martedì 21 marzo 2017

Chiuso per ferie


Questa settimana sono a Parigi per fare visita alla mia amata sorellona, quindi mi prendo una piccola pausa. Seguitemi su Instagram per rimanere aggiornati sui miei spostamenti ;) Parto insieme al mio taccuino da viaggio, quando tornerò avrò mooolte cose da raccontarvi! A presto...

martedì 14 marzo 2017

Tre negozi in Via Solari

Non ho mai nascosto la mia passione per la zona di Milano racchiusa tra le tre vie Tortona, Savona e Solari. Sono nata e cresciuta al civico 90 di Via Savona, tra i grandi alberi di magnolia e le ciminiere in mattoni rossi delle vecchie fabbriche. Per me era normale trovare a due passi da casa una sottostazione elettrica e poco più in là la casa cantoniera adiacente a San Cristoforo sul Naviglio Grande. Sì, sono convinta di aver vissuto in uno dei quartieri più veri di questa splendida città.
Negli anni ho visto queste strade trasformarsi, gli spazi essere reinterpretati con un’attenzione particolare alla moda e al design, alcuni negozi chiudere e alcune industrie essere soppiantate da supermercati, eppure non ho mai perso il piacere di visitare questo posto che ancora riconosco come la mia casa.

Durante una recente passeggiata ho osservato con maggiore attenzione tre negozi veramente belli e curati e ho deciso di parlarne sul blog: sono racchiusi tra Piazza del Rosario e la fermata del metrò di Sant’Agostino, un tragitto veramente breve (appena due fermate di tram).

Piazza del Rosario, 1 (cioè più o meno metà della Via Solari, come promesso)
Ho sempre apprezzato le loro vetrine, dove gli accessori e i capi di abbigliamento si posano sui complementi d’arredo più romantici. Sabato ho finalmente deciso di entrare e ho scoperto che al piano inferiore c’è una selezione di elementi per la casa da far perdere la testa!
Via Andrea Solari, 4 (le vetrine all’angolo con Via Montevideo mostrano elementi di interior decor)
Anche in questo caso l’esposizione è superlativa. Se entrate in questo negozio guardatevi intorno: vi sembrerà di trovarvi nel bel mezzo di un account di Instagram! 
Viale Coni Zugna, 53 (esattamente alla fine di Via Solari, a un passo dalla fermata M2 S. Agostino)
Gli ambienti che si osservano all’interno di questo showroom sembrano abitati, solo soffermandosi un po’ si potrebbero immaginare delle storie! Per questa ragione mi piace così tanto. Se poi si aggiunge che nello spazio antecedente c’è un piccolo giardino con vialetto, la magia si completa.
A proposito del terzo negozio, vi segnalo una recente novità: in collaborazione con Clivati (la sede storica di questa pasticceria si trova in Viale Coni Zugna n°54 e quando frequentavo la Scuola del Fumetto in questo posto ho bevuto alcuni dei cappuccini più buoni di Milano) hanno aperto Valter Pisati Interior Design Cafè.
Ho dato una sbirciata dall’esterno e l’ambiente è delizioso… prima o poi troverò il tempo per una piccola pausa!
Fatemi sapere se il mio itinerario vi piace.

martedì 7 marzo 2017

Workshop di disegno su ceramica da Muji

Ho sempre pensato che gli articoli dal design semplice e naturale proposti dal brand Muji fossero un punto di partenza ideale per le più svariate personalizzazioni... anche se sarebbe più corretto parlare di filosofia, in quanto il loro nome è la contrazione di un'espressione giapponese che significa "prodotti di qualità senza marchio". La mia idea è stata confermata durante il workshop organizzato domenica scorsa in uno store di Milano per imparare a disegnare sulla ceramica.
Il primo passo è stato scegliere gli accessori da decorare tra quelli in vendita nel negozio: il vasto assortimento di ceramiche e porcellane neutre ha dato a tutte le partecipanti l’imbarazzo della scelta! Io ho selezionato due bicchieri per il te verde, un poggia-mestoli e un porta spazzolino. I pennarelli per ceramica non sono ancora disponibili sul mercato italiano, ma incrociamo le dita e aspettiamo che vengano commercializzati anche da noi.
Siamo state guidate dalla fantastica Virginia, illustratrice più nota con il nome Virgola, abbiamo messo in atto i suoi suggerimenti sulla creatività e ognuna di noi ha interpretato gli oggetti in modo molto personale.
Per uno stile più essenziale, in vera modalità giapponese, ho caratterizzato tre degli oggetti con i musi di alcuni animaletti utilizzando unicamente il colore nero. Per rimanere in tema, potrei definirli con la parola kawaii! Sul poggia-mestoli invece ho deciso di sperimentare con i colori, così ho disegnato un pesciolino colorato dall'aria naïf e ne è risultato un accessorio perfetto per una casa delle vacanze.
Cosa dire di questa esperienza? Per prima cosa che questi negozi sono una vera ispirazione, infatti ho già altre mille idee e tra i prodotti in vendita ho visto tantissimi elementi che desidero personalizzare con diverse tecniche.
L’altra piacevole scoperta è stata la personalità di Virginia, così in linea con i suoi dolcissimi personaggi da sembrare irreale! Invece eccola qui, immortalata insieme a me in questa fotografia (anche se le forti luci non ci rendono giustizia)…
Se siete incuriositi da altri materiali presenti negli store Muji, vi ricordo anche il taccuino che avevo decorato mettendo insieme le dediche mie e delle mie amiche, ne avevo parlato in questo postCredo che in questi giorni riprenderò in mano quaderni e penne per continuare sul filone journaling. Avrei potuto scrivere “diario”, ma certe parole straniere rendono molto meglio il concetto… proprio come il già citato “Muji”!

