martedì 29 novembre 2016

Incontri di ricamo alla Triennale di Milano

Tra un tutorial e un corso tenuto da me anche io ho voglia di imparare qualcosa, così ho deciso di colmare una delle mie più grandi lacune partecipando a un incontro di ricamo organizzato da DMC presso il Caffè Design della Triennale di Milano. Il luogo è uno dei miei preferiti perché è anche quello in cui ho tenuto i miei primi laboratori di fai da te e pittura per bambini molti anni fa. Anche DMC mi riporta alla mente dei ricordi molto lontani in quanto da adolescente realizzavo dei braccialetti macramè con le loro matassine di cotone, seguendo le istruzioni in francese di un libro regalatomi da mia sorella. Ritrovarli insieme mi ha dato una bella energia!

Lo scopo degli incontri che hanno avuto luogo a Milano è quello di trasmettere ai ragazzi la passione per il ricamo, infatti entrambi gli appuntamenti erano dedicati ai giovani under 35. Presentando due nuovi articoli, il cofanetto “Stitch Therapy” e i fogli “Custom By Me”, hanno dimostrato che questa arte è oggi ancora attuale.
Con il primo prodotto hanno strutturato un contenitore che racchiude tutto il necessario per un momento rilassante da dedicare alla realizzazione di un ricamo: una tela stampata, matassine di filo, ago, istruzioni e diversi incensi per rendere ancora più magico il momento di relax. I soggetti  sono tre diversi e a me è capitato quello con i fiori. Non vedo l’ora di avere un po’ di tempo per dedicarmici (e se non lo avrò dovrò ritagliarmelo).
Il secondo prodotto è una rivoluzione per il mondo del ricamo: si tratta di fogli adesivi idrosolubili, disponibili con disegni prestampati, bianchi o con una quadrettatura che permette di progettare il proprio ricamo personalizzato. Per utilizzarli basta tagliare la parte scelta, eliminare la pellicola protettiva e applicarli dove si è deciso di eseguire il ricamo.
Durante l’incontro avevamo a disposizione diversi fogli “Custom By Me” sia neutri sia decorati e tra quelli io ho scelto un’immagine zen per abbellire la mia canottiera estiva. Ho scelto una matassina della linea Coloris nelle sfumature del verde, azzurro e giallo e ho iniziato a ricamare sotto la guida paziente di Grazia Lazzarin che mi ha insegnato a eseguire il punto erba. Non si può dire che io sia veloce, ma sicuramente la soddisfazione di realizzare qualcosa con le proprie mani è ancora più grande quando la si ottiene con fatica! Inoltre le chiacchiere tra giovani donne sedute intorno a un tavolo hanno reso tutto più piacevole.
Adesso ho in cantiere molti progetti natalizi, il primo comparirà sulle pagine di questo blog la prossima settimana… ma so che nei prossimi mesi mi diletterò con questi strumenti per personalizzare altri capi d’abbigliamento, accessori per me e per la casa. Perché l’unico limite è quello posto dalla fantasia.

giovedì 17 novembre 2016

Insegnare la creatività

Sabato scorso si sono svolti i primi due corsi dimostrativi dedicati al Natale nei Viridea Garden Center in provincia di Pavia e si è trattato di una vera e propria sfida che vi voglio raccontare.
Mi ero preparata molto per questi incontri realizzando diversi campioni, ma non avevo tenuto conto del fatto che dei punti vendita così distanti potessero disporre di un assortimento differente. Inoltre alcuni dei materiali utilizzati nelle mie prove erano stati acquistati diversi mesi fa e ho scoperto all’ultimo minuto che non vengono più commercializzati. In mio soccorso è venuta la creatività quindi ho deciso di trasmettere proprio questa durante i laboratori.

