martedì 28 febbraio 2017

Coriandoli DIY per decorare la tavola di carnevale

Può essere un'ovvietà, ma insegnando ho capito che molto spesso do per scontate idee che per gli altri si rivelano spunti preziosi. Così ho deciso di parlarvi anche di questa!
Per rendere più allegra una tavola apparecchiata in modo semplice è possibile spargere dei coriandoli colorati in contrasto con la tovaglia, magari abbinandoli per colore ai piatti e ai bicchieri. Poiché sono contraria agli sprechi vi spiego come realizzarli in casa.
i coriandoli handmade sulla mia tavola
Se avete una macchinetta per forare i fogli oppure delle fustelle sagomate sarà molto semplice: basterà recuperare ritagli di cartoncino, come quelli avanzati dai biglietti di Natale, o carta velina di alcuni imballaggi (nell'ultimo caso piegate la carta più volte prima di inserirla nella macchinetta per ottenere un taglio preciso). Se non avete le fustellatrici non rinunciate: anche semplici ritagli fatti con le forbici andranno bene! Il mio suggerimento è mixare ritagli di diverse forme e materiali per ottenere un risultato più vivace e originale.
Le mamme possono farsi aiutare dai bambini, che saranno felici di poter dare libero sfogo alle loro forbici con la punta arrotondata! A questo proposito vi suggerisco il post di una amica blogger molto preparata sul tema dell’educazione che parla proprio del momento in cui si può affidare a un bambino un paio di forbici, si è rivelato illuminante anche per me che non sono mamma.

Disporre i coriandoli sulla tavola renderà il contesto immediatamente allegro e vi assicuro che il risultato è talmente bello che non sarà troppo noioso neanche doverli raccogliere al termine della festa. Una decorazione di questo tipo può essere adeguata anche ad altre ricorrenze, infatti basterà cambiare forme e colori per variare tema. Avete notato che quelli rossi e oro ritagliati da un vecchio biglietto di auguri ricordano il Natale? I cuori saranno perfetti per una cena romantica, pallini di tutte le dimensioni alleggeriranno ogni tavola informale.

P.S. Potrò sembrare in ritardo con questo tema carnevalesco, ma qui seguiamo il calendario ambrosiano e i festeggiamenti si protraggono più a lungo rispetto al più recente rito romano. Per approfondire l’argomento può aiutarvi Wikipedia a questo link.
Felici frittelle a tutti!

martedì 21 febbraio 2017

Riciclare un braccialetto (e trasformarlo in orecchini)

Ho ucciso un braccialetto. Adesso ho degli splendidi orecchini!
Quando si tratta di DIY divento spietata. Se vedo del potenziale materiale perdo ogni freno, soprattutto se nella forma che ha in quel momento non è utilizzata. Così è accaduto a questo povero, innocente braccialetto…
La precedente proprietaria, una mia collega, non lo indossava più e ha pensato di regalarlo a me, ignara forse del fatto che non avrei avuto remore a sezionarlo. Tutto si reggeva su una struttura di fili elastici, quindi è stata questione di un momento e di un piccolo colpo di forbici. In un attimo ho ricavato tanti charms e perle che hanno iniziato a rotolare sulla scrivania: non so voi, ma io provo gusto in questi momenti!
(Per aggiungere una nota di colore al racconto, potete immaginare questi gesti accompagnati da una risata malvagia che si diffonde nella notte)
Per montarli ho utilizzato due semplici chiodini per bigiotteria e un paio di monachelle. Mi raccomando: quando assemblate degli orecchini non sovraccaricateli di perle di vetro e/o pietre, ma alternatele a distanziatori in resina o metallo cavo e altre decorazioni meno pesanti altrimenti non supereranno la prima serata di prova.
Spero di non avervi dato una cattiva idea, già immagino orde di donne distruggere i regali ricevuti dal fidanzato in occasione di San Valentino per trasformarli in qualcosa di più indossabile! Nel caso dovessero scoprirvi, non fate il mio nome.

