Visualizzazione post con etichetta idee. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta idee. Mostra tutti i post

martedì 15 dicembre 2020

Tutti i miei progetti DIY per Natale

Quest'anno si è conclusa una collaborazione che per me è stata molto importante perché il magazine Paper Project ha cessato le sue pubblicazioni. Questo lavoro è stato molto significativo sia perché ha costituito il mio ritorno al blogging dopo alcuni anni di pausa sia perché si è protratto per molti anni, infatti ho condiviso i miei contenuti sulle loro pagine fin dai primi mesi del 2013. Non voglio dimenticare né gli incontri con la redazione davanti a un aperitivo né gli eventi a cui venivamo invitati dai brand. Per mantenere vivo il ricordo di questi momenti e per non far sparire definitivamente neanche i miei lavori ho chiesto di poterli riportare in questo piccolo spazio personale e così periodicamente li raggrupperò in alcuni post tematici. Quale occasione migliore del Natale per rievocare qualcuno di questi progetti? Allora sfogliamo insieme il mio archivio...


Natale 2013: sagome con le scorze degli agrumi

Ormai ne troverete a decine su Pinterest, ma sono stata tra i primi a dilettarmi con le decorazioni ricavate dalla buccia degli agrumi! Al posto di usare gli stampi per biscotti io utilizzavo le forbicine per le unghie e sagomavo a mano libera le mie figure.


Natale 2014: decorazioni di cartone con effetto rilievo

Per questi addobbi avevo ritagliato le sagome da alcune scatole di cartone e poi le avevo decorate con del colore a rilievo. L'effetto ricordava molto l'aspetto dei biscotti di Natale decorati con la glassa di zucchero, io li avevo usati per addobbare la vetrina di un negozio. Vi metto anche il link dell'albero di Natale in cartone che avevo realizzato con la stessa tecnica!


2014: segnaposto in fil di ferro last minute

Gli ultimi giorni di dicembre 2014 avevo pubblicato anche le istruzioni per realizzare dei segnaposto utilizzando solo del fil di ferro. In questo caso bastano le immagini per capire come si realizzano... io avevo usato come forma di partenza un bicchiere a calice.


2015: casette di carta come calendario dell'avvento o decorazione luminosa

Questo progetto è uno di quelli che mi ha fatto più penare: quando avevo finalmente preparato tutto il materiale per la pubblicazione affiancando il testo alle foto step by step, su una nota rivista era uscito un progetto molto simile. Così mi ero rivolta a una delle mie blogger guru e lei mi aveva tranquillizzata dicendomi che le casette di carta si sono viste il molte forme e che non dovevo preoccuparmi per la somiglianza, ma non mi ero accontentata così avevo aggiornato il mio progetto adattandolo a calendario dell'avvento (linkando il file del 2014 con i numeri disegnati da me per realizzare gli adesivi con i numeri) o a segnaposto (scrivendo sul retro i nomi). A volte la paura di un plagio spinge ad aggiungere il tocco in più che fa la differenza!


Nel 2013 avevo anche suggerito un addobbo alternativo all'abete decorando dei rami secchi dopo averli colorati con la vernice spray argento, ma questa idea a distanza di 7 anni può non apparire più così originale perché ormai si vedono in molti blog e riviste. Comunque ci tengo a mostrare quelli che avevo allestito quell'anno nella casa dei miei genitori anche se le foto appaiono ingenue viste adesso (perché non avevo tolto almeno la lettera appoggiata sul mobile di legno?) 

I progetti Natalizi si concludono qui, perché gli anni successivi mi ero dedicata esclusivamente ai progetti per capodanno o per l'epifania... ma per questi bisognerà aspettare dei nuovi collage!

Buone feste, ci rivediamo qui nel 2021 per un po' di sano DIY ;)

martedì 8 settembre 2020

To-Do list da scaricare

Anche quest'anno è arrivato settembre, con la sua sessione d'esami e mille progetti nuovi. Dopo le vacanze estive siamo sempre più propensi alla realizzazione di liste e a ricominciare le nostre attività con dei buoni propositi, quindi ho pensato di regalare a tutti uno schema da stampare e riempire con liste personalizzate. Molto semplice per poter essere scarabocchiata e personalizzata a piacimento, come in questo esempio...

