martedì 14 dicembre 2021

Gift Making 2021 con Dremel

Dalla pubblicazione del mio ultimo progetto realizzato con l'aiuto di Dremel 3000 è trascorso un anno e purtroppo a causa della pandemia non si sono più tenute neanche le dimostrazioni di Bosch, quindi potrete immaginare il mio entusiasmo quando sono stata convocata per il calendario dell'avvento 2021! Sono qui per parlarvene in maniera più approfondita rispetto a quanto abbia già svelato sui social in questi giorni...


La campagna Gift Making 2021 riguarda le persone che raccontano le storie dietro i loro regali fatti a mano: non più quindi uno sterile tutorial uguale ad altri milioni presenti sul web, ma un'ispirazione per motivare chi ci osserva a pensare a un regalo fatto a mano e al suo scopo emotivo. Spostare l'attenzione dalla realizzazione del progetto verso il "Perché" facciamo il progetto, un modo per esprimere la nostra gratitudine.

Perché ho scelto delle cornici portafoto?
Quest'anno ho pensato a un regalo per la casa nuova! Amo le fotografie e vorrei riempire ogni stanza con i miei ricordi più cari. È stato un anno pieno di cambiamenti, quello appena trascorso: la casa, il lavoro e la laurea. Non ripeterò quanto sia stato significativo, ma quando ho realizzato queste cornici mi è venuto spontaneo scegliere una mia fotografia con la corona d'alloro.
Quest'anno io e Francesco non ci scambieremo grandi regali, la casa comporta già abbastanza spese, quindi mi è sembrato giusto pensare alla casa stessa come se fosse il destinatario del regalo.

Per il primo progetto sono partita da una vecchia cornice rovinata: l'ho smontata, pulita e colorata con due mani di chalk paint. Dopo aver tracciato un disegno a zig zag ho iniziato a incidere con la fresa del Dremel 3000.



Ovviamente non mi sono accontentata e ho voluto realizzarne altre due interamente con le mie mani: ho tagliato delle stecche di legno, le ho levigate e le ho smussate a 45° con l'aiuto di Dremel, dopodiché le ho incollate tra loro. Ho tagliato il plexiglas e ho messo delle linguette in ottone per bloccare il retro.




Questo tipo di regali non si trovano in un qualsiasi negozio: devono essere pensati e realizzati con amore, passione e abilità. Noi li abbiamo realizzati con l'aiuto dei nostri utensili Dremel. Se vi interessa scoprire gli altri progetti di questa campagna potete trovarli su Instagram con gli hashtag #ShareMyDremel e #HandmadeThankYou.

martedì 21 settembre 2021

Portachiavi per la cantina con i tappi di sughero

Anche questa volta ripropongo un progetto nato per Paper Project, pubblicato nell'autunno del 2016 su quelle pagine ormai scomparse. Il periodo è quello della vendemmia e questo semplicissimo lavoro di riciclo creativo mi è tornato subito in mente. Riporto anche il testo integrale scritto 5 anni fa...

Portachiavi per la cantina con i tappi di sughero
Sul web si trovano molte versioni di portachiavi realizzati riciclando i tappi di sughero, ma ovviamente penso che la mia variante sia più bella delle altre! La prima ragione è che solitamente il risultato finale è un po’ pacchiano e la seconda è che tendenzialmente gli altri hanno un aspetto alquanto fragile (infatti di solito l’anello viene avvitato all'interno del tappo e non mi comunica molta sicurezza), quindi ho deciso di partire da questa miglioria per realizzare il mio tutorial.

Per prima cosa bisogna scegliere dei tappi di sughero belli: poiché non mi piacciono le versioni in cui i turaccioli vengono dipinti, ne ho selezionato due che avevano una decorazione già interessante (uno con un grappolo di uva e l’altro con delle scritte dedicate alle vigne) per lasciarli naturali. Questa scelta inoltre rende il progetto adatto a chiunque perché per l’esecuzione non sono necessarie particolari doti artistiche.

