martedì 24 aprile 2018

I murales di Valencia

Come avevo promesso, eccomi qui per parlarvi della città di Valencia.
Quello che mi ha colpito maggiormente è stata la street art, che rapisce lo sguardo mentre si passeggia per la città vecchia come in un museo a cielo aperto.

I MURALES
Mentre camminavamo per raggiungere il nostro appartamento, altra meraviglia di cui vi parlerò più avanti, abbiamo visto i primi capolavori...
Una di queste opere è firmata da Blu, artista italiano che stimo molto. Mi piacciono sia la sua estetica sia i temi da lui trattati. Tra l'altro ho scoperto solo al mio rientro che si trattasse di un suo lavoro, dopo che con le amiche avevo commentato questa parete con grande entusiasmo.

Altri elementi ricorrenti sono i coniglietti rosa di Barbi e le opere di Lenita Lempika, che strappano un sorriso ad ogni passante.
A volte ci si trova davanti a un racconto ad episodi, di cui non vedi l'ora di scoprire il seguito...
Non vorreste far parte anche voi della bizzarra banda di animali in fila indiana? Di sicuro stanno per partecipare a una festa esilarante!
Il mio colpo di fulmine però sono stati i lavori di David de Limón! Uno dei suoi ninja è ritratto insieme a me nella fotografia che apre questo post e io me ne sono letteralmente innamorata. Compare in ogni angolo del quartiere e nonostante l'abbigliamento è una presenza amichevole.

NEGOZI E CASA
A questo filone estetico si ricollegano anche diverse attività commerciali, che abbelliscono l'esterno con decorazioni tematiche. La peluqueria con il mosaico è veramente spettacolare.

Siamo state particolarmente fortunate anche con l'alloggio, arredato veramente con gusto. Anzi, con i miei gusti! Eccomi spiaggiata (o "poltronata") al nostro arrivo, nel salottino dell'accoglienza. Ancora sogno questa poltrona.
Non erano da meno le seggiole rivestite in tessuto pied-de-poule e le altre soluzioni d'arredo scelte dai proprietari, mi sembrava di trovarmi negli allestimenti di una rivista.
E non abbiamo avuto tempo per approfittare del cortile interno...

Cosa dire poi del bar in cui facevamo colazione?

SOUVENIRS
Se invece vi state chiedendo che cosa abbia acquistato come souvenir, eccovi accontentati: per me una calamita ispirata a Frida e una rivista dedicata all'arredamento, per Francesco un pupazzo amigurumi ispirato a Star Wars!
La creatività non mi abbandona neanche in viaggio!