La cosa più incoraggiante è depennare i compiti già eseguiti, come quando nel piano di studi vediamo un esame in meno e la meta ci appare più vicina. I quadratini sulla sinistra possono essere riempiti con un numero per indicare l'urgenza del compito da portare a termine: molte volte mi accorgo di aver dimenticato qualche voce importante e la inserisco per ultima, almeno così si può tenere in ordine le voci.

Siete pronti per iniziare? Scaricate QUI il pdf e stampatelo senza pietà! Se volete potete colorarla per rendere la lista meno ostile, ricordate che è vostra amica.

Un'idea in più: stampare sui fogli di carta adesiva e incollare le liste nelle pagine dedicate alle note all'interno della propria agenda, per averla sempre sotto gli occhi.

martedì 7 luglio 2020

Usi diversi per un vasetto di vetro

Come per il progetto di Pasqua, ancora oggi per i miei progetti cerco di farmi ispirare dagli oggetti di uso quotidiano. Complice il fatto che continuo a lavorare da casa e che le lezioni e gli esami in università continuano con modalità a distanza, le idee non nascono più guardando un negozio o studiando una situazione bensì osservando in modo diverso le cose più banali che mi circondano.

L'oggetto delle mie più recenti riflessioni è uno dei più semplici e banali ovvero un vasetto di vetro con il coperchio di metallo. Un oggetto neutro, una pagina bianca. Ne utilizzo a decine in cucina, per riporre i legumi, le spezie, il riso e il sale, ma ho voluto trovare nuove collocazioni.

Senza discostarmi troppo dal suo scopo originario di "contenitore", ne ho riempito alcuni con i bottoni: ho l'abitudine di ordinarli per tonalità di colore, quindi sul tappo ho applicato con la colla a caldo un bottone d'esempio in modo da non dover obbligatoriamente leggere l'etichetta per capire il contenuto del vasetto. Ho usato la colla a caldo trasparente perché se in futuro avrò bisogno proprio di quel bottone quasi sicuramente potrò staccarlo senza averlo rovinato.

Per il secondo utilizzo sono uscita dalla comfort zone e ho pensato a qualcosa di completamente diverso: una bomboniera! Dopo averlo riempito di confetti ho messo sul coperchio del tulle bianco e l'ho fissato con un giro di spago. L'idea in più mi è venuta osservando alcuni cucchiaini da caffè: perché non aggiungere un cucchiaino vintage, magari in argento, come piccolo regalo? Quando vado a Parigi rimango sempre incantata dai vasetti di Crème de Salidou che spesso sono accompagnati proprio da un cucchiaino.
Gli usi per un vasetto di vetro sono veramente moltissimi, questa volta ne ho messo solo due però ho ancora diversi progetti nel cassetto... non so voi, ma io sto già pensando a Natale!

martedì 9 giugno 2020

Taccuini per disegnare - le buone abitudini

Ne ho parlato ogni tanto su Instagram: il confinamento forzato di questi mesi mi ha imposto nuovi ritmi e abitudini. Una di queste è una novità a cui non intendo più rinunciare e consiste nel riempire alcuni taccuini con esercizi di disegno e semplici scarabocchi liberatori. Vi spiego meglio di che cosa si tratta...

Da alcuni anni colleziono taccuini. Si tratta di quaderni di piccole dimensioni, di notes a fisarmonica o di blocchi particolari. Talvolta hanno le pagine bianche, ma ne ho anche in carta riciclata o con i fogli neri. Alcuni mi sono stati regalati, altri li ho acquistati io. Spesso sono corredati da matite o altri accessori. Che cosa hanno in comune? Che non ho mai il coraggio di usarli.

