martedì 24 gennaio 2017

Body Totoro e mollette Nerini

Continuo con il filone "baby" perché da poco mi sono dedicata a un altro progetto adorabile destinato alla bimba di una mia cara amica. Questa ragazza ama molto il Giappone ed è appassionata dei film animati di Miyazaki, Totoro in particolare. Ho pensato così che il capo di abbigliamento destinato alla piccola Gaia dovesse rispecchiare questo interesse. Quando poi le organizzatrici del baby shower hanno deciso di allestire un angolo della casa appendendo tutti i vestitini destinati alla nascitura mi sono adoperata anche per decorare le mollette con le quali li avremmo appesi. Iniziamo da queste...
Disegnare un Nerino è semplice: per prima cosa bisogna dipingere con il colore nero un bel pallino. Con una estremità di uno stuzzicadenti si tracciano tutti i "peletti" (non saprei come altro chiamarli!) e poi si uniforma il livello del colore al centro con un pennello piatto. Infine con l'altra estremità dello stecchino si disegnano gli occhietti bianchi e quando anche questi saranno asciutti si disegna la pupilla nera.
Per decorare il body da neonato ho teso bene il tessuto e con una matita ho disegnato le forme che caratterizzano il pancione di Totoro. Con un pennello ho riempito questi segni utilizzando il colore grigio (ottenuto miscelando il bianco e il nero già usati prima) e ho lasciato asciugare.
Per entrambi i lavori ho utilizzato i miei amati colori acrilici in quanto sono completamente atossici e resistenti all'acqua. Inoltre asciugano in fretta e mi danno sempre molta soddisfazione.
Con le ultime foto vi mostro come si presentava l'allestimento della festa curato dalle amiche di Sabrina.
Si possono vedere la lavagna che ho disegnato un attimo prima dell'arrivo di Sabrina e uno scorcio con in primo piano il dipinto che avevo realizzato in occasione del suo trentesimo compleanno. Ne avevo parlato sul blog, a questo link potete vedere come l'ho realizzato. Benvenuta Gaia!

martedì 17 gennaio 2017

Finte scarpine da neonato

Esattamente un anno fa avevo utilizzato il lattice liquido prodotto da Marbet per realizzare delle calze antiscivolo fai da te (trovate il tutorial su Paper Project), alcune settimane fa invece ho trovato in vendita delle deliziose calzine da neonato e così ho deciso di utilizzare questo materiale in modo alternativo. Quando i bimbi sono piccoli è raro che indossino le scarpine, quindi ho pensato di "travestire" le calze! Vi mostro come si fa...
Per prima cosa ho disegnato su carta le mie scarpine stilizzate: semplificando al massimo l'immagine si riduce a poche linee, quindi è veramente semplice e alla portata di tutti. Ho messo del cartoncino all'interno delle calze per tendere il tessuto (i rotolini di cartoncino della carta igienica appiattiti si sono rivelati perfetti per questo scopo) e premendo sul tubetto di lattice ho tracciato il disegno.
Ho lasciato asciugare per alcune ore, così il lattice si è solidificato e il colore si è scurito fino a raggiungere la tonalità indicata sul catalogo. Dopo 12 ore le scarpine sono pronte e potranno essere utilizzate e lavate senza problemi.
Adesso non mi rimane che farle provare a dei piedini cicciotti!

martedì 10 gennaio 2017

La mia nuova passione: le spille handmade!

Per Natale Francesco mi ha regalato una spilla di Tulimami, che ormai è la sua spacciatrice ufficiale di regali destinati a me. Raffigura un piccolo Yeti, qui potete leggere la sua dolcissima storia. La sto indossando spesso e così ho deciso di parlare della passione che ho scoperto negli ultimi mesi: l'amore per le spille handmade!
Avevo accantonato l'interesse per le spille rotonde, un retaggio degli anni '80 che aveva trovato nuovo lustro una decina di anni fa e che non consideravo più adatto a me, così come avevo confinato alla mia adolescenza le pins sagomate dei personaggi dei manga.
Quando nel febbraio 2016 con una mia fotografia su Instagram ho vinto il "color giveaway" indetto da Petit Pois Rose e ho ricevuto in premio una delle sue Claratterine ho rivalutato questo accessorio, scoprendone le potenzialità. Avete mai pensato che le volte in cui non potete indossare una collana la soluzione potrebbe essere una spilla? Non dondola e non pesa quindi si adatta anche ai giorni in cui ci si deve muovere molto (durante i corsi da Viridea ho avuto la conferma che le mie amate collane lunghe non sono adatte a tutte le circostanze). Inoltre le spille delle nuove crafter hanno personalità e a volte mi sento più rappresentata da loro di quanto possa fare un qualsiasi gioiello.
Vi mostro una piccola carrellata dei miei tesori...

