martedì 4 febbraio 2020

La mia intervista su Rolling Pandas

Su queste pagine vi ho raccontato molte volte i miei viaggi, perché credo che esplorando nuovi posti si venga colti da ispirazioni folgoranti e che il modo migliore per essere investiti da una grande dose di creatività sia non rimanere fossilizzati nella propria realtà.

Ben due volte vi ho portato con me durante le scorribande parigine: la prima volta raccontandovi il viaggio di marzo 2017, la seconda per il mini viaggio di febbraio 2019... questa città mi fa sentire a casa e mi coccola ogni volta, facendomi tornare a casa più carica che mai.

Vi ho mostrato un gioco che facevo da bambina in Sardegna durante le vacanze estive del 2016, perché le cose stupide vanno prese molto seriamente.

Ho raccontato la bellissima esperienza nella città di Valencia durante un indimenticabile addio al nubilato. La street art che riempiva le strade del centro mi ha veramente colpito e ho sentito il bisogno di condividerla.

Non mi sono accontentata dei miei viaggi, perché purtroppo ne posso compiere molti meno di quelli che vorrei... quindi ho parlato anche di festival e mostre che mi hanno permesso di conoscere le abitudini di paesi molto lontani dal posto in cui vivo. Insomma, il mondo mi affascina molto. Forse per questo sono stata contattata dalla redazione di Rolling Pandas, che ha deciso di raccontare la mia storia nella sezione del loro blog "Le interviste del Panda - Storie di Viaggiatori". A questo link potete trovare l'intervista che mi hanno fatto in cui ho parlato delle mie passioni, del mio sogno di visitare il Giappone e di molto altro. Il loro blog è pieno di spunti per viaggi e fughe di ogni genere, lasciatevi ispirare...

martedì 14 gennaio 2020

Regali di Natale artigianali

Quest'anno ho detto di no ai bilanci di chiusura e ai propositi per l'anno nuovo... Sono troppo indaffarata con la sessione di esami e l'organizzazione del mio ultimo semestre di corsi per perdere tempo in questo modo! Per tale ragione nel mio primo post del 2020 non dispenserò saggezza non richiesta e sarò molto più pratica: vi mostrerò tre bellissimi regali che ho ricevuto per Natale, opera di tre artigiane italiane fantastiche! Era da molto tempo che non raccontavo le altre realtà creative e ne sentivo la mancanza. Iniziamo...
Da diversi anni (esattamente da Natale 2015) il mio compagno si rivolge alla fantastica Anna di Tulimami per regalarmi oggetti unici e personalizzati. Per non interrompere la tradizione anche quest'anno ho ricevuto una spilla natalizia dolcissima... inutile sottolineare che uno dei soprannomi con cui chiamo Francesco è proprio "orso"! Questa meraviglia è tagliata e dipinta a mano: amo molto i soggetti a cui Anna dà vita e non li ritengo semplici oggetti, ma compagni d'avventura!
Quest'anno però ha voluto stupirmi con la creazione di un'altra donna meravigliosa: Laura Anna di Vivereapiedinudi! Forse sapete che sono una bevitrice incallita di te e tisane (che cosa avevate capito?!) quale regalo migliore di una collana teiera? Anche in questo caso è modellata a mano, decorata con carte giapponesi e rifinita con tantissima cura... una collana importante che richiama l'oriente (e che ho indossato subito).
Oltre ai regali che mi ha fatto Francesco merita una menzione speciale il grandissimo dono della mia amica Denise: lei si è rivolta alla splendida Sara di Aspettaevedrai. Ha scelto un ciondolo realizzato con una porzione di piatto che illustra una casetta... per me che sono alla ricerca del mio nido è un augurio grandissimo. Quanto sono fortunata?
Visto che ho citato anche la mia amica Denise vi ricordo che anche lei è un'artigiana bravissima, forse la conoscete con il nome La Masca mentre se non la conoscete vi consiglio di spiare nel suo Shop Etsy! Tra l'altro proprio lei ha avviato un'iniziativa green che sta crescendo sempre di più e di cui vi parlerò presto... intanto vi suggerisco di rifarvi gli occhi con le sue opere.