Lo so, è una "malattia" che mi accompagna dall'infanzia: non avevo mai il coraggio di usare i materiali di consumo più belli, come per esempio gli adesivi. I quaderni e i diari dei miei amici erano arricchiti con decine di adesivi, io non incollavo neanche le figurine doppie. Così da adulta a volte ritrovo alcuni tesori inutilizzati e ormai inutili. Questo periodo così particolare mi è sembrato quello giusto per mettere in atto un cambiamento.

Ho iniziato a disegnare su due di questi quaderni: il primo lo chiamo il taccuino nero: la copertina è nera e così anche l'inchiostro della penna che ho usato per scarabocchiare al suo interno. Durante questo confinamento abbiamo più tempo libero e così io ho finalmente ripreso a esercitarmi con il disegno. Lo userò per esercitarmi anche con pennarelli neri e china, lo spessore delle pagine lo consente.

La rivoluzione più grande però è stata un'altra ovvero quella del "taccuino dei disegni liberi". Questo è il nome che ho dato a un bellissimo quaderno con le pagine quadrate dove ho dato libero sfogo alla fantasia...

Quando avanza del colore sulla tavolozza mi dispiace lasciarlo lì, mi sembra di fargli un torto... Di solito lo uso nel primo modo che mi viene in mente, fosse anche solo per un ritocco o un esercizio. In questo caso ho messo in pratica un esercizio di libertà: avevo deciso di ricominciare a disegnare senza preoccuparmi dei canoni e delle regole, così ho pensato di fare poche pennellate con gli avanzi di colore e aggiungere dei tratti con una semplice penna a sfera nera.

Avevo promesso a me stessa di ritrovare la spontaneità tipica dei bambini e di disegnare senza troppa paura, quindi eccomi qui... le promesse vanno mantenute! Voi quali nuove buone abitudini avete adottato in questi mesi così strani?

martedì 25 settembre 2018

Welcome to the jungle!

Anche quest’anno è arrivato settembre e ha portato con sé un nuovo inizio frenetico.
Questo mese per me è sempre stato il vero inizio di tutte le cose: a gennaio non si ha il tempo per fermarsi e fare i conti con noi stessi, invece settembre lo impone. Le settimane necessitano una nuova programmazione, in particolare per chi studia. Le strade ricominciano ad essere affollate, così come l'agenda.
Ho dato il benvenuto a questo mese sulle pagine del mio taccuino, in una fusione di colori tra estate e autunno.

Ecco le mie nuove sfide:

UNIVERSITÀ (sfida n°1)
Questo capitolo è quello che più di tutti ha richiesto una nuova e seria pianificazione.
Il primo anno si è concluso con 5 esami superati sui 7 suggeriti dal piano di studi, sicuramente un risultato più che dignitoso per una persona che lavora e che deve cercare di occuparsi di una casa… però non sono completamente soddisfatta. Probabilmente quello che non riesco a mandare giù è non aver superato l’esame di Storia del teatro e dello spettacolo, argomento sul quale mi ritenevo già ferrata e che probabilmente ho sottovalutato. Non dovrò ripetere questo errore.
Quindi mi ritrovo con mille foglietti volanti da convertire in un più affidabile file Excel con il quale sono convinta che riuscirò a incastrare gli impegni.
Mi aspettano corsi nuovi relativi a materie mai affrontate, ma farò il possibile affinché la mia organizzazione mi salvi dal caos.

SPORT (sfida n°2)
Non sono mai stata una persona sportiva, ma ci sono stati anni in cui mi sono dedicata alla danza e allo yoga in modo costante 3 volte alla settimana (completando con stage saltuari nel fine settimana). La cosa più incredibile è che mi sentivo decisamente meno stanca di adesso! Non voglio pensare che sia l’età che avanza, quindi credo che sia il caso di riappropriarmi di un po’ di tempo per sfogare lo stress, fosse anche solo una volta al mese. Questa mi sembra la sfida più difficile, ma il primo passo è scacciare questi pensieri scoraggianti! Ready?!