Ho infilato nella lunghezza un filo di ferro di diametro 1 mm, ma va bene anche più spesso; per creare una guida che mi aiutasse a procedere dritta, avevo precedentemente forato il tappo utilizzando una punta di trapano. Una volta che il filo è posizionato all'interno del tappo, se si desidera possono essere aggiunte delle perline (di vetro, come nel mio caso, oppure di legno). Le estremità del fil di ferro devono essere chiuse utilizzando delle pinze (le più adatte sono quelle per la bigiotteria). Aggiungendo da un lato l’anello con la catena, il portachiavi è già pronto.
È autunno, nei banchetti dei fruttivendoli è arrivata l’uva accompagnata dagli amici moscerini, pensiamo alla vendemmia e al vino nuovo… questo portachiavi sarà perfetto per raccogliere le chiavi della cantina dove custodiremo il prezioso nettare alcolico.
Poiché è necessario usare materiali e attrezzi appuntiti, vi consiglio di realizzare questo progetto prima di aver bevuto.

martedì 10 agosto 2021

Occhialini steampunk fai da te

Ci sono amori che non finiscono… come direbbe Venditti: “fanno dei giri immensi e poi ritornano”! Questo è il caso della mia passione per i GRV (Giochi di Ruolo dal Vivo) o LARP (Live Action Role-Playing), sbocciata la prima volta quando un gruppetto di amici sardi con i quali avevo iniziato a giocare a Dungeons & Dragons mi regalò una spada realizzata in materassina e nastro americano. Fu molto divertente intraprendere il viaggio in aereo per tornare a Milano impugnandola con indifferenza, per fortuna quando ero una ragazzina le regole aeroportuali non erano troppo rigide. Ed eccomi qui adesso, a 39 anni compiuti, mentre mi riavvicino a questo mondo di fantasia.
Sono passati alcuni anni da quando avevo smesso di giocare con la mia associazione "storica" e quella che prima era una semplice ambientazione fantasy adesso è evoluta in qualcosa di più ricco e complesso che prevede anche un nuovo stile di abbigliamento. Nella fazione che ho scelto per il mio personaggio di fantasia non è inusuale osservare un abbigliamento più moderno in quanto è localizzata in una città più tecnologica abitata da studiosi e commercianti.

Nutrendo un grande amore per l’abbigliamento Steampunk e ritenendolo compatibile con questa ambientazione ho voluto a tutti i costi indossare degli occhialini in questo stile. Quelli in vendita online non erano però esattamente in linea con il resto del mio abbigliamento, così ho deciso di realizzarli con le mie mani.

Goggles steampunk DIY
Come base ho acquistato degli occhialini dalle lenti caleidoscopiche in vendita da Flying Tiger Copenhagen, la catena di negozi danese che aveva una sede vicina alla mia università e che per questo ha causato numerosi traumi al mio portafogli. In realtà i loro articoli hanno dei prezzi molto competitivi, ma è proprio per questo che si finisce per acquistare più di quanto sia veramente necessario. Io vi ho avvisati.
Ho smontato le lenti, le ho girate al contrario e le ho colorate con gli acrilici bordeaux, in tinta con altri elementi del mio costume. Le ho rimontate sul supporto e ho applicato alcune decorazioni che ricordano le rotelle dentate degli ingranaggi. Ho aggiunto anche della polverina argentata e ho protetto tutto con una colata di resina trasparente.
Ho colorato la montatura con del colore acrilico argento e ho sporcato tutto con dell’acrilico nero molto diluito. Infine ho applicato delle borchie alla fascia elastica che permette di indossarli.
Il risultato non è precisissimo sia perché gli occhiali sono caduti mentre la resina era ancora fresca sia perché ho avuto pochissimo tempo per realizzarli, ma sono comunque soddisfatta del risultato. Anzi, vorrei poter andare sempre in giro vestita così.

martedì 6 luglio 2021

Conchiglie POP per le decorazioni estive

Ripropongo oggi un post pubblicato nel 2015 su Paper Project, ma che mi piace ancora!