Sapete che da sempre sostengo questo genere di regali, ma non solo per la bellezza e l'unicità di una creazione artigianale. Ogni confezione è preparata con cura e all'interno si possono trovare piccole sorprese, come libellule di carta o brillantini: anche aprire il pacchetto diventa un momento magico. Inoltre ogni oggetto racconta tante storie: quella di chi lo ha scelto, la tua e quella di chi lo ha realizzato a mano.
Anche noi abbiamo scelto come regali le produzioni di una ragazza che vive in Sardegna e realizza delle piccole meraviglie piene di poesia, se siete curiosi potete vedere qui alcuni dei suoi lavori... inoltre quando ho ricevuto la busta con tutti i regalini già confezionati erano accompagnati da un bigliettino con scritto a penna un messaggio per me, è stato bellissimo!
Non è venuta voglia anche a voi di fare un regalo artigianale?

martedì 10 dicembre 2019

Ultimo appuntamento con Dremel per un DIY di Natale

Quando ho iniziato la collaborazione con Dremel vi avevo promesso quattro appuntamenti, quindi: dopo il "pannello per le chiavi di casa" di maggio, i "quadretti collana e spilla" di luglio, il DIY autunnale composto da "collana, alamari e bottoni" pubblicato a settembre, ecco un addobbo natalizio realizzato con l'aiuto di Dremel 3000.
Con le rondelle di legno ricavate dai rami (che avevo utilizzato anche per realizzare i bottoni) ho ricoperto una vecchia pallina ormai rovinata... chi non ne ha?
Con lo strumento per levigare sono riuscita a rendere bello anche il legno danneggiato dalla pioggia che è caduta impietosa durante l'autunno, la differenza tra il "prima" e il "dopo" è incredibile!
Le ho incollate con la colla vinilica su una pallina coperta di filo e dopo aver fatto asciugare per una notte ho passato nuovamente l'utensile per levigare sulla superficie. La pallina così rivestita può diventare sia un addobbo per l'albero sia un soprammobile.
Grazie Dremel Italia per questa collaborazione, è stato veramente piacevole lavorare con voi.
Con quest post colgo l'occasione per augurare a tutti buon Natale... Ci rivediamo nel 2020!

martedì 29 ottobre 2019

Tornano le dimostrazioni Gluey Bosch da Leroy Merlin

Anche questo autunno Bosch ha organizzato tante dimostrazioni nei punti vendita Leroy Merlin per svelarvi tutti i segreti di Gluey, la penna incollatrice! Vi ricordate di lei? Si tratta di un piccolo dispositivo alimentato a batterie ricaricabili, che rimpiazza alla grande la vecchia pistola per la colla a caldo. La sua maneggevolezza la rende inoltre uno strumento perfetto per le decorazioni natalizie, quindi oltre alle più classiche creazioni di home décor ci saranno addobbi e idee per i pacchetti regalo. Se volete assistere alle mie dimostrazioni, mi troverete a Corsico il 16 novembre e ad Assago il 24 novembre.
Ma Gluey è anche una bellissima idea regalo, questo è il pensiero di Bosch per il Natale 2019: regalare la creatività! Ci sono molti utensili che possono diventare un pensiero perfetto da mettere sotto l'albero, a seconda delle passioni del destinatario. Permettergli di svolgere in autonomia un lavoro utilizzando la strumentazione migliore in commercio significa regalare qualcosa di più di un semplice oggetto.
In questo anno, come ho utilizzato Gluey? Posso dire che è stata la mia alleata nella realizzazione di tanti lavoretti, ma soprattutto in occasione di un pomeriggio speciale tra amiche per realizzare il fiocco nascita di Filippo! Quando la mia amica Marianna ha manifestato il desiderio di realizzare con le sue mani l'addobbo per celebrare la nascita del suo bambino, io e Sara (un'altra amica con una manualità strepitosa, infatti realizza dei capi di sartoria da sballo) abbiamo deciso di aiutarla. Il mio contributo è stato portare la penna incollatrice e l'entusiasmo necessario per mostrare anche a una ragazza poco avvezza alla creatività che tutto fosse possibile. In poche ore, senza bisogno di cucire, un gufetto in mongolfiera è stato pronto per diffondere l'arrivo di un bambino.
Quante volte vi siete dovuti accovacciare per terra perché la presa della corrente non era vicina al tavolo su cui stavate lavorando? Questa scocciatura è finita! Se verrete a trovarmi vi mostrerò tutto il potenziale di Gluey... vi aspetto ;)