martedì 7 febbraio 2017

I love Milano

Penso che esistano infinite forme di amore e altrettanti modi per dimostrare questo sentimento. Io per esempio amo molto la città in cui sono nata e non perdo occasione per parlarne agli altri e svelare i suoi aspetti più nascosti (vi assicuro che Milano è esibizionista solo su certi aspetti, mentre non sbandiera ai quattro venti le sue bellezze più delicate). Inoltre questa è la città in cui, da alcuni anni, io e Francesco stiamo lavorando per costruire una vita insieme, dopo un lungo periodo di distanza… quindi questa dichiarazione mi è venuta spontanea.
Ho trovato un vecchio stradario, recuperato dalla sua macchina prima di mandarla in rottamazione. Probabilmente le strade che sono tracciate su queste pagine non sono più realistiche, eppure mi sembrava un peccato cestinarlo senza concedergli un’ultima possibilità. Così nelle ultime pagine ho trovato le mappe dei capoluoghi ed è nata l’idea.
Qualche anno fa una donna fantastica mi fece notare che Milano è sviluppata a forma di cuore e questa immagine non mi ha mai abbandonato. Così ho deciso di ritagliare una porzione di questa cartina proprio con questa forma stilizzata e inserirla in un quadretto-dichiarazione. Per tracciare la sagoma ho utilizzato l’etichetta di un vestito che ancora vagava per casa (dopo questo tutorial l’ho buttata, sto cercando di combattere il mio istinto all'accumulo compulsivo) e ho cercato di inserire all’interno di questo perimetro tutti i luoghi importanti della nostra storia: i primi appuntamenti, la zona in cui viviamo e quella in cui vorremmo abitare… quindi ho ritagliato il mio cuore. Se si desidera dare un tocco più personale, si possono cerchiare quartieri o aggiungere scritte e simboli significativi.
Questo cuore può essere collocato in mezzo a una scritta stampata, disegnata, ritagliata e incollata… io ho utilizzato delle lettere adesive. Ho incorniciato il mio messaggio e adesso gli cercherò una degna sistemazione. Anche la casa merita un regalo di San Valentino!
Io di solito non festeggio questa ricorrenza, ma che male c’è nel dispensare un po’ di amore? Quest’anno voglio mandare un augurio speciale a due amiche che da anni vivono a distanza le loro storie, perché posso capire ciò che provano e credo sinceramente che ogni loro sacrificio verrà ricompensato. Auguri!

martedì 31 gennaio 2017

Customizzare uno gnomo!

Se anche voi siete appassionati dei negozi Tiger, avrete sicuramente notato in vendita dei piccoli nani da giardino da personalizzare. Ecco. Io e Francesco non solo li abbiamo notati, ma siamo stati colti da un istinto folle e irrefrenabile: quello di personalizzarne uno per realizzare un regalo decisamente speciale.
La nostra ispirazione è arrivata da un libro del fumettista Leo Ortolani intitolato "Il buio in sala" dove compare un personaggio esilarante chiamato Brambillini. Come potete vedere dalla vignetta, si tratta di uno gnomo milanese dotato di baffi e di un giornale arrotolato sotto al braccio. Dovendo fare un regalo di compleanno a un amico ribattezzato Brambilla o Brambillini, il quale oltretutto aveva appena cambiato casa, ci è sembrato naturale fargli avere uno gnomo. Ecco come è iniziata questa storia. Ovviamente voi potete ignorare il delirio che ci ha portato fino a qui e accogliere solo i suggerimenti utili per i vostri progtti DIY!
Per prima cosa abbiamo dipinto il nanetto con i colori acrilici. Per meglio dire, io mi sono occupata della colorazione ascoltando le indicazioni di Francesco. Trattandosi di uno gnomo milanese ho deciso di colorare la camicia di azzurro, perché tutti i milanesi hanno almeno una camicia azzurra. Il mio papà ne ha mezzo milione.
Poi è arrivato il momento della vera personalizzazione: il giornale! Da un vecchio quotidiano ho ritagliato alcuni frammenti di pagina rettangolari e li ho piegati in due per ottenere una versione mignon, quindi l'ho arrotolato e fissato con la colla stick lasciando libere solo le estremità. Ho poggiato il mini giornale sullo gnomo e con una matita ho tracciato la sagoma del braccio, quindi ho tagliato la sezione centrale e con la colla a caldo ho fissato le due parti come se Brambillini lo stesse tenendo sottobraccio.
Per non dimenticare che ci siamo ispirati al personaggio di un fumetto, ho realizzato anche il balloon con un ritaglio di cartoncino, uno stecchino di legno e del washi tape e l'ho fissato con della colla alla base dello gnomo.
Il nostro amico ha posizionato questo soprammobile sul caminetto, direi che il regalo è stato apprezzato!