Ogni estate combatto il mio istinto da raccoglitrice: vorrei portare con me ogni tesoro scovato su una spiaggia, ma ho la consapevolezza che la loro bellezza sia valorizzata dall'ambiente in cui si trovano. Per fortuna il mio compagno ha una chiara percezione delle mie necessità e quando, durante una cena, gli è stato servito un antipasto con diversi molluschi, ha chiesto al cameriere di conservare i gusci vuoti e me li ha portati! In questo modo, anche senza saccheggiare una spiaggia ("non portare via un sasso dalla Toscana" cit. Maurizio Crozza), si può ricavare il materiale per un lavoretto estivo. Sì, questa volta ho usato anche io il termine lavoretto: è dispregiativo solo quando viene usato per parlare dei lavori di un artigiano, mentre in questo caso non occorrono competenze particolari... ciononostante trovo che il risultato finale sia piuttosto divertente.

Per prima cosa ho lavato le conchiglie con acqua e sale per pulirle da qualsiasi residuo. Poiché la superficie appariva sciupata e i colori sbiaditi, sono stata colta da un’idea inaspettatamente POP: dipingerle con colori acrilici molto accesi (in alternativa si possono usare anche gli smalti). Ho deciso di utilizzarle per decorare gli stecchini che si usano in occasione delle feste e degli aperitivi con gli amici, quindi mi sono procurata alcuni stuzzicadenti lunghi di legno e la colla a caldo. Con un pennello ho applicato i colori acrilici non diluiti (così è bastata una sola mano) e ho lasciato asciugare. Con la colla a caldo ho attaccato le conchiglie all'estremità senza punta dello stecchino di legno.

Gli stuzzicadenti decorati possono essere usati per tartine e canapé, ma anche come cake topper, in estate le occasioni non mancheranno.

martedì 8 giugno 2021

Diorama zen con il muschio

Un altro progetto originariamente pubblicato per Paper Project al quale sono molto affezionata è quello del diorama con il muschio; confesso che lo avevo allestito anche nella speranza che potessero abitarvi dei tardigradi!

Ho ritrovato anche il testo completo con le istruzioni per realizzarlo, quindi ho deciso di copiarlo integralmente... correva l'anno 2016 e avevo ancora molto tempo libero.

L’idea per questo progetto è nata questa estate durante una visita al meraviglioso museo del bonsai Crespi (in provincia di Milano) in compagnia della mia amica Serena, quindi questo post è dedicato a lei! Insieme ci siamo incantate a osservare i boschi secolari in miniatura e i paesaggi da favola riprodotti con sassi, muschio e felci, ma non potendoci permettere uno di quei capolavori ho cercato una soluzione alternativa. Amo così tanto il muschio e le atmosfere orientali che ho addirittura una cartella su Pinterest dedicata a questo tema. Ho voluto ricostruire un ambiente zen come in un diorama, ma utilizzando del muschio vivo e qualche elemento decorativo.

Per prima cosa bisogna procurare il muschio: lo si può trovare in vendita nei vivai o nei negozi specializzati in bonsai, ma provate a buttare un occhio anche sul vialetto di casa vostra… l’importante è non raccoglierlo nei boschi oppure informarsi bene sulle norme che ne regolamentano la raccolta e che possono variare da regione a regione! Oltre a questo occorre un po’ di argilla per giardinaggio, della terra, sassi, se necessario qualche pezzetto di corteccia, un vaso da bonsai e qualche decorazione (io ho acquistato una splendida mini lanterna in sabbia di importazione giapponese come ricordo della visita al museo).

Ho coperto il fondo del vaso con le palline di argilla e poi l’ho riempito quasi completamente con la terra. Su un lato ho inserito alcuni sassi e poi ho adagiato le zolle di muschio sulla sua superficie e ho schiacciato un po’ per farlo aderire bene. Come ultima cosa ho riempito gli spazi vuoti con qualche piccolo pezzo di corteccia da giardinaggio e ho adagiato la mia preziosa lanterna.