Vi spiego meglio: cosa fare se il materiale con il quale ci si era esercitati non è disponibile? Aprire gli occhi e la mente e lasciarsi ispirare da quello che si ha intorno.  Ecco come sono nati i biglietti d’auguri realizzati a San Martino Siccomario e a Montebello della Battaglia, tenendo come filo conduttore i biglietti con finestra e le applicazioni. Nel primo punto vendita ho scoperto che le sagome in legno sono fuori assortimento, ma ho trovato una splendida decorazione di Coloreria a forma di gabbietta e sagome in feltro non solo piccole ma anche grandi, quindi mi sono sbizzarrita con quelle. I nastri adesivi decorativi hanno rapito presto l’attenzione delle partecipanti (5 donne di tutte le età) quindi ho dedicato diverso tempo a illustrare il loro utilizzo. Nel negozio di Montebello invece non erano molte le sagome disponibili, così tra gli addobbi per l’albero di Natale abbiamo scoperto delle dolcissime “gufette” ideali per i nostri auguri. Per addobbare invece l’abete in morbido feltro ho utilizzato mezze perle adesive, piccole sagome di legno e le stelline ritagliate con la mia fustella da viaggio, tutti articoli presenti in negozio. Anche qui washi tape a gogò! Inoltre finalmente è apparso il mio primo allievo uomo (li credevo creature mitologiche).
alcuni biglietti realizzati a San Martino
alcuni biglietti realizzati a Montebello
Nella mia esperienza ho imparato che il “piano B” non serve prepararlo, ma quando occorre è necessario non farsi prendere dal panico e lasciare aperta la mente. Mi sovviene un'altra esperienza che conferma questa teoria, ma se iniziassi a raccontarvela adesso potrei dare vita a un noiosissimo post infinito! Venite a trovarmi e ve la racconterò di persona, mentre armeggio con colla e cartoncini…
Questo sabato pomeriggio mi potrete trovare a Rodano, in provincia di Milano, inoltre vi ricordo gli appuntamenti seguenti:
26/11/2016 h.10-12 a Cusago (MI) e h.15-17 a Rho (MI)
3/12/2016 h.10-12 a Settimo Torinese (TO) e h.15-17 a Collegno (TO)
10/12/2016 h.15-17 a Torri di Quartesolo (VI)
Nel blog non ne parlerò più perché prima di Natale dovrò affrontare altri argomenti, quindi segnate queste date in agenda!

giovedì 10 novembre 2016

Nuovi corsi gratuiti per Natale


Da brava adulta con la mente di bambina sono letteralmente innamorata del Natale, così quando questa estate Viridea mi ha chiesto di progettare dei corsi per il periodo delle feste mi sono messa subito al lavoro senza badare troppo alle temperature! Il progetto che hanno scelto riguarda dei biglietti d’auguri: per realizzarli ho intagliato una finestra nel cartoncino e al suo interno ho assemblato un mix di diversi materiali come sagome di legno, forme in feltro e bottoni insieme a washi tape e ritagli di carta. I materiali disponibili nel reparto Casa e decòr nei Viridea Garden Center sono moltissimi e ho cercato di utilizzarne alcuni un po' insoliti!
Questa volta non mi troverete solo a Rho ma anche negli altri punti vendita:

12/11/2016 h.10-12 a San Martino Siccomario (PV) e h.15-17 a Montebello della Battaglia (PV)
19/11/2016 h.15-17 a Rodano (MI)
26/11/2016 h.10-12 a Cusago (MI) e h.15-17 a Rho (MI)
3/12/2016 h.10-12 a Settimo Torinese (TO) e h.15-17 a Collegno (TO)
10/12/2016 h.15-17 a Torri di Quartesolo (VI)
Il corso è completamente gratuito e non richiede iscrizione. Vi aspetto nel vostro centro Viridea preferito!

giovedì 27 ottobre 2016

Corso dimostrativo gratuito da Viridea

Vi ricordate di quando avevo partecipato al Blogger day Viridea? Se siete tra quelli che avete votato per farmi vincere il Contest, sicuramente sì! Finalmente posso parlarvi apertamente del corso che terrò sabato 29 ottobre nel Garden Center diRho.
Per prima cosa ho pensato a un progetto che unisse la natura al fai da te, quindi ecco come è nata l’idea dei quaderni handmade ispirati alla natura! Ho utilizzato foglie e rami caduti dagli alberi per realizzare la stampa sul cartoncino e la rilegatura a mano, e il risultato mi piace così tanto che non vedo l’ora di mostrarvi come si realizza.
L’incontro, della durata di due ore, è gratuito e si terrà dalle 15 alle 17. Realizzerò dal vivo un quaderno personalizzato, adatto per i più svariati utilizzi: manuale o diario di botanica, album fotografico, guest book per eventi. La tecnica di stampa potrà però adattarsi a molti altri scopi, lasciatevi cogliere dall’ispirazione.