martedì 24 gennaio 2017

Body Totoro e mollette Nerini

Continuo con il filone "baby" perché da poco mi sono dedicata a un altro progetto adorabile destinato alla bimba di una mia cara amica. Questa ragazza ama molto il Giappone ed è appassionata dei film animati di Miyazaki, Totoro in particolare. Ho pensato così che il capo di abbigliamento destinato alla piccola Gaia dovesse rispecchiare questo interesse. Quando poi le organizzatrici del baby shower hanno deciso di allestire un angolo della casa appendendo tutti i vestitini destinati alla nascitura mi sono adoperata anche per decorare le mollette con le quali li avremmo appesi. Iniziamo da queste...
Disegnare un Nerino è semplice: per prima cosa bisogna dipingere con il colore nero un bel pallino. Con una estremità di uno stuzzicadenti si tracciano tutti i "peletti" (non saprei come altro chiamarli!) e poi si uniforma il livello del colore al centro con un pennello piatto. Infine con l'altra estremità dello stecchino si disegnano gli occhietti bianchi e quando anche questi saranno asciutti si disegna la pupilla nera.
Per decorare il body da neonato ho teso bene il tessuto e con una matita ho disegnato le forme che caratterizzano il pancione di Totoro. Con un pennello ho riempito questi segni utilizzando il colore grigio (ottenuto miscelando il bianco e il nero già usati prima) e ho lasciato asciugare.
Per entrambi i lavori ho utilizzato i miei amati colori acrilici in quanto sono completamente atossici e resistenti all'acqua. Inoltre asciugano in fretta e mi danno sempre molta soddisfazione.
Con le ultime foto vi mostro come si presentava l'allestimento della festa curato dalle amiche di Sabrina.
Si possono vedere la lavagna che ho disegnato un attimo prima dell'arrivo di Sabrina e uno scorcio con in primo piano il dipinto che avevo realizzato in occasione del suo trentesimo compleanno. Ne avevo parlato sul blog, a questo link potete vedere come l'ho realizzato. Benvenuta Gaia!

martedì 17 gennaio 2017

Finte scarpine da neonato

Esattamente un anno fa avevo utilizzato il lattice liquido prodotto da Marbet per realizzare delle calze antiscivolo fai da te (trovate il tutorial su Paper Project), alcune settimane fa invece ho trovato in vendita delle deliziose calzine da neonato e così ho deciso di utilizzare questo materiale in modo alternativo. Quando i bimbi sono piccoli è raro che indossino le scarpine, quindi ho pensato di "travestire" le calze! Vi mostro come si fa...
Per prima cosa ho disegnato su carta le mie scarpine stilizzate: semplificando al massimo l'immagine si riduce a poche linee, quindi è veramente semplice e alla portata di tutti. Ho messo del cartoncino all'interno delle calze per tendere il tessuto (i rotolini di cartoncino della carta igienica appiattiti si sono rivelati perfetti per questo scopo) e premendo sul tubetto di lattice ho tracciato il disegno.
Ho lasciato asciugare per alcune ore, così il lattice si è solidificato e il colore si è scurito fino a raggiungere la tonalità indicata sul catalogo. Dopo 12 ore le scarpine sono pronte e potranno essere utilizzate e lavate senza problemi.
Adesso non mi rimane che farle provare a dei piedini cicciotti!

martedì 10 gennaio 2017

La mia nuova passione: le spille handmade!

Per Natale Francesco mi ha regalato una spilla di Tulimami, che ormai è la sua spacciatrice ufficiale di regali destinati a me. Raffigura un piccolo Yeti, qui potete leggere la sua dolcissima storia. La sto indossando spesso e così ho deciso di parlare della passione che ho scoperto negli ultimi mesi: l'amore per le spille handmade!
Avevo accantonato l'interesse per le spille rotonde, un retaggio degli anni '80 che aveva trovato nuovo lustro una decina di anni fa e che non consideravo più adatto a me, così come avevo confinato alla mia adolescenza le pins sagomate dei personaggi dei manga.
Quando nel febbraio 2016 con una mia fotografia su Instagram ho vinto il "color giveaway" indetto da Petit Pois Rose e ho ricevuto in premio una delle sue Claratterine ho rivalutato questo accessorio, scoprendone le potenzialità. Avete mai pensato che le volte in cui non potete indossare una collana la soluzione potrebbe essere una spilla? Non dondola e non pesa quindi si adatta anche ai giorni in cui ci si deve muovere molto (durante i corsi da Viridea ho avuto la conferma che le mie amate collane lunghe non sono adatte a tutte le circostanze). Inoltre le spille delle nuove crafter hanno personalità e a volte mi sento più rappresentata da loro di quanto possa fare un qualsiasi gioiello.
Vi mostro una piccola carrellata dei miei tesori...

Questa è la Claratterina rossa, amuleto d'amore. Amo il colore rosso e quindi la abbino con facilità al mio abbigliamento. È impossible non notare questa signorina!

La seconda spilla è il risultato del bellissimo workshop organizzato da A Little Market con La Gallina Rosita e Tamago Craft. Perfetta per affrontare una giornata in ufficio.

Infine vi presento lo Yeti di Natale, che con la sua dolcezza rende speciale anche un maglione di lana con i pallini. In inverno uso spesso i colori verde e ottanio insieme al vinaccia e questa spilla si abbina alla perfezione.

Chissà se in questo nuovo anno arriverà anche l'ispirazione per realizzare con le mie mani delle nuove spille, queste creative mi hanno fatto venire voglia di mettermi alla prova! Il requisito fondamentale è che raccontino delle storie e che tengano compagnia durante la giornata.