Piccoli frammenti di fai da te ritrovano un posto nel web... spero che questa volta non si perderanno più.

martedì 18 maggio 2021

Bomboniere per la Laurea fai da te

Il 28 aprile 2021 sono stata proclamata Dottoressa.
Ho 38 anni e ho realizzato un sogno: mi sono laureata. Quando all'età di 35 anni ho tentato il test di ammissione per la facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione mi sono posta come obiettivo quello di conseguire la Laurea triennale entro il compimento dei 40 anni, quindi aver raggiunto l'obiettivo in meno tempo e senza andare fuoricorso per me ha costituito una doppia soddisfazione. In questi 3 anni e mezzo ho continuato a lavorare in ufficio e a portare avanti le attività di illustratrice e creativa, quindi oggi mi faccio i complimenti da sola. La Laurea ha reso possibile anche questo miracolo!
Potevo forse esimermi dal comporre con le mie mani le bomboniere per festeggiare il momento?
Ho messo insieme tanti elementi diversi per arrivare al risultato che avevo immaginato: spago, perline di legno, fermacampioni a forma di fiore (quelli classici color ottone erano una delle mie passioni fin dai tempi dell'asilo, quando raffiguravo il Galaxy Express e venivo corretta dalle maestre perché secondo loro i treni non volano... mi è sembrato significativo utilizzarli per celebrare questo nuovo step della mia formazione), delle tag in cartoncino naturale sui quali ho composto le scritte utilizzando timbri e inchiostro. Il timbrino a forma di fiore richiama il fermaglio rosso.
Non rimane che aspettare le riaperture post pandemia per poter festeggiare... intanto mi preparo confezionando bomboniere!

martedì 23 marzo 2021

Cestino di Pasqua last minute

La Pasqua nel mio immaginario si porta appresso un bagaglio di cestini e cornucopie ricolmi di fiori e colori pastello, un tripudio di abbondanza. È la festa più importante per i cristiani, più del Natale (così mi spiegò una persona devota: "tutti nascono, risorgere è diverso"), ma anche i pagani ci sguazzano! Tuttavia persino le persone meno spirituali non possono fare a meno di notare lo spettacolo della rinascita che la natura ci mette davanti. Gli allergici lo noteranno in modo diverso, comunque è innegabile la sua potenza.

Fatte queste premesse, mi perdonerete se il progetto di quest'anno rispecchia così tanti cliché! Il tempo che ho a disposizione in questo periodo è veramente pochissimo (tra un mese saprete perché), quindi ho fatto tutto con una velocità estrema: questo lo rende un progetto last minute adatto a chiunque abbia mezz'ora di tempo, un applicatore di colla a caldo e qualche materiale di recupero. Un anno fa, realizzando i cestini con le orecchie da coniglio, avevo promesso che quest'anno avrei realizzato l'upgrade... Alla fine non ho messo in pratica quello che avevo in mente, ma è comunque un'evoluzione di quello che vi avevo mostrato.
Ho usato un cestino di plastica della ricotta più grande rispetto a quello dell'anno scorso e come manico ho riciclato il cordino recuperato dalla confezione di un panettone (non sembra che siano già passati tre mesi, eh?). Per fissare il nastro l'ho semplicemente fatto passare attraverso le fessure, sfruttando i terminali di plastica per bloccarlo. Per decorare il cestino questa volta non sono stati i conigli a ispirarmi, ma i fiori... non avevo una cornucopia, ma ho voluto comunque trasmettere un'idea di abbondanza. Ho usato delle sagome di carta a forma di fiore e delle striscioline di carta colorata e incollandoli tra loro ho ricavato delle decorazioni tridimensionali.
Partendo dalle sagome ritagliate con la fustella ho fatto un taglio con le forbici e ho incollato due petali tra loro per conferire una forma conica.
I fiori così ottenuti sono stati frettolosamente incollati al cestino usando la colla a caldo. Ho applicato prima le sagome piatte, poi quelle concave e all'interno le striscioline di carta arrotolate (partendo da una forma a spirale si ottiene un risultato migliore).
L'interno del cestino appare un po' spartano, ma per fare in fretta bisogna rinunciare a qualche finezza...
L'esterno mantiene meglio le apparenze!
La cosa bella di questo cestino, rispetto a quello dell'anno scorso, è che può veramente essere riempito di ovetti e tenuto per il manico. Giuro: ho fatto le prove! Quindi se siete tra quelli che vorrebbero organizzare una caccia alle uova in giro per casa, potete prepararne uno per ogni partecipante.
Ultimamente mi diverto con poco... ma credo di non essere l'unica che vorrebbe organizzare una caccia alle uova all'interno dell'appartamento. La situazione è quella che è quindi si fa quel che si può. Io vi auguro una buona Pasqua... e spero che possa esserci presto la tanto attesa rinascita dopo questo anno delirante. Per ora accontentiamoci del cioccolato.