ABBIGLIAMENTO (sfida n°3)
Quanti bei vestiti custodisco nel mio armadio? Allora mi spiegate perché finisco per usare sempre gli stessi?
Diciamo che ho sempre pensato che i vestiti belli dovessero essere conservati per le occasioni speciali, però mi è capitato di ritrovare capi rovinati che non sono mai usciti dall’armadio (avete presente gli elastici cotti e l’ecopelle polverizzata?) e ho capito che non è un modo sano di affrontare le mie giornate. Va bene la praticità, indispensabile per reggere i miei ritmi, però ogni tanto dovrei gratificarmi indossando qualcosa di più bello. Ci proviamo?

TRUCCO (sfida n°4)
Che io abbia deciso da molto tempo di smettere di pettinarmi e noto: la vita è troppo breve per perdere tempo con un pettine. Però ho notato che un po’ di trucco sugli occhi rende il mio sguardo meno triste (non perché normalmente io lo sia, ma perché il taglio dei miei occhi trasmette sempre questa impressione), quindi ho deciso di dedicare qualche minuto al make-up e vedere che effetto mi fa. Tentennerò su questa decisione ogni sera quando dovrò struccarmi, ma so che sarebbe una buona routine. Proviamo a mantenere anche questo impegno!

Voi siete pronti per le vostre sfide?

martedì 24 aprile 2018

I murales di Valencia

Come avevo promesso, eccomi qui per parlarvi della città di Valencia.
Quello che mi ha colpito maggiormente è stata la street art, che rapisce lo sguardo mentre si passeggia per la città vecchia come in un museo a cielo aperto.

I MURALES
Mentre camminavamo per raggiungere il nostro appartamento, altra meraviglia di cui vi parlerò più avanti, abbiamo visto i primi capolavori...
Una di queste opere è firmata da Blu, artista italiano che stimo molto. Mi piacciono sia la sua estetica sia i temi da lui trattati. Tra l'altro ho scoperto solo al mio rientro che si trattasse di un suo lavoro, dopo che con le amiche avevo commentato questa parete con grande entusiasmo.

Altri elementi ricorrenti sono i coniglietti rosa di Barbi e le opere di Lenita Lempika, che strappano un sorriso ad ogni passante.
A volte ci si trova davanti a un racconto ad episodi, di cui non vedi l'ora di scoprire il seguito...
Non vorreste far parte anche voi della bizzarra banda di animali in fila indiana? Di sicuro stanno per partecipare a una festa esilarante!
Il mio colpo di fulmine però sono stati i lavori di David de Limón! Uno dei suoi ninja è ritratto insieme a me nella fotografia che apre questo post e io me ne sono letteralmente innamorata. Compare in ogni angolo del quartiere e nonostante l'abbigliamento è una presenza amichevole.

NEGOZI E CASA
A questo filone estetico si ricollegano anche diverse attività commerciali, che abbelliscono l'esterno con decorazioni tematiche. La peluqueria con il mosaico è veramente spettacolare.

Siamo state particolarmente fortunate anche con l'alloggio, arredato veramente con gusto. Anzi, con i miei gusti! Eccomi spiaggiata (o "poltronata") al nostro arrivo, nel salottino dell'accoglienza. Ancora sogno questa poltrona.
Non erano da meno le seggiole rivestite in tessuto pied-de-poule e le altre soluzioni d'arredo scelte dai proprietari, mi sembrava di trovarmi negli allestimenti di una rivista.
E non abbiamo avuto tempo per approfittare del cortile interno...

Cosa dire poi del bar in cui facevamo colazione?

SOUVENIRS
Se invece vi state chiedendo che cosa abbia acquistato come souvenir, eccovi accontentati: per me una calamita ispirata a Frida e una rivista dedicata all'arredamento, per Francesco un pupazzo amigurumi ispirato a Star Wars!
La creatività non mi abbandona neanche in viaggio!

martedì 13 marzo 2018

Un pacchetto regalo insolito

Ho sempre pensato che il pacchetto sia parte integrante di un regalo e meriti molta importanza, ma credo che per ogni tipo di regalo si debba scegliere il packaging più appropriato. A volte l'azione di scartare un regalo crea troppa aspettativa sul contenuto, quindi in particolar modo quando si tratta di un pensiero piccolo e divertente conviene optare per una confezione studiata ad hoc! Ecco come è nata la mia idea per una tasca porta penna...