martedì 28 febbraio 2017

Coriandoli DIY per decorare la tavola di carnevale

Può essere un'ovvietà, ma insegnando ho capito che molto spesso do per scontate idee che per gli altri si rivelano spunti preziosi. Così ho deciso di parlarvi anche di questa!
Per rendere più allegra una tavola apparecchiata in modo semplice è possibile spargere dei coriandoli colorati in contrasto con la tovaglia, magari abbinandoli per colore ai piatti e ai bicchieri. Poiché sono contraria agli sprechi vi spiego come realizzarli in casa.
i coriandoli handmade sulla mia tavola
Se avete una macchinetta per forare i fogli oppure delle fustelle sagomate sarà molto semplice: basterà recuperare ritagli di cartoncino, come quelli avanzati dai biglietti di Natale, o carta velina di alcuni imballaggi (nell'ultimo caso piegate la carta più volte prima di inserirla nella macchinetta per ottenere un taglio preciso). Se non avete le fustellatrici non rinunciate: anche semplici ritagli fatti con le forbici andranno bene! Il mio suggerimento è mixare ritagli di diverse forme e materiali per ottenere un risultato più vivace e originale.
Le mamme possono farsi aiutare dai bambini, che saranno felici di poter dare libero sfogo alle loro forbici con la punta arrotondata! A questo proposito vi suggerisco il post di una amica blogger molto preparata sul tema dell’educazione che parla proprio del momento in cui si può affidare a un bambino un paio di forbici, si è rivelato illuminante anche per me che non sono mamma.

Disporre i coriandoli sulla tavola renderà il contesto immediatamente allegro e vi assicuro che il risultato è talmente bello che non sarà troppo noioso neanche doverli raccogliere al termine della festa. Una decorazione di questo tipo può essere adeguata anche ad altre ricorrenze, infatti basterà cambiare forme e colori per variare tema. Avete notato che quelli rossi e oro ritagliati da un vecchio biglietto di auguri ricordano il Natale? I cuori saranno perfetti per una cena romantica, pallini di tutte le dimensioni alleggeriranno ogni tavola informale.

P.S. Potrò sembrare in ritardo con questo tema carnevalesco, ma qui seguiamo il calendario ambrosiano e i festeggiamenti si protraggono più a lungo rispetto al più recente rito romano. Per approfondire l’argomento può aiutarvi Wikipedia a questo link.
Felici frittelle a tutti!

martedì 21 febbraio 2017

Riciclare un braccialetto (e trasformarlo in orecchini)

Ho ucciso un braccialetto. Adesso ho degli splendidi orecchini!
Quando si tratta di DIY divento spietata. Se vedo del potenziale materiale perdo ogni freno, soprattutto se nella forma che ha in quel momento non è utilizzata. Così è accaduto a questo povero, innocente braccialetto…
La precedente proprietaria, una mia collega, non lo indossava più e ha pensato di regalarlo a me, ignara forse del fatto che non avrei avuto remore a sezionarlo. Tutto si reggeva su una struttura di fili elastici, quindi è stata questione di un momento e di un piccolo colpo di forbici. In un attimo ho ricavato tanti charms e perle che hanno iniziato a rotolare sulla scrivania: non so voi, ma io provo gusto in questi momenti!
(Per aggiungere una nota di colore al racconto, potete immaginare questi gesti accompagnati da una risata malvagia che si diffonde nella notte)
Per montarli ho utilizzato due semplici chiodini per bigiotteria e un paio di monachelle. Mi raccomando: quando assemblate degli orecchini non sovraccaricateli di perle di vetro e/o pietre, ma alternatele a distanziatori in resina o metallo cavo e altre decorazioni meno pesanti altrimenti non supereranno la prima serata di prova.
Spero di non avervi dato una cattiva idea, già immagino orde di donne distruggere i regali ricevuti dal fidanzato in occasione di San Valentino per trasformarli in qualcosa di più indossabile! Nel caso dovessero scoprirvi, non fate il mio nome.