martedì 2 febbraio 2021

Messaggio in bottiglia per San Valentino

Quello che vi ripropongo è uno dei miei tutorial a cui sono più affezionata quindi non potevo lasciare che si perdesse. Nel gennaio 2016 mi era stato chiesto un contenuto a tema San Valentino, ma non volendo tradire completamente il mio modo di concepire queste feste avevo cercato una idea alternativa e meno commerciale. Qualcosa di vero e che fosse per tutti. Desideravo che il mio progetto veicolasse un messaggio e questa parola evocò l'immagine della bottiglia... il resto venne da sé!

Ho disegnato una grafica semplicissima che fosse allegra e colorata, da stampare su carta adesiva per ricavare un'etichetta con la quale decorare la bottiglia (di recupero, nel mio caso). Ogni volta che la guardo mi metto a canticchiare la canzone dei Beatles, quindi credo di aver ottenuto quello che volevo.
Ho scritto un messaggio su un foglio di carta e l'ho arrotolato molto stretto fissandolo con un pezzetto di nastro colorato. Ho riempito la bottiglia con tante caramelle colorate (le jelly beans sono perfette per questo scopo) e ho inserito il messaggio, poi ho bloccato il tappo con un altro pezzo di nastro adesivo colorato.
Ho recuperato anche l'incipit con il quale avevo aperto il mio post di cinque anni fa: "Quest’anno ho deciso di chiudere il mio messaggio d’amore in una bottiglia, sperando possa arrivare lontano come se venisse trasportato dalle onde del mare". Penso che sia già un piccolo successo averlo fatto arrivare fino a qui, ma gli darò una nuova piccola spinta... perché di amore non ce n'è mai abbastanza.

martedì 5 gennaio 2021

Calze della befana DIY

Ricomincio l'anno sul blog nello stesso modo in cui lo avevo concluso, ovvero riprendendo i progetti che avevo pubblicato su Paper Project durante i miei anni di lavoro con loro e che con la chiusura del magazine sono andati persi. La mia intenzione è recuperare almeno una parte del mio repertorio e condividerlo qui! Le fotografie più vecchie non hanno una qualità ottimale, ma sono una persona nostalgica e ci tengo comunque a recuperare più ispirazioni possibili

Se non avete ancora pensato alla calza per la befana vi do subito due idee: la prima prevede il riciclo creativo di alcuni strofinacci delle feste e la seconda spiega come aggiungere i gommini antiscivolo a un paio di calze. Questa seconda idea non deve per forza essere accompagnata dai dolci, ma lascio decidere a voi (e alla vostra bilancia).