L'IDEA DI QUESTO REGALO
Lo ammetto, amo i regali stupidi (seppur utili). Ovviamente possono essere fatti solo alle persone con le quali siamo in confidenza e devono comunque avere un senso. Per questa categoria di regali amo il brand flying tiger dove posso trovare oggetti originali e divertenti.
In questa occasione ho acquistato una penna a forma di carota. Perché? Una mia carissima amica ha ottenuto un contratto importante per il suo lavoro di medico e ho pensato di sottolineare questo momento a modo mio. Ho immaginato l'ironia di vedere un dottore del pronto soccorso esibire una penna di questo tipo! Come reagireste voi nel vedere una carotina sbucare dalla tasca di un camice bianco mentre vi trovate in un pronto soccorso?

COME È NATO IL MIO PACCHETTO
L'idea è stata quella di simulare la tasca del camice per far capire subito lo scopo del mio regalo!
Ho utilizzato del semplice cartoncino bianco e mi sono servita della macchina per cucire.
Ho tagliato un rettangolo di cartoncino più lungo della penna e poi un secondo pezzo di cartoncino per ottenere la tasca. Alla "tasca" ho arrotondato gli angoli inferiori (per velocità ho utilizzatole forbici, ma una fustella produrrà un risultato più preciso).
A questo punto ho fatto una prima cucitura sulla parte superiore della "tasca" per simulare un orlo.
Poi ho sovrapposto questa parte alla base di cartoncino più grande e le ho unite insieme sempre utilizzando la macchina per cucire. Ho posizionato la penna tra i due strati per aiutarmi a mantenere il giusto spessore tra i due strati di cartone.
Ecco come si presenta la tasca cucita con all'interno la mia bella penna a forma di carota:
A questo punto ho semplicemente aggiunto un fiocco in tinta con il filo utilizzato per la cucitura per completare il mio pacchetto regalo insolito!
Per un risultato migliore vi consiglio di cucire la tasca alla base lasciando uno spazio inferiore a quello che ho lasciato io, però non essendo così pratica con il cucito io ho preferito semplificare le cose.
Adesso pensate a quanti altri usi potrebbe avere la macchina da cucire nella realizzazione di pacchi regalo e bigliettini... la mia è solo un'idea da cui partire per trovare il vostro pacchetto perfetto!

mercoledì 20 dicembre 2017

Auguri creativi per voi e per me!

Questo 2017 era iniziato in modo mooolto complicato, ma devo dire che le cose sono migliorate notevolmente. La soddisfazione più grande è stata ovviamente la pubblicazione del libro con i miei disegni... mi piace immaginare che qualcuno possa trovarlo come regalo sotto l'albero!
Se non avete ancora finito di preparare i pacchetti, siete alle strette e vi mancano i bigliettini per i vostri regali, scaricate l'immagine che apre questo post e utilizzatela per i vostri auguri ;)

Il best9 del mio 2017 mi dice che avete apprezzato i miei scarabocchi, quindi prometto che per il prossimo anno mi impegnerò ancora di più.
Auguro a tutti un nuovo anno creativo e pieno di fantasia, per vedere il mondo che ci circonda con ottimismo. Non è facile, proprio per questo credo che sia l'augurio migliore. Ci rivediamo il prossimo anno, divertitevi!