martedì 24 settembre 2019

DIY autunnale: collana, alamari e bottoni in legno

Qualche mese fa nelle stories su Instagram qualcuno mi avrà vista raccogliere alcuni rami caduti nel cortile del mio ufficio, ma la stagione giusta per mostrarvi il loro utilizzo è giunta adesso. Con il primo fresco viene voglia di trovarsi in un bosco a raccogliere funghi e castagne, quindi il legno è un materiale che risuona familiare. L’autunno mi spinge sempre a usare tonalità e materiali caldi.
Ecco quindi il frutto della mia raccolta pronto per essere trasformato. Ho adoperato Dremel 3000 e tre diversi accessori: la lama da taglio, lo strumento per levigare con il nastro abrasivo e le punte da foratura. Ho realizzato una cinquantina di perline di legno, tre coppie di alamari e alcuni bottoni. Mentre lavoravo mi sono venute in mente molte altre idee che realizzerò più avanti, intanto vi illustro questi progetti.
Con la lama da taglio ho realizzato dei segmenti dai rami più sottili della lunghezza di cui avevo bisogno: da un centimetro in su per le perline e alcuni centimetri per gli alamari. Se avete una postazione di lavoro sarà ancora più semplice, ma io sono un po' randagia e mi piace fare le cose in libertà.
A questo punto ho bloccato i segmenti più piccoli in una morsa e li ho forati con la punta da trapano. Il legno è molto morbido quindi questo lavoro si è rivelato molto semplice, bisogna solo fare attenzione a mantenere una posizione perpendicolare rispetto al piano.
Ho deciso di lasciare le perline rustiche, senza levigarle e senza applicare nessuna vernice per mantenere il calore naturale di questo materiale.
Per ottenere gli alamari ho levigato le estremità con la carta abrasiva e ho praticato due fori. Sono stati semplici da realizzare e amo il risultato.
Con il ramo più grande ho realizzato alcuni bottoni. Per prima cosa ho rimosso la corteccia, poi ho tagliato delle rondelle.
Ho forato anche questi dischetti e ho ricavato la forma dei bottoni classici. Alcuni li ho levigati con la carta abrasiva, altri li ho lasciati con la corteccia. Erano quasi identici, eppure è bastato questo gesto per ottenere due varianti molto diverse tra loro. Quali preferite?
Sono partita da quattro rami abbattuti dal maltempo e ne ho ricavato le perline con cui ho assemblato una collana (più un'altra decina che non ho ancora deciso come utilizzare), tre coppie di alamari e otto bottoni. Una piccola scorta di materiali che torneranno presto utili.
Adesso ho in mente di realizzare alcuni bottoni giganti e decorarli con il pirografo oppure dipingerli... come sempre ho più progetti per la testa di quanti ne riesca materialmente a realizzare. Quelli che riuscirò a portare a termine li vedrete direttamente sul mio profilo Instagram contrassegnati con l'hashtag #dremelstories. Vi aspetto!

martedì 20 agosto 2019

Riutilizzare i barattoli di vetro

Si parla spesso di riciclo creativo, ma a volte vengono prodotti oggetti inutili oppure vengono applicate tecniche poco ecologiche (per esempio bruciando la plastica), quindi credo che si perda un po' l'ideale ambientalista che dovrebbe esserci alla base. In questo progetto l'unico materiale di consumo inquinante è quello che ho utilizzato per l'etichetta: l'impatto non è completamente zero, ma la mia idea è di ottenere dei contenitori da riutilizzare e riempire con prodotti sfusi quindi penso che lo spreco verrà ammortizzato. Fatemi sapere la vostra opinione!
Ho sempre amato riutilizzare i barattoli di vetro per riporre pietanze sfuse e materiali per i miei lavori di fai da te, ma questa volta ho pensato di spingermi un po' più in là: sono arrivata a mettere i vasi di vetro anche in bagno! In estate soffro di eritemi e devo lavarmi spesso con l'amido di riso, quindi ho preparato un contenitore adatto a riporlo sul lato della vasca da bagno. L'etichetta è stata plastificata proprio per resistere all'umidità.