Questa è la Claratterina rossa, amuleto d'amore. Amo il colore rosso e quindi la abbino con facilità al mio abbigliamento. È impossible non notare questa signorina!

La seconda spilla è il risultato del bellissimo workshop organizzato da A Little Market con La Gallina Rosita e Tamago Craft. Perfetta per affrontare una giornata in ufficio.

Infine vi presento lo Yeti di Natale, che con la sua dolcezza rende speciale anche un maglione di lana con i pallini. In inverno uso spesso i colori verde e ottanio insieme al vinaccia e questa spilla si abbina alla perfezione.

Chissà se in questo nuovo anno arriverà anche l'ispirazione per realizzare con le mie mani delle nuove spille, queste creative mi hanno fatto venire voglia di mettermi alla prova! Il requisito fondamentale è che raccontino delle storie e che tengano compagnia durante la giornata.

martedì 3 gennaio 2017

Buon 2017

Anche se si è concluso un anno faticoso, non posso non ringraziarlo. Averlo affrontato è stato un successo. Adesso mi aspettano nuove sfide... Buon 2017!

martedì 27 dicembre 2016

Cose belle viste durante le feste

La cosa che più amo delle feste è l’atmosfera. Anche se in misura diversa, tutti si impegnano con gli addobbi e anche se quest’anno ho avuto pochissimo tempo da trascorrere nei negozi oppure poche occasioni per festeggiare qui e là, riporto tre idee che mi sono piaciute molto (click sulle foto per ingrandirle).

Per quanto riguarda i negozi, ho apprezzato molto l’allestimento di un ottico di Milano, lungo i bastioni di Porta Venezia: gli alberi di fascine che hanno utilizzato per l’esposizione in vetrina sono lineari ma non troppo moderni. L’ho immortalato durante una passeggiata a caccia di regali!
Durante i miei corsi da Viridea invece sono rimasta colpita da questa decorazione: io che ho la passione delle foglie secche non avevo mai pensato di utilizzarle per una ghirlanda!
La mia amica Giusy, architetto che si diletta con il fai da te, ha addobbato l’albero in modo classico con campanelle dorate e palline rosse… almeno in apparenza! Si tratta nel primo caso di vasetti dello yogurt colorati con la vernice spray e nel secondo caso di decorazioni origami ottenute con la lamiera delle lattine di Coca Cola. Se il Natale è diventato consumismo, almeno che sia all’insegna del riciclo creativo!
Piccola digressione: essendo un architetto, l'anno scorso le abbiamo regalato una casetta di marzapane della bottega svedese di Ikea e lei l'ha assemblata in questo modo delizioso...
Infine voglio citare la mia mamma, che tutti gli anni addobba alcuni rami recisi cambiando stile ogni volta. In un post pubblicato nel 2014 su Paper Project potete vedere la versione argentata mentre quest’anno ha realizzato una variante shabby chic applicando sui rami la neve finta al posto della vernice. Come addobbi ha utilizzato foglie secche e stelline di lamiera e ha appeso i portatovagliolo DIY che avevamo utilizzato l’anno scorso (in questa foto appaiono ancor appesi con lo spago lungo perché non aveva ancora completato l’allestimento, ma io avevo urgenza di documentare il suo lavoro). Amo l'effetto tono su tono di questo angolo.
E io cosa ho fatto? Al posto della solita ghirlanda sulla porta, ho appeso una piccola decorazione di legno... ma per bilanciare ho incorniciato l'ingresso con dei rami di abete sintetico acquistati l'anno scorso da Ikea, applicandoli con il washi tape.
Se nei commenti volete segnalare i vostri allestimenti oppure le decorazioni più insolite viste in giro sono ben accette, in questo modo anche i prossimi anni non ci mancheranno le ispirazioni. Buon 2017!