2013: riciclo degli strofinacci per l'epifania

L'idea per questo progetto di riciclo creativo mi era venuta in mente osservando gli strofinacci stampati con i calendari: ci sono persone che li amano molto e li collezionano, ma per altri non hanno un significato particolare o addirittura c'è chi non li apprezza per niente. Questo è un ottimo modo per utilizzarne il tessuto e dargli una nuova vita! In questa occasione alle calze io avevo aggiunto anche delle sagome ritagliate nella buccia di mandarino (l'anno era sempre quello, se vi ricordate i progetti di Natale), ma si possono abbellire con un nastro o con altre decorazioni incollate o cucite.

Quando avevo pubblicato il tutorial avevo messo anche il modello da scaricare, ma sono sicura che sarà facile trovarne uno a forma di calza e sostituire la stoffa con gli strofinacci.


2016: calze antiscivolo personalizzate

Per questo progetto avevo utilizzato la gommina prodotta da Marbet e che viene venduta nelle mercerie proprio per realizzare le calze antiscivolo. Si tratta di lattice liquido che può essere applicato direttamente dalla confezione e che non necessita nessuna particolare abilità: nella foto potete vedere a sinistra una di quelle che io avevo decorato per Francesco e a destra quelle che aveva decorato lui per me.

Queste calze sono adatte anche a una persona che vuole iniziare la dieta come proposito per l'anno nuovo (ne ho sentiti già tantissimi), così non potranno accusarvi di istigazione alla glicemia.

Adesso tocca a voi, buon lavoro

martedì 15 dicembre 2020

Tutti i miei progetti DIY per Natale

Quest'anno si è conclusa una collaborazione che per me è stata molto importante perché il magazine Paper Project ha cessato le sue pubblicazioni. Questo lavoro è stato molto significativo sia perché ha costituito il mio ritorno al blogging dopo alcuni anni di pausa sia perché si è protratto per molti anni, infatti ho condiviso i miei contenuti sulle loro pagine fin dai primi mesi del 2013. Non voglio dimenticare né gli incontri con la redazione davanti a un aperitivo né gli eventi a cui venivamo invitati dai brand. Per mantenere vivo il ricordo di questi momenti e per non far sparire definitivamente neanche i miei lavori ho chiesto di poterli riportare in questo piccolo spazio personale e così periodicamente li raggrupperò in alcuni post tematici. Quale occasione migliore del Natale per rievocare qualcuno di questi progetti? Allora sfogliamo insieme il mio archivio...


Natale 2013: sagome con le scorze degli agrumi

Ormai ne troverete a decine su Pinterest, ma sono stata tra i primi a dilettarmi con le decorazioni ricavate dalla buccia degli agrumi! Al posto di usare gli stampi per biscotti io utilizzavo le forbicine per le unghie e sagomavo a mano libera le mie figure.


Natale 2014: decorazioni di cartone con effetto rilievo

Per questi addobbi avevo ritagliato le sagome da alcune scatole di cartone e poi le avevo decorate con del colore a rilievo. L'effetto ricordava molto l'aspetto dei biscotti di Natale decorati con la glassa di zucchero, io li avevo usati per addobbare la vetrina di un negozio. Vi metto anche il link dell'albero di Natale in cartone che avevo realizzato con la stessa tecnica!


2014: segnaposto in fil di ferro last minute

Gli ultimi giorni di dicembre 2014 avevo pubblicato anche le istruzioni per realizzare dei segnaposto utilizzando solo del fil di ferro. In questo caso bastano le immagini per capire come si realizzano... io avevo usato come forma di partenza un bicchiere a calice.


2015: casette di carta come calendario dell'avvento o decorazione luminosa

Questo progetto è uno di quelli che mi ha fatto più penare: quando avevo finalmente preparato tutto il materiale per la pubblicazione affiancando il testo alle foto step by step, su una nota rivista era uscito un progetto molto simile. Così mi ero rivolta a una delle mie blogger guru e lei mi aveva tranquillizzata dicendomi che le casette di carta si sono viste il molte forme e che non dovevo preoccuparmi per la somiglianza, ma non mi ero accontentata così avevo aggiornato il mio progetto adattandolo a calendario dell'avvento (linkando il file del 2014 con i numeri disegnati da me per realizzare gli adesivi con i numeri) o a segnaposto (scrivendo sul retro i nomi). A volte la paura di un plagio spinge ad aggiungere il tocco in più che fa la differenza!


