a maniche lunghe tinta unita. Per l’applicazione delle toppe occorrono il ferro da stiro e un panno.
Ho ritagliato nella pezza due mezzi cerchi per le orecchie e un ovale per il muso.
Ho cucito i due bottoni sulla toppa per raffigurare gli occhi dell’orsetto, lasciando lo spazio per il muso (che andrà applicato per ultimo).
Per decidere la posizione ho indossato la maglietta e ho fissato le toppe nel punto scelto con alcuni spilli.
Ho steso su un piano da stiro la maglietta, ho posizionato un panno sopra alla toppa e ho passato qualche volta il ferro da stiro senza vapore. Una piccola accortezza: se i bottoni sono di plastica, non bisogna soffermarsi troppo a lungo su di loro con il ferro caldo per non rovinarli.
Dopo aver incollato la toppa bisogna posizionare il muso (sul quale ho ricamato la bocca) e le orecchie e ripetere l’operazione di fissaggio con il ferro da stiro.
La maglietta è pronta per essere indossata e ne sono già innamorata. Queste applicazioni sono resistenti, lavabili e molto semplici da fissare. L’unica raccomandazione che vi faccio è di utilizzare per la stiratura un panno di scarsa importanza, perché rimarrà macchiato. Il mio fa un po' ridere perché vi si è impressa la forma dell'orso!
Adesso sto immaginando altri orsetti o il muso di un gatto (forse perché questi orsi hanno un'aria un po' grumpy) anche sulle ginocchia di un paio di jeans e non vedo l’ora di provare. Le possibilità sono infinite e vorrei solo avere il tempo per realizzarle tutte. Alla prossima!