martedì 13 dicembre 2016

Cake topper di Natale DIY

La settimana scorsa ho ricevuto in regalo alcuni prodotti Pril della nuova linea senza fosfati insieme a una teglia e una sfida: cucinare dei muffin e poi affrontare lo sporco bruciato con l’aiuto dei loro prodotti. Mi hanno inviato anche una ricetta originale americana per ottenere dei dolcetti perfetti, ma io preferisco il gusto salato così ho cambiato un po’ le carte in tavola. Inoltre ho pensato di dare al mio test un’impronta DIY…
Ho immaginato una nevicata di formaggio grattugiato e degli alberelli di Natale sulla cima di ogni muffin, quindi ho pensato di profumarli con bottarga di muggine e pecorino in perfetto stile sardo, ma ho poi ripiegato sul parmigiano perché avevamo già mangiato tutto il formaggio di pecora acquistato questa estate. Ho aggiunto all'impasto la bottarga e abbondante formaggio, ho messo l’impasto negli stampini e ho infornato i miei piccoli esperimenti.

Nel frattempo ho realizzato i cake topper: sono necessari degli stuzzicadenti, un ritaglio di cartoncino verde, un pennarello a punta fine (come colore io ho usato l’argento, ma sono adatti anche l’oro o il bianco), un piccolo washi tape verde e alcune piccole mezze perle adesive.
Per iniziare ho ritagliato a mano dei triangoli di cartoncino e li ho sagomati per conferire la classica forma di abete. Con il pennarello ho disegnato qualche festone e con le piccole perle adesive ho aggiunto il tocco finale. Sul retro ho applicato lo stuzzicadenti con il washi tape verde.
Dopo aver sfornato i muffin li ho lasciati intiepidire e poi ho cosparso la sommità con la neve… ops, con il formaggio grattugiato! A questo punto ho infilzato lo stecchino.
Sfrutterò sicuramente questa idea  per un antipasto o per un dolce durante i festeggiamenti dai miei genitori e visto che loro hanno la lavastoviglie approfitterò anche di quella! Ve l’ho mai detto che amo cucinare e detesto lavare i piatti? Per fortuna questa volta ci sarà qualcuno che mi darà una mano.

martedì 6 dicembre 2016

Una campana per il centrotavola di Natale

Durante questo autunno ho fatto una scoperta insolita passeggiando in montagna: ho trovato una campana abbandonata in un prato. Doveva trovarsi lì da molto tempo infatti al suo interno c’era una lumaca e qualche insetto, ma ho trovato il coraggio per raccoglierla e mi sono fatta aiutare dagli amici a togliere le bestiole che la infestavano. L’aspetto più bello dell’amicizia è che ci si sente capiti, così l’unica cosa che hanno detto vedendomi passeggiare con il mio nuovo tesoro dorato è stato: “Solo Silvia poteva trovare una campana!”. Ebbene sì, solo io avrei potuto notarla e innamorarmene e ne sono così fiera che ho deciso di trasformarla nella protagonista della mia tavola natalizia. Quindi vi mostro le prove dell’allestimento…
Nella mia scatola dei nastri (come, non ce l’avete anche voi?) ne ho pescato uno dorato rinforzato con filo metallico e uno più piccolo di raso rosso; a questi ho aggiunto dei rametti sintetici e alcune sagome di feltro acquistate proprio per questo progetto. Ho abbinato i nastri e li ho annodati con un fiocco all’estremità della campana, poi l’ho posizionata su un centrino e ho arricchito il tutto con i rametti d’abete e le stelle rosse. Infine ho posizionato altri due rametti bloccandoli all’interno del nodo. 
Il risultato già mi piace, ma immagino che sarà ancora più bello posizionato su una tovaglia rossa. Molto classico, per colori ed elementi, eppure così nuovo. Questo sarà il mio centrotavola per la Vigilia di Natale 2016. Voi cosa avete in mente per le vostre tavole?