Nel 2013 avevo anche suggerito un addobbo alternativo all'abete decorando dei rami secchi dopo averli colorati con la vernice spray argento, ma questa idea a distanza di 7 anni può non apparire più così originale perché ormai si vedono in molti blog e riviste. Comunque ci tengo a mostrare quelli che avevo allestito quell'anno nella casa dei miei genitori anche se le foto appaiono ingenue viste adesso (perché non avevo tolto almeno la lettera appoggiata sul mobile di legno?) 

I progetti Natalizi si concludono qui, perché gli anni successivi mi ero dedicata esclusivamente ai progetti per capodanno o per l'epifania... ma per questi bisognerà aspettare dei nuovi collage!

Buone feste, ci rivediamo qui nel 2021 per un po' di sano DIY ;)

venerdì 20 novembre 2020

#BuildtoGive, l'iniziativa natalizia solidale firmata LEGO

Se c'è un gioco che i miei genitori sono sempre stati felici di regalarmi sono le costruzioni LEGO.

Ricordo che alla richiesta di altri giocattoli mia madre rispondeva di no definendoli delle schifezze, invece i mattoncini non sono mai mancati nella nostra casa. Ho iniziato fin da piccola con quelli "per i grandi": ricordo che all'inizio giocavo con i classici mattoncini da 8 e da 4 e avevo elementi come finestre e parti del tetto che montavo su una base verde, circondando poi la casa con alberelli e fiorellini decisamente sproporzionati. Crescendo ho avuto i miei primi set con le parti più piccole tra cui un carretto dei gelati, un'astronave, la nave dei pompieri che galleggiava veramente, un'altra astronave, una macchinina con un personaggio donna con i capelli a caschetto, un'ulteriore astronave, un cavaliere con i pennacchi e con le armi, una macchina LEGO technic, un personaggio femminile non mi ricordo in quale contesto questa volta con la coda di cavallo, i pirati con il forziere, il fighissimo Max Timebuster con la sua auto sportiva... Potrei parlarne per ore, ma il web richiede brevità quindi cercherò di trattenermi. Però mi piace ricordare che conservavo ogni set in un piccolo sacchetto di plastica trasparente per non mischiare i pezzi e che quando mi servivano dei componenti per le mie personali creazioni lasciavo nel sacchettino un foglietto con indicati i "prestiti" per poterli rimettere nel posto corretto una volta finito il gioco. Una cosa maniacale, se ci ripenso! Ero una bambina buffa. Comunque grazie alle costruzioni LEGO sono diventata bravissima a montare i mobili Ikea, di questo sono fermamente convinta. E la passione per le costruzioni non si è mai esaurita.

Adesso passiamo alle cose serie: Build to Give è una campagna del Gruppo LEGO che viene proposta per il quarto anno consecutivo, anche se in Italia è ancora poco conosciuta. L'idea è quella di coinvolgere chiunque abbia dei mattoncini LEGO nel diffondere l'iniziativa semplicemente giocando.
Per partecipare è sufficiente realizzare un addobbo natalizio con i mattoncini LEGO® e condividere la fotografia con l'hashtag #BuildtoGive entro la fine di dicembre. Per ogni creazione condivisa sui social media utilizzando questo hashtag il gruppo, attraverso una rete globale di partner di beneficenza, donerà un set LEGO a un bambino bisognoso. L'idea è quella di raggiungere un milione di bambini negli ospedali, nelle case dei bambini o nelle comunità di tutto il mondo, anche in Italia.
Sul sito della campagna Build to Give si possono trovare diversi spunti e scaricare le istruzioni sia per addobbi classici sia per scenette natalizie ispirate all'universo di Star Wars (che dire del Sith TIE Fighter™ Festive celebrations?), altrimenti si può scatenare la fantasia.
Io ho voluto utilizzare i pezzi con cui giovavo da piccola (sulla basetta verde si può notare qualche segno di penna) e ho assemblato un semplice diorama natalizio con abeti e pacchetti regalo.
Negli ultimi tre anni sono stati donati oltre 1,5 milioni di set LEGO ai bambini bisognosi attraverso questa iniziativa. Oltre a questa campagna, LEGO Group dedica ai bambini diverse attività pensate con i partner e la Fondazione LEGO, programmi che offrono ai bambini l'opportunità di sviluppare abilità come la risoluzione dei problemi, la collaborazione e la comunicazione attraverso il gioco. Entro il 2022, il LEGO Group mira a raggiungere 8 milioni di bambini in tutto il mondo ogni anno affinché possano imparare giocando.
I set LEGO saranno donati in 26 paesi in cui la campagna è attiva, nonché in paesi in cui il Gruppo LEGO ha grandi uffici o fabbriche. Se volete sapere qualcosa di più e vedere la breve animazione che racconta l'iniziativa, vi lascio questo link.