Ne hanno parlato anche sul numero di Casa da Sogno di ottobre e mi sono emozionata come se mi avessero immortalata sul red carpet... d'altro canto ognuno ha le sue priorità.
Vi aspetto numerosi, aiutatemi a vincere la timidezza con il vostro sostegno! Io in cambio dispenserò consigli e vi assicuro che sarete tutti in grado di ripetere il progetto da soli. Ci vediamo sabato!

giovedì 20 ottobre 2016

Brera Design Days 2016 @ Moleskine Cafè

È passato un mese dall’ultimo post pubblicato sul blog, ma ormai sapete che quando latito la ragione è sempre la stessa: mi sto occupando di troppe cose! Dalla preparazione dei laboratori per Viridea alle illustrazioni per il libro, dallo studio del mio sito (manco fosse la fabbrica del Duomo) alle “normali” attività quotidiane. A questo si aggiunge la vita di Milano che mi induce in tentazione in ogni momento!
Qual è stata l’ultima causa di perdizione? In occasione di Brera Design Days 2016 ha avuto luogo un laboratorio presso Moleskine Cafè e ne approfitto per raccontarvelo.
Io ho un problema di accumulo compulsivo di taccuini e quaderni, chi mi frequenta se ne sarà accorto… quindi prima d'ora mi ero ben guardata dal varcare quella soglia. L’evento in questione ha fatto cadere ogni mia resistenza. Entrare in un posto stracolmo dei famosissimi taccuini è una tentazione continua, ho scattato poche foto per non posare gli occhi su troppe meraviglie e finire col desiderare tutto. Il bar è arredato in modo moderno e funzionale, adatto per chi si trova in zona Brera e deve dedicare un po’ di tempo al lavoro trovandosi fuori casa. Entrare anche solo per curiosare non è un problema poiché i baristi non fanno a gara per servirvi un caffè.
Durante il workshop Claude Marzotto e Maia Sambonet, le ragazze di òbelo, ci hanno guidato alla scoperta di numerose tecniche per comporre un manuale di comunicazione visiva personalizzato sulle pagine a fisarmonica del famoso Moleskine Japanese Album. Nel corso di 14 esercizi siamo passati dall’interpretazione della linea e di un segno alla scomposizione e ricostruzione di immagini esistenti per attribuire loro un nuovo significato.
Se volete vedere il risultato del laboratorio, il mio e tutti gli altri taccuini sono esposti nelle teche di vetro del Moleskine Cafè di Milano in Corso Giuseppe Garibaldi 65. Se spenderete tutti i vostri soldi in gadget e taccuini non attribuitemi la colpa… io ne sono uscita con dignità!



giovedì 15 settembre 2016

Tutorial baffi di topo

Questa estate sono tornata in Sardegna, la mia meravigliosa terra di origine. Quando passeggio nelle sue campagne passo moltissimo tempo a guardare le piante che non si trovano nel nord Italia, annusando l’aria e osservando queste silhouette così diverse. Un tempo i bambini avevano trovato il modo di giocare con quello che la terra offriva e io mi sono divertita a immortalare i passaggi di uno di questi “giochi”.
Occorrono due steli di questa piantina che viene chiamata baffi di topo, non sono assolutamente in grado di dirvi il nome corretto ma sulla sommità vi si trovano dei ciuffotti morbidi e rotondeggianti. Avete presente il musino cicciotto di un topo? Per ottenere qualcosa di molto simile basta intrecciarne due come mostro nella fotografia e poi sfoggiarli con disinvoltura!
La prossima volta che li troverete sul vostro cammino potrete farli anche voi!