martedì 18 aprile 2017

La primavera di #cartapolveremagia

Tra i ricordi più importanti della mia infanzia e dell'adolescenza ci sono decine e decine di lettere e cartoline. Il primo ricordo è legato alla mia migliore amica dei tempi della scuola elementare, Sabrina: dopo il quinto anno si trasferì in Olanda e da quel momento iniziammo una bellissima corrispondenza. In seguito alle mie vacanze in Sardegna, terra di origine della mia famiglia, cercai di mantenere i contatti con gli amici scambiandoci lettere, messaggi, disegni. Conservo ogni busta come se fosse un tesoro, in una scatola di cartone.
Ho sempre amato aspettare la posta, la dolce sorpresa di trovare una busta con sopra il mio nome nella cassetta delle lettere. Perché abbiamo abbandonato questa pratica così romantica? Perché richiede tempo e pazienza, dote che al giorno d'oggi non abbiamo più.
Per fortuna i social network non sempre ci allontanano da queste abitudini! Così un giorno ho scoperto l'iniziativa #cartapolveremagia ed è stato un po' come tornare bambina...
Su Instagram le talentuosissime Lucia @impressioni.it ed Enrica @i_paz hanno creato la community @smileandmail.it dove le appassionate della cara e vecchia posta (ormai ribattezzata snail mail in inglese) possono ritrovarsi e condividere questa passione.
Per la primavera hanno lanciato una bellissima iniziativa, la seconda del loro progetto ma la prima a cui sono riuscita a partecipare: collegare persone diverse e invitarle a scambiarsi una cartolina dedicata a questa stagione. Mi sono iscritta subito e ho aspettato i contatti della mia nuova amica.
Mi sono messa al lavoro sulla mia cartolina con l'idea di fare qualcosa di diverso dal solito. La prima sfida è stata usare il colore rosa (con il quale ho un rapporto un po' complicato) in quanto è uno dei principali simboli di questa stagione. La seconda è stata cercare di realizzare qualcosa di allegro e gioioso come appunto la primavera. Così ho recuperato diversi tipi di carta e ho composto un fiore un po' particolare, fissato al centro con un fermacampione, uno dei miei oggetti da scrivania preferiti quando ero bambina! Ho utilizzato un fiore in carta riciclata ritagliato con una fustella, un fiore rosa ritagliato con le forbici, un fiore viola più grande strappato a mano dopo aver disegnato la sagoma con un pennello intinto nell'acqua e infine un centrino per dolci. Un nastro di carta colorato e i miei amati timbri hanno completato l'opera. Poi mi sono dedicata al retro della cartolina...
Ho coperto i lembi del fermacampione con un'altra striscia di paper tape rosa. Con la mia inseparabile macchina da scrivere ho riportato un brano giapponese intitolato "centinaia di fiori" e l'ho incollata sul lato sinistro, dove di solito si scrivono i propri saluti. Con forbici e fustelle ho realizzato un francobollo e ho affrancato la mia cartolina.
All'interno della busta ho messo questa cartolina, una cartolina acquistata durante l'ultimo viaggio a Parigi, un bigliettino scritto a mano e una pioggia di fiori e coriandoli di carta: il desiderio era inondare di primavera la persona che avrebbe aperto la busta.
Poi in una busta più grande ho inserito la mia lettera e una matita giapponese, per rimanere in tema orientale. Un po' di timbri e applicazioni di carta hanno abbellito anche questa.
Ho spedito la mia lettera e ho atteso di ricevere quella destinata a me... quanto mi mancava questa sensazione!!!
Quando mi hanno recapitato la busta è stato un vero tuffo nel passato. Vi mostro la meraviglia che ho ricevuto da Ilaria, la busta cicciotta e coperta di fiori rosa conteneva un vero capolavoro...
Il messaggio è stato rilegato in un pezzo di stoffa decorato con stampe e ricami bellissimi. Al suo interno, insieme alle sue splendide parole, ho trovato dei piccoli regali: un set per ricamare e una bustina di tisana.
Quello che ho ricevuto è stato molto di più di una semplice lettera, non solo per l'impegno e le attenzioni che mi ha riservato Ilaria, ma anche per il momento che mi ha fatto vivere e i ricordi che ha rievocato. Se anche voi siete irrimediabilmente appassionate di carta e messaggi lenti, vi consiglio di rimanere sintonizzati con i prossimi progetti firmati "Smile and mail"!