martedì 7 febbraio 2017

I love Milano

Penso che esistano infinite forme di amore e altrettanti modi per dimostrare questo sentimento. Io per esempio amo molto la città in cui sono nata e non perdo occasione per parlarne agli altri e svelare i suoi aspetti più nascosti (vi assicuro che Milano è esibizionista solo su certi aspetti, mentre non sbandiera ai quattro venti le sue bellezze più delicate). Inoltre questa è la città in cui, da alcuni anni, io e Francesco stiamo lavorando per costruire una vita insieme, dopo un lungo periodo di distanza… quindi questa dichiarazione mi è venuta spontanea.
Ho trovato un vecchio stradario, recuperato dalla sua macchina prima di mandarla in rottamazione. Probabilmente le strade che sono tracciate su queste pagine non sono più realistiche, eppure mi sembrava un peccato cestinarlo senza concedergli un’ultima possibilità. Così nelle ultime pagine ho trovato le mappe dei capoluoghi ed è nata l’idea.
Qualche anno fa una donna fantastica mi fece notare che Milano è sviluppata a forma di cuore e questa immagine non mi ha mai abbandonato. Così ho deciso di ritagliare una porzione di questa cartina proprio con questa forma stilizzata e inserirla in un quadretto-dichiarazione. Per tracciare la sagoma ho utilizzato l’etichetta di un vestito che ancora vagava per casa (dopo questo tutorial l’ho buttata, sto cercando di combattere il mio istinto all'accumulo compulsivo) e ho cercato di inserire all’interno di questo perimetro tutti i luoghi importanti della nostra storia: i primi appuntamenti, la zona in cui viviamo e quella in cui vorremmo abitare… quindi ho ritagliato il mio cuore. Se si desidera dare un tocco più personale, si possono cerchiare quartieri o aggiungere scritte e simboli significativi.
Questo cuore può essere collocato in mezzo a una scritta stampata, disegnata, ritagliata e incollata… io ho utilizzato delle lettere adesive. Ho incorniciato il mio messaggio e adesso gli cercherò una degna sistemazione. Anche la casa merita un regalo di San Valentino!
Io di solito non festeggio questa ricorrenza, ma che male c’è nel dispensare un po’ di amore? Quest’anno voglio mandare un augurio speciale a due amiche che da anni vivono a distanza le loro storie, perché posso capire ciò che provano e credo sinceramente che ogni loro sacrificio verrà ricompensato. Auguri!

martedì 31 gennaio 2017

Customizzare uno gnomo!

Se anche voi siete appassionati dei negozi Tiger, avrete sicuramente notato in vendita dei piccoli nani da giardino da personalizzare. Ecco. Io e Francesco non solo li abbiamo notati, ma siamo stati colti da un istinto folle e irrefrenabile: quello di personalizzarne uno per realizzare un regalo decisamente speciale.
La nostra ispirazione è arrivata da un libro del fumettista Leo Ortolani intitolato "Il buio in sala" dove compare un personaggio esilarante chiamato Brambillini. Come potete vedere dalla vignetta, si tratta di uno gnomo milanese dotato di baffi e di un giornale arrotolato sotto al braccio. Dovendo fare un regalo di compleanno a un amico ribattezzato Brambilla o Brambillini, il quale oltretutto aveva appena cambiato casa, ci è sembrato naturale fargli avere uno gnomo. Ecco come è iniziata questa storia. Ovviamente voi potete ignorare il delirio che ci ha portato fino a qui e accogliere solo i suggerimenti utili per i vostri progtti DIY!
Per prima cosa abbiamo dipinto il nanetto con i colori acrilici. Per meglio dire, io mi sono occupata della colorazione ascoltando le indicazioni di Francesco. Trattandosi di uno gnomo milanese ho deciso di colorare la camicia di azzurro, perché tutti i milanesi hanno almeno una camicia azzurra. Il mio papà ne ha mezzo milione.
Poi è arrivato il momento della vera personalizzazione: il giornale! Da un vecchio quotidiano ho ritagliato alcuni frammenti di pagina rettangolari e li ho piegati in due per ottenere una versione mignon, quindi l'ho arrotolato e fissato con la colla stick lasciando libere solo le estremità. Ho poggiato il mini giornale sullo gnomo e con una matita ho tracciato la sagoma del braccio, quindi ho tagliato la sezione centrale e con la colla a caldo ho fissato le due parti come se Brambillini lo stesse tenendo sottobraccio.
Per non dimenticare che ci siamo ispirati al personaggio di un fumetto, ho realizzato anche il balloon con un ritaglio di cartoncino, uno stecchino di legno e del washi tape e l'ho fissato con della colla alla base dello gnomo.
Il nostro amico ha posizionato questo soprammobile sul caminetto, direi che il regalo è stato apprezzato!