P.S. Quando eravamo piccoli non c'era internet e i cataloghi erano cartacei...  nella casa dei miei genitori tra le mie costruzioni io ho ritrovato quelli pieghevoli sulle cui pagine fantasticavo a lungo!
Conservo quasi ogni gioco della mia infanzia, prima o poi vi mostrerò qualcosa.

martedì 20 ottobre 2020

Incisioni su vetro per Halloween

Questo progetto è semplicemente la prova di una tecnica con la quale volevo cimentarmi da un po': l'incisione su vetro. Come sapete uso spesso il Dremel 3000 per i miei lavori di fai da te, ma non avevo ancora provato questa funzione. Ho acquistato due punte diamantate che ho trovato in offerta da Leroy Merlin e ho fatto le mie prime prove (utilizzandole insieme a quella che era già in dotazione). Le punte diamantate sono adatte ai materiali di media durezza come il vetro e la loro struttura ruvida opacizza la superficie su cui lavoriamo, quindi permette di realizzare incisioni e decorazioni.

LA BOCCETTA CON LA SCRITTA
Come prima prova ho voluto riprodurre una scritta su una piccola bottiglietta di vetro che aveva contenuto olio essenziale di lavanda. Visto il momento dell'anno e la forma della boccetta ho optato per la parola poison. Ho scritto direttamente sulla superficie con un pennarello uni posca e poi ho ripassato la scritta con una punta diamantata. Dopo aver fatto l'incisione ho passato sulla superficie un panno umido con il quale ho eliminato la polvere e le tracce del pennarello.

Si è rivelato molto semplice scrivere sul vetro, non ho avuto difficoltà a mantenere il controllo dello strumento. A parte qualche incertezza sulla prima lettera sono piuttosto contenta del risultato, non dimentichiamo che è stata la mia prima esperienza! Adesso la riempirò con colori e brillantini, per un veleno giocoso...

LA BOTTIGLIA CON JACK-O'-LANTERN
Per il secondo lavoro ho scelto una bottiglietta di vetro verde e ho pensato di trasformarla in una piccola lanterna di Halloween. In questi giorni avevo fatto qualche disegno di zucche intagliate e ho riprodotto uno di questi sulla bottiglia utilizzando il pennarello uni posca bianco. Ho iniziato a incidere con una punta più grossa e arrotondata, con la quale ho dato più spessore al tratto.

Ho poi rifinito il disegno con una punta più fine, andando a pulire il disegno. Anche in questo caso sono soddisfatta del risultato perché avevo pensato che sarebbe servita più pratica, invece fin da subito si possono ottenere risultati interessanti.

Ho messo all'interno alcune lucine a batteria e così ho ottenuto una semplice decorazione per la casa.

Avendo poco tempo a disposizione ho montato la punta direttamente sul corpo principale del Dremel senza utilizzare l'albero flessibile, ma per chi desidera un'impugnatura più comoda vi ricordo che esiste anche questa opzione.