Il materiale principale è un grande vaso di vetro che aveva contenuto qualche alimento, in questo caso uno yogurt. Per prima cosa occorre lavarlo e farlo asciugare molto bene.
Per staccare le etichette non ho voluto sprecare troppa acqua e ho trovato un sistema più efficace: la gomma per cancellare. Essendo una disegnatrice ho una grande scorta di gomme e quelle meno belle le conservo per questo scopo. Basta passare la gomma sui residui di carta e colla e questi si toglieranno con facilità.
A questo punto ho realizzato un'etichetta che potesse sopportare l'umidità del bagno senza rovinarsi subito. Mi sono procurata della carta adesiva e della plastica adesiva trasparente, poi ho utilizzato i miei amati timbri e una fustella per stondare gli angoli (ovviamente anche una scritta a penna e un ritaglio a mano saranno adatti allo scopo, il gusto è personale).
Ho scritto il nome del prodotto (nel mio caso il già citato "amido di riso") e ho decorato l'etichetta. Per proteggerla ho applicato la plastica adesiva trasparente.
Questo materiale può essere acquistato nei colorifici anche in quantità molto esigue, quindi senza spreco e a un prezzo molto contenuto. Inoltre è bello entrare in un colorificio e osservare quello che acquistano le altre persone!
Dopo aver fatto aderire bene la plastica senza formare bolle, ho rifinito gli angoli e l'etichetta era così pronta per essere applicata al barattolo.
Partendo da questo progetto piuttosto basilare proverò a realizzare altri contenitori, vi terrò aggiornati! Dobbiamo muoverci verso un futuro senza plastica e spero che sia uno stimolo per tutti a trovare soluzioni alternative. Per esempio anche in alcune catene di supermercati biologici accettano di riempire direttamente i tuoi barattoli o sacchetti e non è obbligatorio utilizzare quelli in plastica che sono messi a disposizione della clientela.
Il barattolo fa la sua bella figura nell'angolo della mia vasca da bagno. Il prossimo passo sarà eliminare le spugne sintetiche, quando quella in foto sarà del tutto rotta cercherò di acquistare una "luffa" che è quella con l'impatto minore in assoluto. Voi la utilizzate?



martedì 16 luglio 2019

Collana e spilla con opere d'arte

Quante volte viene pronunciata la frase: "Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato"? Non metto in dubbio la sua veridicità, anche perché il suo autore era una persona più saggia di me, però io in questa occasione ho deciso di trattare il mio corpo come una galleria d'arte... Esibendo alcune opere come gioielli!
Non ho applicato un unico criterio per la scelta delle opere: per la spilla ho scelto la pittura metafisica semplicemente perché la trovo adatta a un ornamento, mentre la collana è un omaggio al libro su Kirchner che ho letto per preparare l'esame di Estetica appena sostenuto. Entrambi i ritagli di carta provengono da una rivista d'arte che mia sorella aveva deciso di buttare e a cui ho voluto dare nuova vita.
La tecnica di base che ho utilizzato è quella del decoupage: ho applicato le immagini su una base in mdf tagliata poco più grande del ritaglio di carta e poi ho incollato la cornice tagliata e levigata con il multiutensile Dremel 3000 (la levigatura è stata fondamentale per far combaciare le parti, bisogna procedere poco per volta e perfezionare sempre di più). Per l’opera di Kirchner ho scelto un bordo in legno più elaborato e l’ho colorato con l’acrilico oro, volevo che l’effetto fosse di pura e vistosa ostentazione.
Per il ciondolo ho applicato sul retro due attaccaglie da quadro (ne basterebbe anche una, ma volevo far passare un cordone molto grosso quindi ho utilizzato questo trucco) e per la spilla ho incollato una base di metallo e l’ho coperta con della stoffa adesiva.
Se vi piacciono gli accessori vistosi e l’arte, provate a copiare la mia idea! Io sicuramente realizzerò altri ciondoli con le mie opere preferite da sfoggiare durante l’estate. Buone vacanze a tutti!
P.S. L’esame di estetica è andato molto bene, anche se non ho indossato la collana per non sembrare ruffiana agli occhi del docente :D
Ci rivediamo a settembre con un nuovo progetto DIY in compagnia di Dremel!