giovedì 15 settembre 2016

Tutorial baffi di topo

Questa estate sono tornata in Sardegna, la mia meravigliosa terra di origine. Quando passeggio nelle sue campagne passo moltissimo tempo a guardare le piante che non si trovano nel nord Italia, annusando l’aria e osservando queste silhouette così diverse. Un tempo i bambini avevano trovato il modo di giocare con quello che la terra offriva e io mi sono divertita a immortalare i passaggi di uno di questi “giochi”.
Occorrono due steli di questa piantina che viene chiamata baffi di topo, non sono assolutamente in grado di dirvi il nome corretto ma sulla sommità vi si trovano dei ciuffotti morbidi e rotondeggianti. Avete presente il musino cicciotto di un topo? Per ottenere qualcosa di molto simile basta intrecciarne due come mostro nella fotografia e poi sfoggiarli con disinvoltura!
La prossima volta che li troverete sul vostro cammino potrete farli anche voi!

Un’altra cosa che mi diverte molto della flora sarda sono quelle che io chiamo le “piante accoglienti” o “le piante che vogliono ucciderti”! La questione è ovviamente un po’ romanzata, ma avrete notato alcune piante che non sembrano essere felici della presenza umana, a partire dal fico d’india che cerca in tutti i modi di molestare la gente con le sue spine. Ho pensato di presentarvene altre meno note, anche in questo caso senza avere nessuna nozione di botanica ma solo come se fossero i personaggi di una storia…
Fiori di Agave in Sardegna
I primi che ho immortalato sono i cactus e le agavi che nascondono i cartelli con le informazioni sul luogo. Tuttavia non me la sento di infierire troppo su queste ultime, in quanto l’evoluzione non le ha premiate: dopo che sbocciano i loro fiori, alti quanto degli alberi, le poverine muoiono. Va be’, diciamo che leggerò quanto indicato sul cartello tra qualche anno!
Poi ci sono piccoli arbusti pieni di spine che nel migliore dei casi si aggrappano ai pantaloni mentre passeggi, ma raramente si indossano i pantaloni lunghi nella stagione estiva quindi ti graffiano sistematicamente le caviglie. Infine potete incontrare altre piante simili a cardi che crescono in allegre famigliole: probabilmente quando il fiore è fresco hanno anche un aspetto grazioso, ma sul finire dell'estate assumono un'aria molto contrariata.
Per fortuna esistono anche i mirti con le loro foglioline lucide e tonde, i fiorellini bianchi e le bacche cicciotte, l’elicriso così morbido e ricco di fiori gialli e profumati, le piantine di croco… ma queste varietà si fanno notare particolarmente in primavera. Durante la torrida estate è più facile incontrare quelle con i caratteri sopra descritti!  La prossima volta che vi capiterà di fare un giro in Sardegna fateci caso, sarà come incontrare spiriti anziani che ti guardano storto… ma in fondo in fondo sono contenti di vedervi passeggiare in mezzo a loro per scoprire questa meravigliosa terra.

giovedì 20 novembre 2014

Appuntamento da Croff con Casa Facile

Amo Casa Facile e seguo con interesse le loro iniziative.
Sabato 15 novembre ho partecipato al bellissimo incontro organizzato da loro nel punto vendita Croff di Milano, dove la stylist Elisabetta Viganò e la blogger Serena Scuderi (Capello a bombetta) ci hanno mostrato il divertente allestimento di una tavola da pranzo a tema "circo". Gli articoli Croff sono stati affiancati da idee craft semplici ma d'effetto, illustrateci passo passo.
Poiché creatività chiama creatività, le loro proposte mi hanno fatto venire in mente altre "trasformazioni": ho acquistato un sottopentola a forma di nuvola che colorerò di bianco e due piccoli taglieri di legno che utilizzerò in alternativa ai piattini da antipasto.
Anche il confronto con le altre partecipanti è stato costruttivo e per questo non mi lascio mai scappare queste occasioni.
In attesa di un nuovo appuntamento, mi sfogherò come co-pinner di Casa Facile!

giovedì 28 agosto 2014

Un'etichetta per regalare i semi!