Un’altra cosa che mi diverte molto della flora sarda sono quelle che io chiamo le “piante accoglienti” o “le piante che vogliono ucciderti”! La questione è ovviamente un po’ romanzata, ma avrete notato alcune piante che non sembrano essere felici della presenza umana, a partire dal fico d’india che cerca in tutti i modi di molestare la gente con le sue spine. Ho pensato di presentarvene altre meno note, anche in questo caso senza avere nessuna nozione di botanica ma solo come se fossero i personaggi di una storia…
Fiori di Agave in Sardegna
I primi che ho immortalato sono i cactus e le agavi che nascondono i cartelli con le informazioni sul luogo. Tuttavia non me la sento di infierire troppo su queste ultime, in quanto l’evoluzione non le ha premiate: dopo che sbocciano i loro fiori, alti quanto degli alberi, le poverine muoiono. Va be’, diciamo che leggerò quanto indicato sul cartello tra qualche anno!
Poi ci sono piccoli arbusti pieni di spine che nel migliore dei casi si aggrappano ai pantaloni mentre passeggi, ma raramente si indossano i pantaloni lunghi nella stagione estiva quindi ti graffiano sistematicamente le caviglie. Infine potete incontrare altre piante simili a cardi che crescono in allegre famigliole: probabilmente quando il fiore è fresco hanno anche un aspetto grazioso, ma sul finire dell'estate assumono un'aria molto contrariata.
Per fortuna esistono anche i mirti con le loro foglioline lucide e tonde, i fiorellini bianchi e le bacche cicciotte, l’elicriso così morbido e ricco di fiori gialli e profumati, le piantine di croco… ma queste varietà si fanno notare particolarmente in primavera. Durante la torrida estate è più facile incontrare quelle con i caratteri sopra descritti!  La prossima volta che vi capiterà di fare un giro in Sardegna fateci caso, sarà come incontrare spiriti anziani che ti guardano storto… ma in fondo in fondo sono contenti di vedervi passeggiare in mezzo a loro per scoprire questa meravigliosa terra.

mercoledì 3 agosto 2016

Refashion maglietta, un nuovo capo per la mia estate

Lo avevo annunciato dopo aver dato una sistemata ai miei cassetti, ispirata dalla “rosavestita”  Marie Kondo, ma non avevo ancora avuto il tempo per dedicarmi a questa attività: è giunto il momento del refashion! Letteralmente significa rimodernare un vestito, trasformarlo con le proprie mani in qualcosa che si adatti alle nostre necessità attuali. Con il passare degli anni anche le esigenze cambiano e non è detto che un indumento risponda costantemente alle ragioni che ci hanno indotto ad acquistarlo.

Qualche settimana fa ho afferrato una maglietta dal mucchio dei vestiti esclusi dal cassetto in seguito all’intransigente selezione imposta dal metodo KonMari (che non ho rispettato completamente a causa del mio problema con l’accumulo compulsivo e sono felice della mia decisione). La maglia in questione era stata acquistata molti anni fa in occasione di una vacanza con la mia sorellona, ci trovavamo a Cagliari e questo mi ha dato l’idea per la metamorfosi: trasformarla in un capo estivo.
Per prima cosa ho tagliato le maniche usando un altro top come modello: sono stata piuttosto grezza e sbrigativa e ho tagliato con le forbici senza nessuna esitazione, ma per un lavoro più accurato potete fare un segno con i gessetti da sartoria o più brutalmente utilizzando un pennarello. La maglina permette di lasciare il taglio al vivo senza dover rifinire il bordo. Da una delle maniche ho tagliato alcuni anelli di stoffa e li ho sovrapposti per comporre un fiore, al centro del quale ho posto un bottone. Ho cucito a mano i diversi segmenti e li ho fissati insieme al bottone sulla sommità di una spalla: ho scelto la sinistra perché sulla destra porto sempre la borsa.
Il fiore così ottenuto si presta anche ad essere trasformato in spilla e credo che presto farò degli esperimenti anche in questa direzione.
Comunque il mio gioco con il refashion non è finito, da poco un’agenzia mi ha inviato un prodotto che desideravo testare da molto tempo quindi pubblicherò qui i miei risultati… ma questo avverrà al mio ritorno dalle vacanze.
Buona estate e buon divertimento con i vostri vestiti!