Una cosa che mi piace moltissimo è ricavare i semi dalle piantine sul mio balcone. Così ho fatto sia per la cipolla sia per i peperoncini ma c'è una bellissima piantina fiorita con la quale sono riuscita a fare altrettanto: la Salvia Nemorosa. Amo i suoi fiori viola e la sua forza (infatti è una perenne che sopravvive all'inverno), inoltre alcune volte le libellule sono passate a trovarmi posandosi su di lei (chi ha letto il mio tutorial su Paper Project sa quanto amo queste fatine alate).
Un altro aspetto gratificante di questo lavoro è la condivisione dei semi con chi come me apprezza la natura, quindi in occasione di una visita a casa di un'amica ho deciso di raccoglierli e confezionarli con cura.
Dopo averli separati dagli steli secchi ho preparato un'etichetta: con una fustella ho ritagliato una sagoma nel cartoncino e vi ho incollato sopra un foglietto di carta sagomato sul quale avevo scritto il nome della pianta. Poi ho inserito i semi in una bustina trasparente e con un punto di cucitrice l'ho unita all'etichetta (che essendo rigida svolgerà anche la funzione di proteggere la confezione).
I semi così confezionati sono pronti per essere regalati ad un'amica che potrà piantarli nel suo splendido giardino e attendere la visita delle libellule.

giovedì 14 agosto 2014

Foglie di Fimo

Il temporali all'inizio di agosto mi hanno fatto desiderare l’autunno. Non prendetevela, io odio il caldo. Così, mentre mi godevo il vento sul balcone, ho pensato: foglie… Ultimamente circolano sempre più immagini sull'uso dei pizzi per creare una texture sulle paste sintetiche, quindi ho pensato di adattare lo stesso principio anche a questo progetto.

Ho cercato alcune foglie con le nervature evidenti e abbastanza resistenti: quella con cui mi sono trovata meglio è stata una fogliolina di alloro. Dopo aver steso poca pasta (si dovrebbe utilizzare un mattarello acrilico ma io uso un praticissimo pennarello indelebile scarico: non solo credo nel riciclo per ridurre i rifiuti, ma con i soldi risparmiati per gli attrezzi rimpiazzati in questo modo posso acquistare nuovo materiale per il fai da te!) si poggia la fogliolina sopra e la si fa aderire con le dita o con il mattarello. In questo modo si trasferiscono sulla superficie della pasta tutti i particolari della foglia compresi i difetti e le imperfezioni, quindi sarebbe meglio sceglierne una integra… ma essendomi voluta accontentare di quelle che la pianta aveva fatto cadere, la mia non era impeccabile e anche una piccola cicatrice si è trasferita sul lavoro.
Prima di staccare la foglia si taglia la pasta eccedente con una lama: anche in questo caso in commercio esistono attrezzi appositi, ma io uso una piccola forbice (ovvero una delle lame di vecchie forbicine smontate). A questo punto si può rimuovere la foglia-texture e lisciare i contorni della foglia di fimo con un dito, meglio se calzato in un guanto di lattice per non lasciare impronte e senza premere troppo per non alterare la forma. Per trasformarla in ciondolo forare un’estremità.
Esistono diversi metodi per la cottura, dal forno al bagnomaria (e sono numerosi i video tutorial che circolano su internet con istruzioni a riguardo) ma adesso vengono commercializzate anche paste sintetiche che asciugano all'aria. Quando le sagome si sono indurite e raffreddate bene le ho colorate: usando del colore liquido vengono evidenziate le nervature stampate dalla foglia perché lui va naturalmente a depositarsi nei solchi.
Oltre a questo ci sono altri mille modi di decorare il lavoro ottenuto, come i pigmenti, la foglia oro o i bitumi anticanti… e altri mille li potrete sperimentare voi (nel mio caso ho azzardato l’abbinamento dei colori acrilici diluiti con un tocco di smalto per le unghie in quelli che ho trasformato in orecchini e solo acrilici per i ciondoli). Infine un paio di mani di vernice trasparente, che può anche essere evitato quando si utilizza del fimo già colorato.